Comune in campo per l'ospedale Sigurtà: in assenza di fondi forniremo risorse umane

Il sindaco risponde all’interpellanza di Saviola

Di Luca Delpozzo
Marilena Russo

La delib­era del­la giun­ta regionale sug­li stu­di di fat­tibil­ità, in vista di una sper­i­men­tazione ges­tionale per gli ospedali di Suz­zara e Cas­tiglione, è all’o­rig­ine del­l’in­ter­pel­lan­za di Savi­o­la, in cui era espres­sa la con­vinzione che la deci­sione nascon­desse in realtà la volon­tà di pri­va­tiz­zare il S. Pel­le­gri­no. Scelta in lin­ea con quan­to pre­vis­to dal piano sociosanitario.Piano che, per il capogrup­po dei Ds, si ispi­ra ad un pro­gres­si­vo dis­im­peg­no del pub­bli­co dal­la ges­tione dei servizi ospedalieri e sociosan­i­tari, con le Asl ridotte ad agen­zie di paga­men­to e con­trol­lo. Il sin­da­co, pur definen­do ecces­sive le con­clu­sioni del doc­u­men­to, riconosce la dif­fi­cile situ­azione del pre­sidio cas­tiglionese: «Anche in un con­testo nor­ma­ti­vo che, in mate­ria san­i­taria, ridi­men­siona forte­mente il ruo­lo degli enti locali, l’am­min­is­trazione dovrà comunque essere costan­te­mente infor­ma­ta sul prog­et­to di sper­i­men­tazione e pren­dere parte al proces­so deci­sion­ale, espri­men­dosi per le soluzioni più in gra­do di sal­va­guardare i liv­el­li occu­pazion­ali. Fer­mo restando che pre­tendi­amo che il rica­va­to del­la ven­di­ta del­l’ex-Opg sia rein­vesti­to nel S. Pel­le­gri­no». Sig­urtà non man­ca di riven­di­care la pos­si­bil­ità di un ruo­lo atti­vo del Comune che, in man­can­za di risorse finanziarie, può met­tere a dis­po­sizione risorse umane, coin­vol­gen­do anche la Zanet­ti-Cominel­li, per prog­et­ti di riabil­i­tazione post-ospedaliera: «Le elezioni non sono un osta­co­lo — affer­ma il sin­da­co — se tutte le forze politiche locali s’im­peg­n­er­an­no per la sal­va­guardia del nos­tro pat­ri­mo­nio san­i­tario». Ma la rispos­ta di Sig­urtà non si limi­ta alla sola inter­pel­lan­za e prende in esame anche la recente con­feren­za stam­pa dei Ds sul­la san­ità. Respinte le accuse di colpev­ole silen­zio: «Non mi sen­to colpev­ole — ha dichiara­to il sin­da­co — e con me non si sentono colpevoli i com­po­nen­ti di ques­ta ammin­is­trazione». Sig­urtà ha poi con­tes­ta­to ai Ds di pen­sare che il coin­vol­gi­men­to dei cit­ta­di­ni pas­si attra­ver­so man­i­fes­tazioni di piaz­za e bar­ri­cate, e di non aver mai pre­so la paro­la nelle varie riu­nioni pub­bliche in cui si è dis­cus­so di san­ità. In par­ti­co­lare, le osser­vazioni di Sig­urtà si riferiscono all’in­con­tro orga­niz­za­to il mese scor­so da Forza Italia: «Io e l’asses­sore Azzoni abbi­amo pre­so posizione e sostenu­to i dirit­ti del nos­tro ospedale e del­la nos­tra comu­nità. Altret­tan­to han­no fat­to i dipen­den­ti san­i­tari. Da parte del­la sin­is­tra, da parte del­l’op­po­sizione, invece, il silen­zio più asso­lu­to. Se l’am­bi­ente non è il vostro, dif­fi­cil­mente fate sen­tire la vos­tra voce». Infine, il sin­da­co esprime il dub­bio di una stru­men­tal­iz­zazione a fini elet­torali e si augu­ra non sia confermata.