Verrà utilizzato con le prossime piogge, quando i rospi torneranno all'attacco

Il sale, l’arma chimica per fermare gli anfibi

20/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Trascorre le ore con lo sguar­do pre­oc­cu­pa­to e sem­pre riv­olto al cielo, Rober­to Vival­di, il tito­lare del­l’al­ber­go Pas­so San Gio­van­ni. Negli ulti­mi due giorni, infat­ti, Rober­to ha impara­to che bas­tano poche goc­ce di piog­gia per dare nuo­va­mente il via all’as­salto dell’ eserci­to di rospi che nel­la gior­na­ta di domeni­ca ha inva­so il suo locale. «Lunedì sera — spie­ga — sono bas­ta­ti cinque minu­ti di piog­gerel­la per riportare la situ­azione a liv­el­li d’e­mer­gen­za. È vero che le bar­riere piaz­zate nel­la mat­ti­na­ta han­no ret­to bene, ma i rospet­ti sono sal­i­ti dal­l’u­ni­co var­co rimas­to aper­to, la pista , han­no inva­so il piaz­za­le e la statale, ren­den­do nuo­va­mente nec­es­sario l’in­ter­ven­to dei vig­ili del fuo­co di Tor­bole con gli idranti.«È incred­i­bile la veloc­ità con cui sono risal­i­ti dal lago l’al­tra sera. Pochi istan­ti di acqua dal cielo ed era­no già qui, ovunque». E così, in vista del­la prossi­ma piog­gia e del prossi­mo assalto, al pas­so si con­tin­u­ano a rin­forzare i sis­te­mi di dife­sa. «Gli uomi­ni del servizio fore­stale — spie­ga Vival­di — stan­no com­ple­tan­do la “recinzione” del­la zona con il telo. Io, invece, sono anda­to ad acquistare il sale da sparg­ere sul­la stra­da pri­va­ta che pas­sa dietro l’ed­i­fi­cio: la bar­ri­era real­iz­za­ta con i teli dovrebbe impedire ai rospet­ti di invader­la, ma non si sa mai». Bar­ri­era che di fat­to ha cre­ato da un lato “rospi­lan­dia” e dal­l’al­tra una zona fran­ca. Bas­ta lan­cia­re un’oc­chi­a­ta al di là del “recin­to” che costeggia il bosco, infat­ti, per notare come, tra l’er­ba alta e le radi­ci dei pini, al fres­co e nel­l’u­mid­ità, i pic­coli anfibi con­tin­uino impert­er­ri­ti la loro bruli­cante mar­cia, indif­fer­en­ti allo stu­pore degli umani e ignari del­l’enorme caos causato in queste ore.Ma il sale a cui si riferisce è come quel­lo che si usa l’in­ver­no sulle strade con­tro il ghi­ac­cio e la neve?«Esatto. Domeni­ca, gli esper­ti mi han­no con­siglia­to di col­lo­carne davan­ti l’en­tra­ta del­la cuci­na e questo sis­tema ha dato otti­mi risul­tati. Così ho pen­sato di com­per­arne una dose mas­s­ic­cia e di uti­liz­zar­lo anche per tenere sgombera la strad­i­na d’ac­ces­so, qualo­ra si ripresen­tasse l’e­mer­gen­za. Ma servirà anche per “chi­ud­ere” lo sboc­co alla statale del­la pista cicla­bile: è da là che l’al­tra sera è arriva­ta gran parte degli ani­malet­ti». Non aven­do altra via, infat­ti, i rospi han­no “dili­gen­te­mente” risal­i­to la stret­ta striscia d’as­fal­to ris­er­va­ta alle bici che costeggia il lago, poco sot­to la statale, e sono sbu­cati al pas­so. Il sale, dunque, è un’ar­ma chim­i­ca effi­cace. «A quan­to pare direi pro­prio di sì — ammette Vival­di, che spie­ga di rice­vere anche parec­chie tele­fonate di buon­tem­poni con la voglia di fare gli spir­i­tosi — ma vi las­cio immag­inare le bat­tute di chi me lo ha ven­du­to: “Ma a Pas­so San Gio­van­ni nevi­ca anche a giug­no?” mi han­no chiesto». E dal­la Provin­cia, le sono arrivati seg­nali, qual­cuno si è mes­so in con­tat­to con lei per sen­tire le sue ragioni?«Per ora, non si è fat­to vivo nes­suno, eccezion fat­ta, ovvio, per i fore­stali che stan­no svol­gen­do un lavoro davvero prezioso. Vedi­amo come si risolve la situ­azione, poi, mag­a­ri, mi farò vivo io con loro…»

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