Matrimoni «d’importazione»: sempre più coppie straniere vengono a sposarsi sull’Alto Garda. A Limone e Gargnano il «boom»: decine di prenotazioni per il 2007

Il turismo dei fiori d’arancio

21/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Stranieri che scel­go­no il Gar­da per sposar­si? Il numero è in crescen­do e rag­giunge a Limone un aut­en­ti­co boom: 42 mat­ri­moni cel­e­brati quest’an­no ed un’ot­tan­ti­na già preno­tati per il 2007.Una «moda» qua­si sconosci­u­ta negli altri comu­ni altog­a­rde­sani, ad eccezione di Gargnano che, comunque, osser­va a notev­ole dis­tan­za: poco più di mez­za dozzi­na di cel­e­brazioni civili tra stranieri, con le nuove cop­pie che dopo la cer­i­mo­nia si recano spes­so a fes­teggia­re a Vil­la Feltrinelli.A Gargnano va aumen­tan­do il numero di spos­al­izi civili tra ital­iani res­i­den­ti fuori comune. Si spre­cano gli aned­doti sul­l’u­nic­ità di alcune cer­i­monie: dal­la sposa che vuole vedere il tavo­lo com­ple­ta­mente ricop­er­to da petali di rosa con can­dele accese che dan­no risalto, fino allo spumante che viene servi­to dopo che la tes­ta del­la bot­tiglia è sta­ta tagli­a­ta con un pre­ciso fend­ente di sciabola.A Gargnano, la cer­i­mo­nia si tiene soli­ta­mente nel­l’ex Palaz­zo Munic­i­pale, una costruzione cinque­cen­tesca. Lo stes­so edi­fi­cio viene affit­ta­to per mostre di pit­tura il che, a volte, fa piacere alle nuove cop­pie. In una occa­sione, però, gli sposi gradi­vano una core­ografia diver­sa e, per evitare dis­cus­sioni, acquis­tarono l’in­tera collezione, sos­tituen­dola con un altro genere di arreda­men­to. Il cos­to del­la sala, a Gargnano, è di 100 euro per i non res­i­den­ti, uti­liz­zo gra­tu­ito per gli sposi del luo­go. Le cel­e­brazioni soli­ta­mente sono tenute dal sin­da­co Fran­co Scar­pet­ta o dal­la sua vice, Fer­nan­da Bertel­la. A Limone, si dice­va, il numero dei mat­ri­moni è in ver­tig­i­nosa asce­sa e, per questo moti­vo, il sin­da­co Chic­co Risat­ti ha affida­to una speci­fi­ca del­e­ga alla con­sigliera Fran­ca Gasper­inet­ti. La del­e­ga, per­al­tro, può essere con­ces­sa a chi­unque abbia i req­ui­si­ti per divenire con­sigliere comu­nale: mag­giore età, iscrizione nelle liste elet­torali, cit­tad­i­nan­za ital­iana. A scegliere Limone sono soprat­tut­to gli irlan­desi che, soli­ta­mente, sono cat­toli­ci. Per cui suc­cede che a volte alla cer­i­mo­nia civile in Munici­pio (250 euro di cos­to, con omag­gio di pub­bli­cazione e Cd-rom) segua quel­la reli­giosa in parrocchia.Non man­cano però i tedeschi e gli olan­desi. Gargnano, invece, viene scelta anche dagli amer­i­cani, oltre che da Alexan­dre Van Damme, cug­i­no del­l’at­tore Jean Claude.In quel­la occa­sione, il Munici­pio era ricol­mo di fiori bianchi, giun­ti apposi­ta­mente dal­l’Olan­da, assieme ai fior­isti che li col­lo­ca­vano. Vista la ristret­tez­za dei tem­pi, ven­nero ingag­giati anche fior­isti garde­sani, altret­tan­to bravi. Quel­la vol­ta, l’in­tero par­co di Vil­la Fel­trinel­li venne inonda­to da fiori bianchi che pre­sero il pos­to di tut­ti gli altri, che ven­nero estir­pati dopo essere sta­ti piantati da poco. «I mat­ri­moni tra stranieri? Non abbi­amo inven­ta­to nul­la di nuo­vo — chiarisce il sin­da­co limonese Chic­co Risat­ti — ma abbi­amo segui­to l’e­sem­pio di ciò che accade in altri comu­ni d’Europa».«Non si può par­lare aper­ta­mente di una nuo­va for­ma di tur­is­mo: sarebbe forse scortese e ridut­ti­vo nei con­fron­ti di chi si sposa. Ma — dice Risat­ti — bas­ta fare un po’ di con­ti per vedere che una ricadu­ta eco­nom­i­ca sul ter­ri­to­rio c’è».Infatti, sep­pure in queste occa­sioni il numero degli ospi­ti sia di soli­to lim­i­ta­to, la per­ma­nen­za sul lago si pro­trae per alcu­ni giorni. E sono giorni nei quali di soli­to non si bada a spese.