È proprio quella lombarda la parte più ampia della zona di produzione

Il territorio del Lugana nell’area geografica bresciana

04/01/2006 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
(a.p.)

Ecco qui gli “altri” Lugana, quel­li bres­ciani, s’in­tende. È pro­prio quel­la lom­bar­da la parte più ampia del­la zona di pro­duzione. I pro­dut­tori sono parec­chi. Qual­cuno, famo­sis­si­mo, ha fat­to scuo­la. È il caso di Cà dei Frati, a Sirmiome, famiglia Dal Cero. Il Lugana i Frati è sta­to il pri­mo bian­co del­la zona a mostrar­si capace di vin­cere il tem­po con sci­oltez­za. Oppure c’è il Bro­let­ti­no, sem­pre Cà dei Frati, altro fuori­classe, pri­mo Lugana ad essere sta­to affi­na­to in bar­rique. C’è pure una ris­er­va “estrema”: il Bro­let­ti­no Grand’An­na­ta, che ha una lun­ga per­ma­nen­za nel leg­no. Notevoli suc­ces­si li sta rac­coglien­do anche Fabio Con­ta­to, con la sua . Anche lui ha una ris­er­va per­son­alis­si­ma: il Lugana selezione Fabio Con­ta­to. E poi ha il Supe­ri­ore Molin e il piacev­ole Lugana d’an­na­ta Tenu­ta Maio­lo. Ter­zo nome su cui puntare sul Gar­da bres­ciano? , mar­chio stori­co. Accan­to a Pao­lo Fabi­ani, pres­i­dente del con­sorzio di tutela del Lugana e vig­naio­lo fra i migliori del pos­to, opera alla Roveg­lia un tal­en­tu­oso con­sulente: Flavio Prà, fac­i­tore d’ec­cel­len­ti Soave nel­la can­ti­na di famiglia a Mon­te­forte d’Alpone. Di Tenu­ta Roveg­lia sono da bere il grade­volis­si­mo Lugana d’an­na­ta e i due Supe­ri­ori, il Vigna di Cat­ul­lo e il Filo d’Ar­i­an­na. Ora, ecco un emer­gente che ha tutte le carte in rego­la per strap­pare applausi: è Olivi­ni, con un bel Lugana base e soprat­tut­to con il Supe­ri­ore Demesse Vec­chie che intri­ga per la sua ele­gan­za min­erale. Pic­col­i­no nelle dimen­sioni azien­dali e nei prezzi, ma non nel­la qual­ità, che è notev­ole, è Emilio Paset­to. Orig­i­ni verone­si, di Soave, da anni s’è sta­bil­i­to nel­la cam­pagna di Sirmione: il Lugana Casci­na Albarone e il Lugana I Cal­mi sono da tenere in nota. Tra gli emer­gen­ti ecco un Lugana da non las­cia­r­si scap­pare il Ca’ Vaibò dell’azienda Bruno Bul­gar­i­ni di Pozzolengo.