Si è concluso con un ottimo riscontro da parte del territorio il primo ciclo di incontri promossi da Green Line.

Il territorio si confronta sulla “linea verde”

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Di Redazione

Si è con­clu­so con un otti­mo riscon­tro da parte del ter­ri­to­rio il pri­mo ciclo di incon­tri pro­mossi da Green Line .
Buona la parte­ci­pazione dei por­ta­tori di inter­esse dei vari ambiti toc­cati dal prog­et­to: natu­ra e ambi­ente, prodot­ti locali, sport, ricettiv­ità, cul­tura.

Cir­ca un centi­naio fra Asso­ci­azioni, aziende, Isti­tuzioni che real­iz­zano, gestis­cono o pro­pon­gono attiv­ità nel­l’Al­to Gar­da e in Valle Sab­bia sono state incon­trate diret­ta­mente, molte di più quelle con­tat­tate. Unanime l’in­ter­esse a pren­der parte al prog­et­to, ora in fase di rac­col­ta delle can­di­da­ture uffi­ciali e del­la doc­u­men­tazione speci­fi­ca sulle sin­gole realtà.
Un anal­o­go per­cor­so parte­ci­pa­ti­vo è attual­mente in cor­so anche negli altri ter­ri­tori coin­volti da , sot­to la regia dei rispet­tivi GAL: l’o­bi­et­ti­vo è pre­sentare entro fine anno il cat­a­l­o­go dinam­i­co del­l’of­fer­ta green per l’in­tera “area vas­ta” del lago di Gar­da.
Far parte di Green Line cos­ti­tu­isce un van­tag­gio com­pet­i­ti­vo lega­to all’aumento di vis­i­bil­ità e all’allargamento del tar­get di fruitori/clienti. Essere “green” è sinon­i­mo di qual­ità ambi­en­tale e  atten­zione allo svilup­po rurale. È inoltre un’opportunità per dimostrare impeg­no e atten­zione alle prob­lem­atiche del pro­prio ter­ri­to­rio.

Chi fos­se inter­es­sato ad appro­fondire e/o parte­ci­pare a Green Line è anco­ra in tem­po ed è invi­ta­to a con­tattare al più presto il GAL.

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