Dopo 25 anni si è deciso di non rinnovare la tradizione tanto cara a via Rambotti. L’ultimo eletto è Gianni Turrini, barbiere a riposo

Il «sindaco» in pensione

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

In 25 anni ne sono sta­ti elet­ti undi­ci, due dei quali, purtrop­po, sono nel frat­tem­po scom­par­si. Qual­cosa per il loro quartiere han­no fat­to, andan­do a bus­sare alla por­ta del Comune per chiedere di risol­vere i prob­le­mi più urgen­ti. È il «sin­da­co di via Ram­bot­ti», alter ego di quel­lo isti­tuzionale che siede a palaz­zo Bagat­ta. Ebbene, qualche sera fa in un locale di Riv­oltel­la (ma via Ram­bot­ti è a Desen­zano) si è cel­e­bra­to l’ultimo inse­di­a­men­to del Mil­len­nio, dopo di che l’iniziativa del sin­da­co di via Ram­bot­ti se ne va in sof­fit­ta defin­i­ti­va­mente. «Al suo pos­to ne ver­rà idea­ta un’altra», dice Rober­to Sonci­na che con Ren­zo Cobel­li, Mau­r­izio Zanet­ti ed altri ami­ci ha orga­niz­za­to la sim­pat­i­ca e sin­go­lare inizia­ti­va per un quar­to di sec­o­lo. L’ultimo sin­da­co vota­to nel Nove­cen­to è sta­to Gian­ni Tur­ri­ni, 83 anni, bar­bi­ere da tre gen­er­azioni, oggi in pen­sione e pun­tuale ogni mat­ti­na all’ospedale di Desen­zano per fare la bar­ba ai pazi­en­ti. Tur­ri­ni, uno dei nove cit­ta­di­ni di San Zeno, ha rac­colto 49 pref­eren­ze. Alla ser­a­ta era­no pre­sen­ti anche gli ammin­is­tra­tori di palaz­zo Bagat­ta: il sin­da­co «vero», Cino Anel­li, e il suo vice Emanuele Gius­tac­chi­ni, gestore con i suoi gen­i­tori del bar «Nova» di via Ram­bot­ti, e il par­ro­co di San Zeno. Non sono man­cati gli inter­ven­ti dei can­di­dati: cias­cuno ha pre­sen­ta­to il pro­prio cartel­lo elet­torale. A fat­i­ca Mau­r­izio Zanet­ti, alto 2 metri abbon­dan­ti e tito­lare dell’omonima impre­sa di trasporti, ha cer­ca­to di evitare «voti di scam­bio» durante la rap­i­da cam­pagna elet­torale. Ovvi­a­mente la ser­a­ta è scivola­ta in un cli­ma fes­toso, fra gags e scherzi di ogni genere. Il quartiere San Zeno è sta­to il pri­mo a sorg­ere nel dopoguer­ra ai mar­gi­ni del cen­tro. È taglia­to in due da via Ram­bot­ti che scorre par­al­lela alla statale 11. È fat­to di case popo­lari e in coop­er­a­ti­va; in mez­zo la chiesa di San Zeno. Poi, le scuole medie e, più tar­di, le ele­men­tari. Nell’80 sorse il pri­mo asi­lo nido, pre­siedu­to dal­la com­pianta pro­fes­sores­sa Anna Bon­at­ti. Un quartiere dove prati­ca­mente man­ca nul­la: dagli impianti sportivi alle scuole, dall’oratorio per i bam­bi­ni al super­me­r­ca­to. Quel­la che non è anda­ta mai in pen­sione è sta­ta la voglia di ritrovar­si e fare benef­i­cen­za. Anche la sera dell’elezione del sin­da­co Tur­ri­ni sono sta­ti rac­colti fon­di per le asso­ci­azioni locali. A Natale il grup­po di Rober­to Sonci­na con­feziona e dis­tribuisce doni ai pic­coli e rac­coglie sol­di per le famiglie più bisognose.

Parole chiave: