Il turismo sfida il maltempo

Di Luca Delpozzo
Sergio Mari

E’ sbu­ca­to fra le nuv­ole soltan­to a mez­zo­giorno il sole a scal­dare quel­la che fino ad allo­ra era sta­ta la fred­da dei molti tur­isti garde­sani, arrivati sul lago alla ricer­ca del pri­mo cal­do sole e costret­ti a difend­er­si con tut­ti i mezzi dal fred­do pun­gente. Il tem­po paz­zo (nel pomerig­gio altro fred­do e tem­po­rali) ha tenu­to lon­tani i tur­isti occa­sion­ali, quel­li che soli­ta­mente per un giorno affol­lano le local­ità del lago e i cen­tri del­l’en­troter­ra. Per la ver­ità i prati e le colline delle zona attorno a Lona­to, a San Mar­ti­no del­la Battaglia han­no vis­to accen­der­si molti fuochi nel­la notte pasquale,che le comi­tive di gio­vani campeg­gia­tori han­no ali­men­ta­to per riparar­si dal fred­do. Ieri a pran­zo le solite grigli­ate di carne, le imman­ca­bili uova, l’in­salati­na e,malgrado tut­to, tan­ta alle­gria. Chi invece ha chiu­so con un bilan­cio «nor­male», come se fos­se una domeni­ca qual­si­asi, sono state le pizzerie, i bar e le gela­terie, che si sono andate riem­pi­en­do nel cor­so del­la gior­na­ta ma sen­za resse per il pran­zo. A causa del tem­po incer­to nes­sun intasa­men­to sulle strade del bas­so lago fino al pomerig­gio, quan­do l’ar­ri­vo del sole e degli habituè dei giorni fes­tivi (auto soprat­tuto con tar­ga Man­to­va, Berg­amo, Par­ma e ) ha provo­ca­to le solte code in entra­ta ed in usci­ta a Desen­zano e Sirmione, fino all’au­tostra­da. Sono sta­ti pre­si d’as­salto i luoghi tradizion­ali, come il castel­lo e le . Alber­ga­tori sod­dis­fat­ti per le preno­tazioni con­fer­mate da parte degli affezionati tedeschi e di molti ital­iani, specie del cen­tro e del sud. Nel pomerig­gio il sole ha tenu­to qualche ora pri­ma del tem­po­rale, con­tribuen­do ad accrescere il numero dei ritar­datari del­l’ul­ti­ma ora, di col­oro che han­no deciso la gita sul lago solo dopo aver avu­to la certez­za del­l’assen­za almeno momen­tanea del­la piog­gia. Una Pas­quet­ta in tono decisa­mente minore rispet­to agli ulti­mi anni insom­ma per quan­to riguar­da le pre­sen­ze occa­sion­ali, ma gli oper­a­tori tur­is­ti­ci pos­sono nel com­p­lesso trac­cia­re un quadro positivo.