In riva al Garda per tre giorni e serata di gala a Villa Sigurtà

Il top del made in Italy s’è specchiato nel lago

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Tre gior­nate intere trascorse ad ammi­rare quel leg­no di mogano tira­to a luci­do come mez­zo sec­o­lo fa, o quel rosso fiammante, uni­co forse al mon­do, oppure quel «mostru­oso» motore che fa schiz­zare in cielo un aereo, van­to del­la nos­tra Aero­nau­ti­ca mil­itare. Tre sim­boli, che dopo la moda, han­no sicu­ra­mente seg­na­to un’era sono sta­ti al cen­tro di una ker­messe che ha richiam­a­to tra Desen­zano e Sirmione migli­a­ia di vis­i­ta­tori. I quali han­no scru­ta­to questi «gioiel­li» in passerel­la: i moto­scafi Riva, fini­ti perfi­no alla corte del­lo Scià di Per­sia o di re Hus­sein di Gior­da­nia, le Fer­rari, che sgom­mano in tutte le lat­i­tu­di­ni del piane­ta, infine, i Tor­na­do, che anche se sono stru­men­ti di guer­ra, apparten­gono a pieno tito­lo al made in Italy. «Sym­bol & Sym­bol» ha così cat­tura­to non solo la curiosità, ma anche l’amore del­la gente in questo fine set­ti­mana dove tut­ti han­no la tes­ta riv­ol­ta alle vacanze. L’idea di riem­pire il lun­go­la­go e il cen­tro stori­co delle due cit­ta­dine garde­sane con i Riva, le Fer­rari e i Tor­na­do è sta­ta di Curzio Moret­ti, tito­lare dell’omonimo cantiere nau­ti­co di Sirmione, e del veronese Ren­zo Bres­sanel­li, respon­s­abile del Fer­rari Club Scaligero. I due, che han­no in comune il buon gus­to, han­no saputo cogliere anche il momen­to oppor­tuno, un momen­to che vede l’esplosione dei sim­boli del nos­tro made in Italy negli ulti­mi anni pas­sati nel dimen­ti­ca­toio. È il caso soprat­tut­to dei moto­scafi Riva. La man­i­fes­tazione ha avu­to poi due even­ti mon­dani. La ser­a­ta di gala al Club, con un’Alba Pari­et­ti splen­di­da e solare. Quin­di, la sec­on­da ser­a­ta mon­dana nell’esclusivo par­co del­la Vil­la Sig­urtà, a Valeg­gio sul Min­cio, con oltre 350 invi­tati. Mai i bat­ten­ti del­la res­i­den­za dei con­ti Sig­urtà era­no sta­ti aper­ti a tan­ta gente e, in par­ti­co­lare, a tante Fer­rari. Tra le quali spic­ca­va quel­la gui­da­ta da Michael Schu­mach­er, la F 399, lo scor­so anno alla con­quista dal mon­di­ale di F1 nel­la clas­si­fi­ca costrut­tori. Uno spazio se l’è ritaglia­to anche il Tor­na­do, fiore all’occhiello dell’Aeronautica ital­iana. Le autorità del 6° Stor­mo, quel­lo al quale apparten­gono i jet, non ne ave­vano però autor­iz­za­to il sor­vo­lo sul cielo del Gar­da per motivi di sicurez­za. Ma han­no ripara­to all’assenza con dei video e dei mod­el­li che sono sta­ti ugual­mente ammi­rati dai vis­i­ta­tori. A questo meet­ing inter­nazionale sono arrivate Fer­rari con i loro pro­pri­etari da Mon­te­car­lo, da San Mari­no, dal­la Sicil­ia. Così come moto­scafi Riva dalle riv­iere del­la Ver­sil­ia, romag­no­la, da Ischia.

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