Oggi anche concerto di musica classica e domani messa con il vescovo Carraro. Un giorno dedicato a quanti soffrono per la perdita di un figlio

Il Santuario per i genitori «orfani»

16/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Oggi c’è una sorpresa dedicata a quei genitori che hanno il cuore trafitto dal dolore per la morte di un figlio. A quasi un anno dal suo arrivo alla Corona, il rettore monsignor Giovanni Ottaviani ha scritto una lettera ai genitori rimasti “orfani” di un figlio, in cui non solo esprime «affetto, comprensione ed amicizia», ma fa sapere anche che «il Santuario vuole essere vicino». Chi ha perduto un figlio è così invitato alla giornata di incontro, preghiera e fraternità che inizierà alle 10,30 con la messa. Domenica il vescovo padre Flavio Roberto Carraro sarà alla Corona per la messa delle 10,30.L’idea di una giornata dedicata alla sofferenza delle madri è stata della Comunità del Santuario, retta da monsignor Ottaviani. «Sono molte le mamme che salgono alla Corona con il volto segnato dal dolore», dice il rettore, «senso di colpa, difficoltà di ridare un senso alla vita, isolamento voluto o chiusura nei ricordi costituiscono i principali aspetti che aggravano il loro dolore. Al Santuario cercano serenità. Affidano il figlio alla Madonna, lasciano una foto ricordo». A tutte loro e a tutti quei genitori il Santuario dedica questa giornata speciale. Alle 11.30 incontro di fraternità con la Comunità del Santuario. Dalle 15,30 liturgia della parola; alle 16 «Affidamento alla Madonna della Corona dei bambini e delle famiglie». Ore 17,45 concerto celebrativo dei solisti dell’Opera giocosa del Benàco che presentano «Le sette parole di Cristo sulla Croce», di E.J.Haydn. Le messe della giornata sono alle 8,30, 10,30, 12 e 17 (festiva), le Lodi alle 8. Domani le celebrazioni sono ogni ora dalle 7,30 alle 10,30, poi alle 12 e poi alle 15,30 sempre ogni ora fino alle 18,30. Il Rosario è alle 15.Il concerto di oggi ha l’approvazione dell’Ufficio per la pastorale liturgica e la musica sacra della Diocesi di Verona, si tiene nella basilica. Al termine della cerimonia religiosa tutti sono invitati all’ascolto di brani di Franz Joseph Haydn interpretati dai solisti dell’Opera Giocosa del Benaco, diretta dal maestro Carlini, con la voce recitante di Franco Ceradini che declamerà le celeberrime «Sette ultime parole di Cristo dalla croce».Il lavoro risale al 1785, quando il marchese di Vades-Inigo, canonico della chiesa del Rosario di Cadice, commissionò a Haydn un’opera che consisteva in un’introduzione seguita da sette adagio seguita da un terremoto, che accompagnasse l’annuale celebrazione della passione del venerdì santo in cui era consuetudine che il vescovo commentasse le sette parole, riportate dai vangeli, che Cristo pronunciò sulla croce prima di morire.

Barbara Bertasi

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