Successo del cuoco di Pai alla seconda rassegna di cucina e pasticceria italiana con una ricetta inedita. Belluzzo si è classificato tra i primi sei su oltre cento chef al concorso nazionale

Il suo lavarello ha conquistato Frascati

Di Luca Delpozzo

Si chia­ma Leonar­do Bel­luz­zo e lavo­ra come chef nel ris­torante alber­go Mena­pace a Pai, l’inventore di un piat­to a base di lavarel­lo clas­si­fi­catosi tra i migliori sei alla sec­on­da Rasseg­na nazionale di cuci­na e pas­tic­ce­ria ital­iana svoltasi a Fras­cati. Il tren­tunenne di orig­i­ni leg­nagh­e­si, ma da poco res­i­dente a Capri­no, è rius­ci­to a sbaragliare l’agguerrita con­cor­ren­za di «oltre cen­to chef», come lui stes­so con­fer­ma, e a clas­si­fi­car­si tra i pri­mi sei migliori d’Italia gra­zie ad un piat­to total­mente inven­ta­to a base del noto pesce del lago. Ques­ta pre­li­batez­za si chia­ma «Roul­lade di lavarel­lo su torti­no di brus­can­doli» e viene servi­to con cre­ma di gam­beri di fiume e tartare di aspara­gi ver­di. Il nuo­vo piat­to, gra­zie all’ottimo piaz­za­men­to alla rasseg­na orga­niz­za­ta dall’Associazione pro­fes­sion­ale cuochi ital­iani, si è guadag­na­to un pos­to al sole, e cioè un’intera pag­i­na sul sito inter­net dell’associazione. Impos­si­bile conoscere i seg­reti e i meto­di di preparazione di ques­ta delizia a base di pesce del Gar­da, quin­di? Neanche per idea. Bel­luz­zo infat­ti alla fac­cia di molti altri chef sem­pre piut­tosto gelosi dei loro seg­reti, cus­todi­ti spes­so solo nel­la loro tes­ta, non solo ha riv­e­la­to gli ingre­di­en­ti del piat­to da lui inven­ta­to, ma pure ha dif­fu­so il pro­ced­i­men­to per real­iz­zar­lo. Il tut­to si può tran­quil­la­mente trovare per ora solo sul­la pag­i­na inter­net, ma da giug­no anche sul numero de L’arte in cuci­na , la riv­ista uffi­ciale trimes­trale dell’Associazione pro­fes­sion­ale cuochi ital­iani. «Usan­do il lavarel­lo che non è cer­to un pesce raf­fi­na­to o raro», spie­ga lo chef che opera ora in ter­ri­to­rio tor­re­sano, «sono rius­ci­to a creare un piat­to che ha rap­p­re­sen­ta­to non solo il lago di Gar­da ma l’intero Vene­to alla recente rasseg­na nazionale di Fras­cati. Sono infat­ti l’unico del­la nos­tra regione ad essere arriva­to alla fase finale e a real­iz­zare uno dei pri­mi sei migliori piat­ti ital­iani». Un pas­sato da chef girova­go dato che ha cuci­na­to in molti pae­si d’Europa, come pure in Usa, Mes­si­co, Cana­da e persi­no in Alas­ka, Bel­luz­zo è sta­to chef e con­sulente al ris­torante Re Teodori­co di Verona, come pure in alcu­ni locali a Venezia e Jeso­lo. Ma un sas­soli­no dal­la scarpa, ora che ha ottenu­to questo pres­ti­gioso riconosci­men­to, il bra­vo e schi­et­to chef veronese ha deciso di toglierse­lo. «Nonos­tante fos­si sta­to con­tat­ta­to anche dal­la trasmis­sione del­la Rai Lin­ea Verde», rac­con­ta Bel­luz­zo, «e aves­si già ottenu­to diver­si suc­ces­si, ho trova­to solo due per­sone, e nes­sun ris­tora­tore o tito­lare di alber­go lacus­tre o di Verona, disponi­bili a spon­soriz­zar­mi per parte­ci­pare alla rasseg­na nazionale. Nes­suno insom­ma che avesse a cuore la val­oriz­zazione, in una rasseg­na di liv­el­lo, di prodot­ti tipi­ci come il lavarel­lo o l’olio del Gar­da. Questo dimostra che prob­a­bil­mente, per una buona parte di addet­ti ai lavori quali alber­ga­tori e ris­tora­tori, con­ta anco­ra molto di più accon­tentar­si di avere l’albergo o il ris­torante pieno, piut­tosto che far conoscere ed apprez­zare i prodot­ti tipi­ci del­la nos­tra zona. Tut­to questo, quan­do invece si dovrebbe val­oriz­zare l’intera area bena­cense pro­prio pre­sen­tan­dola attra­ver­so i suoi prodot­ti tipi­ci, in modo da atti­rare clien­tela sem­pre più qual­i­fi­ca­ta e alla ricer­ca di vere spe­cial­ità garde­sane». Vedremo, ora che ha acquisi­to riconosci­men­to a liv­el­lo nazionale, se Bel­luz­zo potrà una vol­ta tan­to essere pro­fe­ta anche in patria.

Gerardo Musuraca

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