Interviene la Provincia autonoma di Trento dopo la frana che ha bloccato i collegamenti fra i due centri. Il progetto per realizzare la nuova galleria verrà a costare settanta miliardi

Il tunnel Riva-Limone pronto tra 4 mesi

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Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Il trat­to di Garde­sana che unisce Limone a Riva attual­mente chiu­so per frana potrà essere ria­per­to non cer­to per l’intervento del gov­er­no ma piut­tosto gra­zie alla deter­mi­nazione e tem­pes­tiv­ità del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to. «Non si intravede altra strate­gia se non quel­la che la Provin­cia, la Comu­nità mon­tana e i Comu­ni dell’Alto Gar­da stan­no già prat­i­can­do», ha det­to il pres­i­dente del­la provin­cia di Bres­cia Alber­to Cav­al­li, che ha parte­ci­pa­to ad un incon­tro a Roma con l’assessore ai Lavori pub­bli­ci , con gli ammin­is­tra­tori comu­nali dell’Alto Gar­da, i tec­ni­ci del­la Provin­cia di Tren­to e dell’Anas. «Con Tren­to si deve garan­tire da un lato la defin­i­ti­va soluzione con la real­iz­zazione del­la nuo­va gal­le­ria Riva-Limone, dall’altro l’attuazione sul­la Garde­sana di tutte le opere nec­es­sarie per con­sen­tire un’apertura parziale entro l’estate, per sal­vare, almeno in parte, la sta­gione tur­is­ti­ca». «Ma su questo fronte », con­tin­ua Cav­al­li , «dall’incontro al Min­is­tero non è sor­ti­ta alcu­na novità. Bisogna atten­dere il parere del­la com­mis­sione sci­en­tifi­ca com­pos­ta da tec­ni­ci bres­ciani e tren­ti­ni, il cui respon­so sarà reso noto in mar­zo». Intan­to però per for­tu­na arri­va una buona notizia da Tren­to: la Provin­cia autono­ma con­ta di real­iz­zare in quat­tro mesi il tun­nel tra Riva e Limone e inoltre dispone dei 70 mil­iar­di che ser­vono per real­iz­zare l’opera. Il prog­et­to del­la nuo­va gal­le­ria è già pron­to e in più vista la neces­sità dell’opera è pos­si­bile abbre­viare i tem­pi buro­crati­ci ed evitare l’appalto dei lavori con asta euro­pea. Lo sca­vo inizierà con­tem­po­ranea­mente su quat­tro fron­ti e pro­ced­erà in tem­pi rapidis­si­mi; nel frat­tem­po Tren­to ha già stanzi­a­to 11 mil­iar­di per la bonifi­ca delle pareti roc­ciose peri­colan­ti, lo sgombero e la mes­sa in sicurez­za del­la porzione di stra­da litoranea ora som­m­er­sa dai detri­ti. Luca Belligoli

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