Il sottopasso spaventa Porto Vecchio «Non siamo mai stati interpellati». Comitato in allerta dopo che il Comune ha annunciato la possibilità di realizzare una struttura per la ferrovia

Il sindaco: «Troppo allarmismo»

Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

L’incarico per lo stu­dio di fat­tibil­ità del sot­topas­so fer­roviario in local­ità Cam­po Sporti­vo ha sus­ci­ta­to nuo­va ten­sione negli abi­tan­ti di Por­to Vec­chio, allar­mati dall’idea del­la costruzione di una nuo­va infra­strut­tura a ridos­so del loro cen­tro abi­ta­to. La pre­oc­cu­pazione ha spin­to Pao­lo Scap­pi­ni, pres­i­dente del locale comi­ta­to a scri­vere al sin­da­co Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na e all’assessore all’ambiente e ter­ri­to­rio Michele Per­belli­ni, lamen­tan­do la man­ca­ta pre­ven­ti­va infor­mazione ai res­i­den­ti di Por­to Vec­chio su scelte ammin­is­tra­tive des­ti­nate poi ad incidere sul­la loro qual­ità di vita. «Ven­go casual­mente a conoscen­za», scrive Scap­pi­ni, «come già in altre cir­costanze del­la delib­era di Giun­ta per l’affidamento di un incar­i­co pro­fes­sion­ale per uno stu­dio di fat­tibil­ità del nuo­vo sot­topas­so fer­roviario in local­ità Por­to Vec­chio. Gli ammin­is­tra­tori sono bene infor­mati che la ten­sione nel quartiere è alta, per tut­to quan­to quest’amministrazione in fat­to di infra­strut­ture intende addos­sare al nos­tro cen­tro abi­ta­to, tale da ren­der­lo invivi­bile». «In numerosi incon­tri», con­tin­ua il doc­u­men­to, «è sta­to affer­ma­to e sot­to­scrit­to da parte degli asses­sori che sarem­mo sta­ti infor­mati per ogni deci­sione riguardante la nasci­ta di nuove infra­strut­ture, per impedire che deci­sioni impor­tan­ti siano calate dall’alto sen­za che i cit­ta­di­ni siano pre­ven­ti­va­mente infor­mati». “Abbi­amo vis­to nascere da un giorno all’altro, addos­sati al nos­tro quartiere, colos­sali capan­noni, che han­no detur­pa­to in modo irre­versibile le nos­tre aree. Nes­suno era sta­to infor­ma­to. Ravvisi­amo in questo l’assenza di una con­dot­ta traspar­ente nei nos­tri con­fron­ti, nec­es­saria per un rap­por­to costrut­ti­vo tra cit­ta­di­ni e isti­tuzioni. Le nos­tre richi­este», con­clude Scap­pi­ni, «sono chiare, sono con­tenute nei doc­u­men­ti mes­si agli atti e più volte enun­ci­ate nei vari incon­tri con gli asses­sori. Chiedi­amo anco­ra una vol­ta che esse non siano igno­rate». «Tro­vo vera­mente ecces­si­vo questo allarmis­mo», rib­at­te il sin­da­co di Peschiera, «vis­to e con­sid­er­a­to che, come pre­cisa la delib­era, abbi­amo sem­plice­mente dato incar­i­co ad un pro­fes­sion­ista di ver­i­fi­care la fat­tibil­ità di questo prog­et­to. Pri­ma di fare una casa, tut­ti ci informi­amo se si potrà fare e quan­to ver­rà a costare; solo dopo aver appu­ra­to questi dati si val­u­ta il come ed in quel momen­to tutte le par­ti in causa ven­gono inter­pel­late». «Par­lare di altre infra­strut­ture o inter­ven­ti mi pare pretes­tu­oso, per­ché scelte come quel­la di des­tinare l’area di fronte all’abitato a zona arti­gianale — indus­tri­ale era­no già state fat­te ben pri­ma di ques­ta ammin­is­trazione e mi riesce dif­fi­cile pen­sare che Por­to Vec­chio non ne fos­se a conoscen­za». «Tor­nan­do al sot­topas­so, questo dovrebbe col­le­gare la vari­ante diret­ta­mente ai parcheg­gi in local­ità Cam­po Sporti­vo; può anche dar­si che, al con­trario di quan­to temu­to dagli abi­tan­ti di Por­to Vec­chio, la sua real­iz­zazione migliori, snel­len­dola, la di quell’area; in ogni caso, come ho det­to pren­den­do ad esem­pio la costruzione di una casa, una vol­ta chiar­i­ti i ter­mi­ni del­la real­iz­zazione di quest’opera, cioè fat­tibil­ità e costi», con­clude Dal­la Pel­le­g­ri­na, «gli abi­tan­ti di Por­to Vec­chio saran­no cer­ta­mente coin­volti, per­ché nes­suno di noi ammin­is­tra­tori ha mai pen­sato di far calare dall’alto deci­sioni, tan­tomeno su scelte importanti».