Si torna a discutere dell’innesto ferroviario sulla Milano-Venezia. Interessati anche Montichiari e Carpenedolo. Incontro domani con il sindaco di Castiglione per un nuovo ramo-merci da Asola Ma c’è chi non è d’accordo: l’ex primo cittadino Manlio Manto

Il treno bussa alle porte di Lonato

22/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

È in pro­gram­ma domani, mer­coledì, un incon­tro fra ammin­is­tra­tori di Cas­tiglione e Lona­to nel munici­pio lonatese per dis­cutere il rilan­cio del prog­et­to di una fer­rovia mer­ci che par­tendo pro­prio dal­lo sca­lo di Lona­to rag­giun­ga Aso­la, inter­es­san­do altri pae­si come Mon­tichiari e Carpenedo­lo. Le moti­vazioni del prog­et­to (la sua sto­ria nel box accan­to, ndr) risiedono nel­la con­sis­tente realtà pro­dut­ti­va e com­mer­ciale del­la zona, tra le più sig­ni­fica­tive del Nord Italia, con migli­a­ia di aziende che devono riv­ol­ger­si uni­ca­mente al trasporto delle mer­ci su gom­ma. Un incon­tro anal­o­go si è già svolto pochi giorni fa a Cas­tiglione. Oltre ai due sin­daci era­no pre­sen­ti l’assessore ai Lavori pub­bli­ci di Lona­to Mon­i­ca Zigli­oli e, per la Provin­cia di Bres­cia, l’assessore Vale­rio Pri­gnachi. Si trat­ta di incon­tri pre­lim­i­nari per riaprire un dial­o­go al quale per ora non han­no fat­to segui­to dichiarazioni uffi­ciali. Sec­on­do indis­crezioni la posizione dell’amministrazione comu­nale lonatese sarebbe tiep­i­da e comunque inter­locu­to­ria in atte­sa di adeguati appro­fondi­men­ti tec­ni­ci. A chiederne invece anco­ra la boc­ciatu­ra è l’ex sin­da­co Man­lio Man­to­vani, insieme con Oscar Papa (con­siglieri elet­ti per Lega Padana Lom­bar­dia) che han­no deposi­ta­to a pro­to­col­lo, nel­la mat­ti­na­ta di ieri, una mozione pro­prio per la revo­ca del­la delib­era di Giun­ta pre­sa il 26 aprile del 2001, rel­a­ti­va al pro­to­col­lo pre­lim­inare di inte­sa sul Prog­et­to fer­rovia mer­ci Aso­la-Lona­to. I due con­siglieri vogliono una rispos­ta in tem­pi rapi­di da parte del sin­da­co che potrebbe già arrivare nel Con­siglio comu­nale del 29 giug­no. Per­ché siete con­trari? «Questo prog­et­to era già sta­to anal­iz­za­to e boc­cia­to dal­la nos­tra Giun­ta. Non si capisce dove sia l’utile per la popo­lazione lonatese: nes­sun pos­to di lavoro in più, nes­suno svilup­po di attiv­ità col­lat­er­ali, anzi un allon­tana­men­to di pos­si­bil­ità future che andreb­bero a ben­efi­cio di altri Comu­ni. A suo tem­po noi sug­ger­im­mo un migliore sfrut­ta­men­to del rac­cor­do fer­roviario Car-Trans. Così facen­do si crea­va un’ulteriore deci­na di posti di lavoro a Lona­to per la movi­men­tazione e mes­sa in stra­da auto, ed anche l’indotto, con trat­to­rie e locan­de, pote­va essere ben­e­fi­ci­a­to. Vogliamo ricor­dare che la trat­ta Lona­to — Cas­tiglione inter­es­sa solo la Bertani di Cas­tiglione ed in minor misura la «Mar­chon». Infat­ti per il trat­to Aso­la-Carpenedo­lo-Mon­tichiari è già allo stu­dio un col­lega­men­to diret­to: Mon­tichiari — Bres­cia». Aggiunge Man­to­vani: «Anche leggen­do le pre­messe che for­mano il cap­pel­lo del­la delib­era del 2001 si evi­den­zia che, in man­can­za di argo­men­ti real­is­ti­ci, la Giun­ta Peri­ni è sta­ta costret­ta a fare filosofia con enun­ciati di prin­ci­pio. Altra moti­vazione asso­lu­ta­mente neg­a­ti­va, con­cerne il fat­to che, pur nel­la grosson­al­ità di uno schiz­zo di mas­si­ma, la fer­rovia, cor­ren­do par­al­lela a via Garde­sana, sep­a­r­erebbe tut­ti gli agri­coltori di Razz­i­ca, Cominel­li e Mal­oc­co dei pro­pri campi che sareb­bero tut­ti ad ovest del­la fer­rovia, men­tre le abitazioni sareb­bero per la mag­gior parte ad est. Vedi­amo di non porre ulte­ri­ori osta­coli alle attiv­ità agri­cole…». Nel­la delib­era in ques­tione veni­vano comunque pun­tu­al­iz­za­ti i cri­teri con i quali si sarebbe andati in futuro a ver­i­fi­care e giu­di­care ogni tipo di soluzione prog­et­tuale. Ovvero: esisten­za di un det­taglia­to stu­dio di impat­to ambi­en­tale all’interno del quale una par­ti­co­lare atten­zione dovrà essere pos­ta nell’evitare sia la fram­men­tazione del ter­reno agri­co­lo lonatese, che qual­si­asi opera di ril­e­vante impat­to ambi­en­tale visi­vo; la dimostrazione e gli effet­tivi van­tag­gi rica­den­ti sul­la comu­nità lonatese, sia in ter­mi­ni eco­nomi­ci che ambi­en­tali, l’assenza di poli logis­ti­ci di inter­scam­bio gom­ma — fer­ro da real­iz­zarsi sul ter­ri­to­rio lonatese; inter­con­nes­sione con la lin­ea fer­roviaria — Venezia da real­iz­zarsi in local­ità dis­tante dal cen­tro abi­ta­to di Lona­to, a sudovest del capolu­o­go.

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