Gli stranieri chiedono un luogo di culto ai Cinque continenti

Il sindaco valuta la richiesta

Di Luca Delpozzo
g.b.

«Tra gli stranieri ed i cas­tiglione­si non vi è inte­grazione, man­ca asso­lu­ta­mente il dial­o­go, ed avvic­i­na­men­ti ce ne sono ben pochi». Questo il pen­siero del sin­da­co Arturo Sig­urtà sul tema degli stranieri pre­sen­ti al quartiere Cinque con­ti­nen­ti e sul­la loro con­dizione di vita. Un argo­men­to che sta scal­dan­do gli ani­mi nel­la maggioranza.Il sin­da­co ha annun­ci­a­to anche di avere rice­vu­to una richi­es­ta, per la real­iz­zazione di un luo­go di ritro­vo in un locale che si tro­va sot­to al bar Casablan­ca, il bar adi­a­cente al quartiere Cinque con­ti­nen­ti: quel­lo stes­so luo­go dovrebbe poi essere adibito a spazio per il cul­to, una sor­ta di mini-moschea. «Cre­do che ci sia molto da fare pri­ma di arrivare all’in­te­grazione tra i cas­tiglione­si e gli stranieri che vivono nel nos­tro paese. Me ne accor­go nei fre­quen­ti con­tat­ti che ho con gli stranieri — ha det­to il sin­da­co — ed anche dai mat­ri­moni: quel­li misti sono qua­si esclu­si­va­mente tra ital­iani di mez­za età con straniere gio­vanis­sime oppure qual­cuno tra ragazz­ine ital­iane con cit­ta­di­ni maroc­chi­ni. Per il resto siamo molto lon­tani, nonos­tante l’am­min­is­trazione stia cer­can­do, con me in pri­ma lin­ea, di fare qualche cosa per l’in­te­grazione. Cre­do che ci siano per­sone che lavo­ra­no, sen­za gril­li per la tes­ta: cer­ta­mente, nel grup­po, la mela mar­cia ci può sem­pre essere. Comunque è impor­tante che ci muovi­amo per fare qual­cosa di con­cre­to. Sto, par­lan­do di luoghi di ritro­vo come il bar Casablan­ca che riaprirà, ques­ta vol­ta con ges­tione di per­sone straniere e con il divi­eto di vendere alcol­i­ci, cosa che mag­a­ri eviterà qual­cuno dei prob­le­mi accadu­ti. Inoltre ho rice­vu­to la richi­es­ta per pot­er real­iz­zare, nei due garages sot­to al bar, un luo­go di ritro­vo e di cul­to. La sto vaglian­do e poi pren­der­e­mo una deci­sione in mer­i­to. Su questi prob­le­mi inviterei la popo­lazione a dis­cutere ed a parte­ci­pare agli incon­tri». Ma il tema delle moschee e degli spazi di cul­to per gli stranieri non è nuovo.Come si ricorderà pro­prio qualche mese or sono, era sta­to un fat­to di cronaca lega­to alle cel­e­brazioni reli­giose degli abi­tan­ti del quartiere Cinque con­ti­nen­ti a scatenare la protes­ta del­la Lega, che ave­va poi inizia­to la sua cam­pagna per indire una com­mis­sione di con­trol­lo consiliare.

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