Il sigillo di san Venceslao al presidente di Expo Riva Schuh

Il Trentino ringrazia Eichholz

15/06/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

«Le str­tu­ture saran­no impor­tan­ti, ma gli uomi­ni con­tano di più»: con ques­ta con­sid­er­azione, offer­ta alla platea di autorità ed ospi­ti, il pres­i­dente del­la giun­ta Del­lai ha moti­va­to il con­fer­i­men­to a Friedrich Eich­holz, pres­i­dente ono­rario e padre riconosci­u­to del­l’ Riva Schuh, del sig­illi di san Vences­lao. Il pres­ti­gioso riconosci­men­to provin­ciale è sta­to delib­er­a­to dal­l’esec­u­ti­vo, su pro­pos­ta di Remo Andreol­li, per sot­to­lin­eare in occa­sione del­la ses­san­tes­i­ma edi­zione del­la fiera rivana delle calza­ture, l’im­por­tan­za che la man­i­fes­tazione ha assun­to negli anni fino a diventare l’ap­pun­ta­men­to di gran lun­ga cen­trale nel­l’e­cono­mia di Pala­con­gres­si srl, con ricadute estrema­mente pos­i­tive sul­l’in­tero com­par­to alberghiero del­la Busa. Eich­holz, ringrazian­do, ha ricorda­to gli inizi, quan­do in 12 rap­p­re­sen­tan­ti, inde­cisi fra Verona per le strut­ture ed il Gar­da per il fas­ci­no d’un pos­to uni­co al mon­do, han­no accetta­to l’in­vi­to di Riva. Oggi, con 854 espos­i­tori e 1705 marchi rap­p­re­sen­tati Riva Schuh, ha det­to Eich­holz, è trop­po grande e potente per­chè qual­cuno pos­sa anche solo provare a trasci­narla altrove. Le radi­ci rivane del­la man­i­fes­tazione ven­gono quin­di rib­a­dite: e cos­ti­tu­is­cono il pre­sup­pos­to per un’ul­te­ri­ore iden­ti­ca con­sid­er­azione, svol­ta da pun­ti di vista com­ple­men­tari, dal­l’asses­sore Andreol­li e dal sin­da­co Pao­lo Mat­teot­ti, pre­sen­ti gli asses­sori Moli­nari e Benedet­ti: adesso che la fiera c’è, e pure la certez­za che rimar­rà a Riva, ser­vono un ampli­a­men­to ed una sis­temazione del com­par­to fieris­ti­co cit­tadi­no, sia per quel che riguar­da le infra­strut­ture (sono sem­pre decine gli espos­i­tori che atten­dono fuori dal­la por­ta di essere ammes­si) che i col­lega­men­ti viari ed i parcheg­gi che rap­p­re­sen­tano sem­pre una brut­ta spina nel fian­co. Il sin­da­co Pao­lo Mat­teot­ti ha ricorda­to come fos­se inten­zione del suo pre­de­ces­sore con­ferire al pres­i­dente ono­rario del­la fiera la cit­tad­i­nan­za rivana. La scom­parsa di Mal­ossi­ni e le con­seguen­ti ammin­is­tra­tive han­no imped­i­to che il con­siglio comu­nale ono­rasse l’im­peg­no del sin­da­co defun­to: ma si trat­ta solo di un rin­vio. Alla prossi­ma occa­sione, e dunque a gen­naio 2004, il gra­zie di Riva per l’im­pren­di­tore ger­man­i­co diver­rà uffi­ciale.

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