Una giornata "da panico" per le trote del Sarca. Una incomprensione tra i responsabili del Consorzio irriguo e i tecnici dell'Enel della centrale di Fies, ha rischiato di causare una moria di pesci nelle acque del fiume.

Il Sarca in secche, le trote nelle pozze

11/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
D.P.

Una gior­na­ta “da pan­i­co” per le trote del Sar­ca. Una incom­pren­sione tra i respon­s­abili del Con­sorzio irriguo e i tec­ni­ci del­l’Enel del­la cen­trale di Fies, ha rischi­a­to di causare una moria di pesci nelle acque del fiume. Mer­coledì la por­ta­ta del Sar­ca si è abbas­sa­ta ben al di sot­to del­l’or­di­nario nel trat­to imme­di­ata­mente a monte del ponte di Arco. Nel let­to del fiume è rimas­to poco più che un filo d’ac­qua. Una manovra impre­vista e prob­a­bil­mente nep­pure volu­ta, che dove­va servire per per­me­t­tere al Con­sorzio di effet­tuare alcu­ni lavori alla pro­pria rete irrigua. Le trote del Sar­ca han­no rischi­a­to grosso. “Per for­tu­na — dice Ste­fano Tren­ti, pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione pesca­tori — l’ac­qua è sce­sa gra­data­mente e le trote han­no trova­to riparo negli anfrat­ti più pro­fon­di”. I dan­ni alla fau­na itti­ca sono quin­di lim­i­tati, almeno stan­do al sopral­lu­o­go che lo stes­so Tren­ti ha effet­tua­to assieme al guardapesca Fabio Comai e al volon­tario Rober­to Rossi. Appe­na capi­to quan­to sta­va acca­den­do, i tec­ni­ci del­l’Enel han­no poi provve­du­to a rilas­cia­re due metri cubi al sec­on­do d’ac­qua, ripristi­nan­do il nor­male cor­so del fiume. Per la sta­gione del­la pesca, ormai al via, sarebbe sta­to un pes­si­mo inizio.