Il fiume tornerà ad essere zona di riproduzione

Il Sarca «amico» delle trote

17/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
a.c.

Le trote del ripren­der­an­no la loro atavi­ca con­sue­tu­dine di risalire il Sar­ca, fino dalle par­ti di Ceni­ga, per la peri­od­i­ca depo­sizione delle uova. Avver­rà tra breve, entro due anni. Il tem­po occor­rente alla Provin­cia per real­iz­zare quegli inter­ven­ti che per­me­t­ter­an­no a ques­ta specie itti­ca lacus­tre, in via di estinzione, di super­are le tre briglie che lun­go il fiume le impedis­cono di arrivare nelle zone di fecon­dazione. Il pro­gram­ma per ripristinare le «scale di mon­ta», come un tem­po era chia­ma­ta ques­ta fase di ripro­duzione, è sta­to pre­sen­ta­to ieri a palaz­zo Giu­liani ad inizia­ti­va del­l’asses­sore Fab­rizio Miori, che è sta­to il dinam­i­co pro­mo­tore. E’ inter­venu­to il respon­s­abile del servizio fau­nis­ti­co provin­ciale, dot­tor Romano Masè, con la fun­zionar­ia dot­tores­sa Tes­ta, che sta coor­di­nan­do l’im­por­tante prog­et­to. Il dot­tor Loren­zo Bet­ti del­la soci­età trenti­na Acquario ha illus­tra­to lo stu­dio che ha ulti­ma­to sul Sar­ca al fine di indi­vid­uare il sis­tema per con­sen­tire alle trote di super­are le tre briglie. La pri­ma è quel­la di Brassera, pos­ta all’al­tez­za del­la cen­trale Enel del Lin­fano, l’al­tra è poco più a monte, in cor­rispon­den­za del­la troti­coltura Man­del­li. La terza, denom­i­na­ta Mala­pre­da, si tro­va tra Arco e Ceni­ga. L’es­per­to ha pro­pos­to di coprire i tre anti­esteti­ci sbar­ra­men­ti in cemen­to con una ram­pa meno rip­i­da di mas­si, anco­rati al fon­do, che non con­trastano con l’am­bi­ente cir­costante. Si creer­an­no tra i sas­si delle ampie vasche che, per lo scar­so dis­liv­el­lo tra esse, i pesci rius­ci­ran­no a super­are agevol­mente. La rius­ci­ta del prog­et­to è però con­dizion­a­ta dal­l’au­men­to del­la por­ta­ta del fiume. Il dot­tor Bet­ti ha sug­ger­i­to altri inter­ven­ti lun­go il Sar­ca, com­pre­sa la mod­i­fi­ca del­la spon­da nel­la zona di Prato­sa­iano. In Provin­cia stan­no avvian­do il prog­et­to esec­u­ti­vo che ter­min­erà il prossi­mo anno. Si passerà subito ai lavori in quan­to sono già pre­visti nel bilan­cio di pre­vi­sione tri­en­nale provin­ciale delle opere idrauliche. A questo prog­et­to sono inter­es­sate le provin­cie garde­sane di Bres­cia e Verona.

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