Il calendario delle iniziative in provincia

Il «tour» del Novello inizia a Desenzano

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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Prende il via oggi da Desen­zano il tour pro­mozionale del­la Provved­i­to­ria dei Nov­el­li Bres­ciani, per pre­sentare il pri­mo frut­to del­la cam­pagna 2001, sul mer­ca­to da mart­edì 6 novem­bre. Oggi pomerig­gio degus­tazione gra­tui­ta in piaz­za Malvezzi tra le 17 e le 19; domani i pro­dut­tori bres­ciani saran­no ad Iseo, per pro­porre i nov­el­li in piaz­za Garibal­di tra le 15 e le 17. Dopo la par­ente­si milanese di mart­edì 13, da ven­erdì 16 il sarà pro­tag­o­nista di una nuo­va man­i­fes­tazione che ter­rà ban­co per due fine set­ti­mana a Polpe­nazze, al cen­tro sporti­vo: qui, con la col­lab­o­razione del Comune, del Comi­ta­to del­la Fiera e dell’Unione Sporti­va è sta­ta orga­niz­za­ta la «Pri­ma vet­ri­na del Nov­el­lo bres­ciano», man­i­fes­tazione col­lat­erale del­la Fiera di mag­gio che pro­por­rà la degus­tazione dei nov­el­li di tutte le aree doc bres­ciane in abbina­men­to con spe­cial­ità gas­tro­nomiche del lago e del­la Valte­n­e­si. Appun­ta­men­to dal 16 al 18 e dal 23 al 25 novem­bre. Infine, domeni­ca 18 novem­bre a Carpenedo­lo degus­tazioni in piaz­za Mar­tiri a par­tire dalle 15. Dopo una che ha sus­ci­ta­to aspet­ta­tive per un’annata a cinque stelle fra tut­ti i pro­dut­tori e gli addet­ti ai lavori del­la nos­tra provin­cia, il Nov­el­lo bres­ciano è arriva­to sul mer­ca­to forte di un altissi­mo pro­fi­lo qual­i­ta­ti­vo: la dimin­uzione delle quan­tità prodotte (intorno alle 162 mila bot­tiglie) arri­va tra l’altro a con­fer­mare le pecu­liar­ità di asso­lu­ta eccel­len­za del­la vendem­mia, che ha vis­to molti pro­dut­tori dirottare le uve rosse ver­so pro­duzioni di mag­gior pre­gio. C’è poi il mar­chio di fidu­cia del­la Provved­i­to­ria, organ­is­mo nato nel 1989 per val­oriz­zare il prodot­to, che oggi asso­cia una venti­na di can­tine di tutte le aree pro­dut­tive bres­ciane, in rap­p­re­sen­tan­za di una per­centuale pari al 70% cir­ca del Nov­el­lo prodot­to a Bres­cia. «Il nos­tro mar­chio è indice del­la volon­tà di dare al con­suma­tore qual­cosa di più — ha spie­ga­to Clau­dio Fran­zoni, pres­i­dente del­la Provved­i­to­ria -. I nos­tri pro­dut­tori si sono infat­ti imposti uno stan­dard par­ti­co­lar­mente severo, che prevede un min­i­mo pari al 60% di lavo­razione con tec­ni­ca del­la mac­er­azione car­bon­i­ca e l’obbligo di rac­col­ta man­uale delle uve». A Bres­cia la pro­duzione di nov­el­lo è cal­i­bra­ta sul­la doman­da, nel sen­so che le can­tine lavo­ra­no qua­si su preno­tazione. Un altro sin­to­mo di suc­ces­so in un panora­ma, quel­lo nazionale, che quest’anno ha super­a­to il tet­to dei 18 mil­ioni di bot­tiglie (più 7% sul 2000).

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