Ad Arco stasserta

Il testimonedi Auschwitzraccontala sua storia

23/04/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Ques­ta sera alle 21, all’au­di­to­ri­um di Palaz­zo dei Pan­ni, Rug­gero Moran­di, asses­sore alla cul­tura di Arco, la stor­i­ca e il diret­tore gen­erale del­la Fon­dazione Stori­co del Trenti­no, Giuseppe Fer­ran­di, pre­sen­ter­an­no il vol­ume: «Mon témoignage. La mia tes­ti­mo­ni­an­za da Arco ad Auschwitz e ritorno» di Leo Zelikows­ki, edi­to dal Museo stori­co in Tren­to nel 2007.Leo Zelikows­ki, nato a Vil­nius il 15 aprile del 1910, arrivò in Italia, ad Arco, il 12 aprile 1937. Qui viene arresta­to il 27 aprile 1940, poi anco­ra il 21 dicem­bre 1943. Pas­sa nel cam­po di con­cen­tra­men­to di Fos­soli e viene depor­ta­to con il con­voglio 08, lo stes­so con cui partì anche Pri­mo Levi, nel cam­po di Monowitz (Auschwitz III). Dopo l’e­vac­uazione del cam­po nel gen­naio del 1945 riuscì a soprav­vi­vere e, il 9 set­tem­bre 1945, a rien­trare ad Arco, dove visse per altri cinquant’anni.Nel 1991 si trasferisce a Mon­tre­al (Cana­da), dove risiede tut­to­ra con la famiglia. Leo Zelikows­ki è rimas­to molto lega­to ad Arco, dove ritor­na qua­si annual­mente, e ai suoi abi­tan­ti; più volte, infat­ti, ha ripetu­to: «Tutte le volte che sto per par­tire da Arco l’ul­ti­mo mio sguar­do va alla rupe del castel­lo, così da portare in me la sua immagine».

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