Pienazza replica alle critiche del leghista Polloni e della direzione sanitaria sulla nuova rotatoria. «Faremo presto la seconda strada di accesso a Montecroce»

Il sindaco placa l’ospedale

Di Luca Delpozzo
r.pr.

Ver­ran­no rimossi tut­ti i pos­si­bili intral­ci stradali ai mezzi di soc­cor­so ospedalieri in prossim­ità del­la rota­to­ria di prossi­ma real­iz­zazione all’in­cro­cio di via Mar­coni e via Andreis. Lo assi­cu­ra il sin­da­co di Desen­zano Fioren­zo Pien­az­za che annun­cia incoltre che la giun­ta sta val­u­tan­do la real­iz­zazione di un per­cor­so viario in alter­na­ti­va all’u­ni­ca stra­da di acces­so (via Andreis) a Mon­te­croce. Il sec­on­do acces­so è la strad­i­na che dal cimitero mon­u­men­tale sale alle spalle del­la col­li­na per poi sbu­care sula ram­pa del­l’ospedale. Non si trat­ta, tut­tavia, del­la stra­da che pas­sa dal­la «Casa del Diavo­lo», in quan­to rien­tra in una zona tute­la­ta a par­co. La giun­ta, in sostan­za, non potrebbe mai approvare la costruzione (con sban­ca­men­ti ed altro) di una stra­da a tut­ti gli effet­ti che attra­verserebbe un’area nat­u­ral­is­ti­ca e, ripeti­amo, sot­to­pos­ta a vin­coli. Dunque, è arriva­ta la rispos­ta del­l’am­min­is­trazione, per voce del sin­da­co, ai rilievi mossi l’al­tro giorno dal con­sigliere leghista Rino Pol­loni sec­on­do cui la prog­et­tazione del­la nuo­va rota­to­ria, il cui cantiere è di immi­nente aper­tu­ra, avrebbe potu­to creare dis­a­gi e situ­azioni di peri­co­lo per autoam­bu­lanze e mezzi dei Vig­ili del fuo­co in caso di code lun­go il trat­to che sep­a­ra la costru­en­da roton­da ed il viadot­to. Peri­co­lo rap­p­re­sen­ta­to dal­la pre­sen­za, nel prog­et­to, di uno spar­ti­traf­fi­co dota­to di aiuo­la cen­trale. Come farebbe a dis­tri­car­si un mez­zo di soc­cor­so davan­ti ad una coda di veicoli e con un cor­do­lo lun­go la lin­ea che divide le due car­reg­giate? Ques­ta, in sin­te­si, la pre­oc­cu­pazione di Pol­loni rac­col­ta da «Bres­ciaog­gi ». Ma, come si dice­va, il sin­da­co non ha per­so tem­po a repli­care «alle ecces­sive pre­oc­cu­pazioni del con­sigliere leghista, per­ché in realtà siamo sta­ti noi a con­vo­care il con­sigliere del­la Lega ed il capo degli autisti del Pron­to Soc­cor­so del­l’ospedale per val­utare assieme il prog­et­to del­la rota­to­ria» A dar man forte alle dichiarazioni di Pol­loni oggi, però, inter­viene anche la direzione gen­erale del­l’azien­da ospedaliera. «Appren­di­amo da notizie di stam­pa che la sec­on­da stra­da di acces­so all’ospedale, pur essendo sta­ta inseri­ta nel piano tri­en­nale degli inves­ti­men­ti comu­nali, è sta­ta rin­vi­a­ta addirit­tura al 2006, dopo che era sta­ta promes­sa almeno per il prossi­mo anno. Questo nuo­vo per­cor­so — osser­va il diret­tore gen­erale Mau­ro Borel­li — l’ave­va­mo seg­nala­to al Comune per la pre­ca­ri­età in cui ver­sa­va l’ospedale di Desen­zano aven­do una sola stra­da d’ac­ces­so, con tut­ti i con­nes­si rischi». Borel­li, però, rin­cara la dose. «Abbi­amo altresì appre­so del­la nuo­va roton­da, nul­la da eccepire sul­la sua valid­ità e sulle soluzioni via­bilis­tiche che tra l’al­tro elim­i­nano il semaforo. Ma è lo spar­ti­traf­fi­co con aiuo­la e lam­pi­oni che, sec­on­do noi, restringe di molto la per­cor­ri­bil­ità del­la stes­sa arte­ria e delle autoam­bu­lanze. Lo spar­ti­traf­fi­co — riprende Borel­li — così come appare nel­la planime­tria del prog­et­to, potrebbe impedire il tran­si­to, già reso caoti­co dalle lunghe code di veicoli che si for­mano quo­tid­i­ana­mente, dei mezzi di trasporto degli infer­mi. Anche un min­u­to di ritar­do potrebbe costare la vita di un paziente in arri­vo al Pron­to soc­cor­so». «L’azien­da ospedaliera può fare ben poco, per­ché queste scelte spet­tano legit­ti­ma­mente al Comune di Desen­zano. In ogni modo, spe­ri­amo che la giun­ta ricon­sid­eri la situ­azione via­bilis­ti­ca che inter­es­sa l’ospedale cit­tadi­no. Se per lo sposta­men­to al 2006 del­la real­iz­zazione del­la nuo­va stra­da di acces­so al Mon­te­croce, che tro­vo insp­ie­ga­bile, cre­do ci sia ben poco da fare — con­clude il diret­tore — almeno sul­la revi­sione del prog­et­to del­la roton­da di via Andreis si tro­vi una soluzione più idonea alle esi­gen­ze dell’ospedale»

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti