Contributi regionali per coprire l’impianto di San Benedetto. Il presidente: «Così la struttura sarà fruibile tutto l’anno e per molte altre attività»

Il tennis si mette il cappello nuovo. Nascerà il palazzetto dello spor

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

C’è anche un con­trib­u­to regionale di oltre 130mila euro nel com­puto dei finanzi­a­men­ti che con­cor­rono alla real­iz­zazione del­la cop­er­tu­ra per­ma­nente per il cam­po da ten­nis di San Benedet­to. I lavori, super­vi­sion­ati dai respon­s­abili dell’ufficio tec­ni­co del Comune, sono attual­mente in cor­so e il pal­lone pres­so­sta­ti­co prece­den­te­mente uti­liz­za­to è sta­to già ripo­sizion­a­to sul cam­po di via Marzan. «Il cos­to com­p­lessi­vo dell’opera sarà di cir­ca 505mila euro — spie­ga Rena­to Lagrut­ta, pres­i­dente dell’associazione sporti­va Ten­nis Club Peschiera cui il Comune ha affida­to, con una con­ven­zione siglata nel 2003, la ges­tione dell’impianto per cinque anni -. La cifra è sta­ta cop­er­ta, oltre che dal finanzi­a­men­to regionale, dal mutuo apposi­ta­mente acce­so dal­la stes­sa ammin­is­trazione per poco più di 286mila e da due con­tribu­ti di cui uno da parte del­la soci­età autostrade». La nuo­va cop­er­tu­ra sarà real­iz­za­ta da un trip­lo stra­to di teli men­tre i lati ver­ran­no chiusi con pan­nel­li di poli­car­bon­a­to alve­o­lare preve­den­do aper­ture sui fianchi sino all’altezza di un metro e set­tan­ta. «La nuo­va cop­er­tu­ra — con­tin­ua il pres­i­dente del Ten­nis Club — rende la strut­tura fruibile tut­to l’anno, gra­zie alle aper­ture lat­er­ali che, di fat­to, con­sentono un’aerazione otti­male per i mesi estivi; inoltre i lavori preve­dono anche un allarga­men­to e allunga­men­to del cam­po stes­so con l’inserimento di una tri­buna cen­trale». «A lavori ulti­mati, il nuo­vo impianto sarà come un sec­on­do palazzet­to del­lo sport, in gra­do di essere pronta­mente uti­liz­za­to per man­i­fes­tazioni non solo ten­nis­tiche. Una strut­tura non cer­to fine a se stes­sa ma des­ti­na­ta a durare nel tem­po e ad essere frui­ta a lun­go da tut­ti gli sportivi».