I volontari della Croce Rossa in servizio tutti i fine settimana. Ragazzi con valigetta di primo intervento e gommone vanno in aiuto di bagnanti feriti e imbarcazioni in panne

Il soccorso in acqua arriva in bici

27/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

I volon­tari Opsa (Oper­a­tori poli­valen­ti sal­vatag­gio in acqua) del locale grup­po del­la Croce Rossa nei fine set­ti­mana garan­tis­cono lun­go il litorale del Comune e nelle acque cir­costan­ti un pron­to inter­ven­to. I loro mezzi di lavoro sono un gom­mone cata­ma­ra­no, con prua apri­bile e motore fuori­bor­do cen­to cav­al­li, e bici­clette gialle. Già per­ché a fian­co del pat­tuglia­men­to in acqua ci sono due soc­cor­ri­tori a due ruote con bor­sa di pri­mo inter­ven­to e in con­tat­to radio con l’equipaggio, tre per­sone, dell’imbarcazione. Escono in acqua e in bici in con­tem­po­ranea poco pri­ma delle 10 per poi smontare al calare del sole dopo turni di vig­i­lan­za di sei ore. Il servizio è nato gra­zie anche alla sen­si­bil­ità del Comune che ha stip­u­la­to una con­ven­zione con la Cri, che ha una sede a Cisano. Il tut­to in atte­sa del trasfer­i­men­to nel­la nuo­va strut­tura in local­ità Ca’ Nova. Ebbene, negli ulti­mi fine set­ti­mana il servizio di pat­tuglia­men­to non ha reg­is­tra­to par­ti­co­lari impen­nate di lavoro scivolan­do via tran­quil­lo. Più friz­zante una delle prime domeniche di attiv­ità, con usci­ta in acqua alle 11.30. La richi­es­ta di soc­cor­so parte da un moto­scafo rimas­to in panne, che viene traina­to in por­to a Cisano dai volon­tari. Nel pomerig­gio scat­ta l’allarme dopo il ritrova­men­to a due­cen­to metri dal­la riva di un natante ten­der libero, sen­za nes­suno a bor­do. Ven­gono aller­tati i , effet­tuate le ricerche del caso, che si con­cludono con esi­to neg­a­ti­vo. Il gom­mone, sgan­ci­atosi da qualche boa, viene deposi­ta­to in sede del­la Cri in atte­sa dei suoi pro­pri­etari. Intan­to i volon­tari ven­gono chia­mati da due anziani coni­u­gi tedeschi su di una pic­co­la bar­ca a vela. Si sbrac­ciano, chiedono aiu­to. L’imbarcazione è parzial­mente som­m­er­sa e il motore in panne. Tem­po di affi­an­care il mez­zo e i due mal­cap­i­tati ven­gono ripor­tati a ter­ra sul gom­mone di sal­vatag­gio. Gior­na­ta fini­ta? Mac­ché. Chia­mati via radio dai col­leghi in bici­clet­ta, arrivano all’altezza del campeg­gio Con­ti­nen­tal con il gom­mone. C’è da trarre in sal­vo un tur­ista impru­dente che nell’effettuare uno tuffo dal pon­tile si procu­ra una feri­ta alla tes­ta e non riesce a tornare a riva. I volon­tari tam­po­nano la forte emor­ra­gia in atte­sa dell’arrivo dell’ambulanza med­ical­iz­za­ta di Verona emer­gen­za per il trasporto in ospedale. Anche in questo caso tut­to si risolve con un gran spaven­to e una certez­za: la pre­sen­za vig­ile dei volon­tari dell’Opsa.

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