D'inverno il surf non si fa in acqua ma sulla carta: a suon di polemiche. Sicurezza dei surfisti: Annabella Hofmann si schiera con decisione con chi vuole abolire il giubbotto sul Garda trentino

«Il salvagente serve solo a far restare a galla la salma»

22/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Arco

Sur­fisti con giub­bot­to sal­vagente sì o no? Alla pro­pos­ta di legge dei con­siglieri provin­ciali Gio­vanazzi, Val­duga e Moran­di­ni (che pro­pon­gono di abolire l’ob­bli­go di indos­sar­lo sul­la spon­da trenti­na del lago), ha repli­ca­to il «sur­fista» (nonchè com­mer­ciante di arti­coli sportivi) Ste­fano Ora­di­ni, che invece lo ritiene indis­pens­abile. Ma non è l’ul­ti­ma paro­la. Annabel­la Hof­mann inter­viene (da esper­ta sur­fista) assai sec­ca­ta e decisa­mente schier­a­ta per il pen­sion­a­men­to del sal­vagente. La sua opinione:«Ho let­to sul Trenti­no che Ora­di­ni rac­con­ta com’è utile il cosid­det­to “sal­vagente” per il . Il cosidet­to “sal­vagente”, in realtà, sal­va solo gente come Ora­di­ni, che fan­no un sac­co di sol­di con quest’at­trez­zatu­ra inutile e peri­colosa. Come lui stes­so ammette, questo pez­zo dà molto fas­tidio ai sur­fisti. Se si cade in acqua, il giub­bot­to assi­cu­ra soltan­to che sarà impos­si­bile rag­giun­gere la tavola, l’ iso­la di sicurez­za. Il ven­to forte por­ta via la tavola trop­po velo­ce­mente e il cosid­det­to “sal­vagente” per­me­tte solo di galleggiare.Questo è vero. Ma è anche vero, che la pri­ma cosa che si deve fare, caden­do nel­l’ac­qua in ven­to forte, è buttare via il “sal­vagente” e rag­giun­gere la tavola nuotan­do. Dopo si va nel negozio di Ora­di­ni e si com­pra un’al­tro “salvagente”…L’assurdità in questo caso è che la legge per­me­tte di uscire con acqua fred­da, sen­za muta, ma impone il “sal­vagente”. Caden­do in acqua la per­sona muore di fred­do, ma almeno si tro­va la salma più facilmente!In ver­ità, questi cosid­det­ti “sal­vagen­ti” sono peri­col­is­si­mi! Pri­ma di tut­to bisogna dire che le per­sone che non san­no nuotare… non devono asso­lu­ta­mente toc­care una tavola di wind­surf, ma guardar­la da lontano.L’unico caso che un sal­vagente può even­tual­mente sal­vare una per­sona, è quan­do la per­sona perde coscien­za. Ma è pro­prio in questo caso, che i cosidet­ti “sal­vagente” ven­du­ti nei negozi del­la zona assi­cu­ra­no la morte del­la per­sona! Per­ché? Il vol­ume dei“salvagente” dietro le spalle è molto più alto che davan­ti. Così il cor­po sen­za coscien­za viene gira­to in modo che la fac­cia si gira ver­so il bas­so e la per­sona “res­pi­ra” l’ac­qua. Per evitare questo, un sal­vagente deve avere sul davan­ti molto più vol­ume che dietro, ma con un marchingeg­no così sarebbe impos­si­bile di esecitare lo sport.Perchè nes­suna per­sona al mon­do usa un “sal­vagente” dove la situ­azione è davvero peri­colosa? Ad esem­pio nel fare surf nelle onde dei oceani? Rispos­ta sem­plice: sarebbe una fol­lia, un sui­ci­do assi­cu­ra­to. Ma sul lago di Gar­da, dove le onde rag­giun­gono 30 cm, ah si, ci serve un sal­vagente, per sal­vare gli introiti di chi fa com­mer­cio di questi attrezzi!»

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