Rivoluzione da gennaio nell’organizzazione della prima industria veneta

Il turismo cambia faccia Provincia in prima linea

01/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

È riv­o­luzione nell’organizzazione tur­is­ti­ca del Vene­to. Pas­sano alle Province, dal pri­mo gen­naio, le com­pe­ten­ze che veni­vano svolte dalle Aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca, con i Comu­ni che parte­ci­pano alla ges­tione del set­tore. Oltre all’accoglienza, infor­mazione, assis­ten­za, pro­mozione locale e rac­col­ta dati sta­tis­ti­ci, alle Province ven­gono trasferite altre fun­zioni già parzial­mente del­e­gate: dal­la clas­si­fi­cazione e pub­blic­ità dei prezzi delle strut­ture ricettive, all’incentivazione di con­sorzi e comi­tati pro loco nonché l’incentivazione del Cai, sen­tieri , bivac­chi e vie fer­rate. Nel proces­so di inno­vazione del­la pri­ma indus­tria del Vene­to la pro­mozione dell’offerta tur­is­ti­ca regionale in Italia e all’estero è asseg­na­ta alle «Strut­ture asso­ciate» (Con­sorzi), il tut­to pro­gram­ma­to dal­la Regione nel­la pro­mozione isti­tuzionale dell’immagine uni­taria del Vene­to. «Con 20.000 mil­iar­di di fat­tura­to dei quali 10.000 in val­u­ta estera e 330.000 posti di lavoro il tur­is­mo è la più grande indus­tria del Vene­to», ha sot­to­lin­eato l’assessore regionale al tur­is­mo Flo­ri­ano Pra nell’aprire i lavori, l’altra sera, del Forum di Gar­da ded­i­ca­to al nuo­vo ruo­lo delle Province nell’evoluzione del tur­is­mo. «Attiv­ità con impeg­nate più di 40.000 imp­rese con 55 mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche lo scor­so anno ma che dovreb­bero, sec­on­do le proiezioni, diventare», ha pun­tu­al­iz­za­to Pra, «57 mil­ioni nonos­tante le dif­fi­coltà del dopo atten­tati in America».

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