"Il turismo continua a essere considerato una Cenerentola dalla Regione. L'ennesima prova è il taglio del 5 per cento, previsto dalla Finanziaria, delle cosiddette "spese obbligatorie", cioè le spese di ufficio, di telefono, di personale.

Il Turismo sul Garda rimane Cenerentola

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Di Luca Delpozzo
s.g.

Il tur­is­mo con­tin­ua a essere con­sid­er­a­to una Cener­en­to­la dal­la Regione. L’en­nes­i­ma pro­va è il taglio del 5 per cen­to, pre­vis­to dal­la Finanziaria, delle cosid­dette “spese obbli­ga­to­rie”, cioè le spese di uffi­cio, di tele­fono, di per­son­ale. La Riv­iera veronese del fat­tura la bellez­za di duemi­la mil­iar­di, ma in cam­bio si vede pri­va­ta di risorse essen­ziali. Se la Regione ci desse quel­lo che ci deve dare, che rap­p­re­sen­ta comunque una pic­co­la quo­ta delle tasse ver­sate nelle casse del­lo Sta­to dagli oper­a­tori tur­is­ti­ci e che lo Sta­to poi ripar­tisce tra le Regioni che a loro vol­ta usano per coprire i buchi di altri set­tori, non sarem­mo qui a dis­cutere delle pre­sunte dis­fun­zioni degli uffi­ci di infor­mazione che si sareb­bero ver­ifi­cate negli ulti­ma giorni”.E una splen­di­da gior­na­ta di sole nel gol­fo di Gar­da, i cig­ni han­no le penne nuove, gli operai lus­tra­no le inseg­ne degli alberghi, l’aria è ter­sa e pro­fu­ma final­mente di aria, le preno­tazioni per Pasqua sono già un capi­to­lo chiu­so, le pre­vi­sioni per l’es­tate sono ottime ma il pres­i­dente del­l’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca del­la Riv­iera degli Olivi, prof. Enri­co Meren­da, ha qualche sas­soli­no nelle scarpe di cui si vuole lib­er­are. Meglio: un sas­soli­no, quel­lo delle recen­ti critiche piovu-tegli addos­so per la vicen­da degli sportel­li chiusi, e un sas­sone, quel­lo dei tagli del­la Regione, respon­s­abile di avere par­tori­to il sas­soli­no. “Non vor­rei che la Regione adot­tasse la polit­i­ca dei tagli ogni anno — dice il pres­i­dente del­l’Api — per­ché allo­ra dovrem­mo pre­oc­cu­par­ci seri­amente. Cer­to che se tut­ti tac­ciono, temo che si dovrà pren­dere in con­sid­er­azione anche ques­ta pos­si­bil­ità”. E via il sas­sone. Toc­ca ora al sas­soli­no. “Il pri­mo giorno — spie­ga il prof. Meren­da ‑che un alber­ga­tore ha vis­to chiu­so un uffi­cio tur­is­ti­co, abit­u­a­to a ved­er­lo aper­to tut­to l’an­no, si è allar­ma­to. Cal­ma: si è trat­ta­to di una settimana‑e non si pote­va fare diver­sa­mente. In segui­to al dis­pos­to del­la Regione di ridurre i costi di ges­tione, l’u­ni­ca voce che pote­va­mo tagliare era­no gli stra-ordi­nari e il per­son­ale sta­gionale. Cosa abbi­amo deciso di fare allora?Abbiamo deciso di tenere aper­ti tut­ti gli uffi­ci comunque, di non assumere per­son­ale sta­gionale fino a ven­ti giorni pri­ma di Pasqua e di far fare le ferie al per­son­ale di ruo­lo per evitare che si con­cen­trassero d’es­tate, in piena sta­gione tur­is­ti­ca. Evi­den­te­mente è sta­to ridot­to l’o­rario di aper­tu­ra di qualche uffi­cio ma se lei sente le asso­ci­azioni degli alber­ga­tori con cui abbi­amo oper­a­to di con­cer­to, non c’è sta­to alcun dis­a­gio. E, in ogni caso, ora gli iat (gli uffi­ci d’in­for­mazione del-l’Apt, ndr) fun­zio­nano a pieno regime”.Il sole bat­te sul­la fines­tra del­l’uf­fi­cio del pres­i­dente. Attra­ver­so le per­siane entra­no lame di luce che rig­ano la scriva­nia con effet­to pen­ta­gram­ma. Il futuro prossi­mo è musi­ca per il tur­is­mo garde­sano. Squil­lan­ti seg­nali sono arrivati dal­la fiera di Mona­co che si è appe­na con­clusa. Il Gar­da va allaJ rande. Tutte le più gran‑i agen­zie tedesche preve­dono un aumen­to di tur­isti di almeno il dieci per cen­to. La più impor­tante agen­zia inglese, la Tomp­son, ha già ven­du­to il 9 per cen­to delle camere che gli oper­a­tori del Gar­da le han­no mes­so a dis­po­sizione. Squil­li di trom­ba anche dal­l’Olan­da men­tre, gra­zie al col­lega­men­to aereo del­l’, anche gli spag­no­li si stan­no affac­cian­do sul nos­tro lago, loro, che di laghi non ne han­no nem­meno uno.“Da adesso in poi — annun­cia il prof. Meren­da ‑non pun­ter­e­mo più sul­l’au­men­to del numero dei tur­isti ma all’au­men­to del­la qual­ità di questi, pre­stando mag­gior atten­zione ai sin­goli piut­tosto che ai grup­pi. E per far questo dovre­mo miglio­rare gli alberghi, le infra­strut­ture e cam­biare men­tal­ità. Sti­amo lavo­ran­do soprat­tut­to per cam­biare il modo di oper­are. A otto­bre, fini­ta la sta­gione, dob­bi­amo rim­boc­car­ci le maniche e andare a fare pro­mozione all’es­tero. Il tur­ista non va aspet­ta­to sul­la por­ta del­l’al­ber­go. L’of­fer­ta tur­is­ti­ca mon­di­ale è diven­ta­ta enorme e non è det­to che i tur­isti vengano sem­pre da noi. Non ci si può illud­ere che tra dieci anni le cose andran­no bene come adesso. E bisogn­erà pro­muo­vere il Gar­da non solo per il peri­o­do esti­vo ma per le sta­gioni morte, come la pri­mav­era e l’in­ver­no. Ci sono dei tur­isti tedeschi — pros­egue il prof. Meren­da — che ven­go no qui già adesso per andare al di Venezia. Dor­mono a , la mat­ti­na alle 8 fan­no colazione e alle 9,30 sono già in piaz­za San Mar­co. Qui spendono molto meno che a Venezia. Altri tur­isti di Norim­ber­ga preno­tano da noi per poi andare a Maros­ti­ca ad assis­tere alla famosa par­ti­ta a scac­chi. Insom­ma, noi dob­bi­amo fare in modo che il lago non ven­ga inte­so soltan­to come luo­go di bag­ni e di sole ma come pun­to di parten­za per un tur­is­mo di movi­men­to che da qui può rag­giun­gere tutte le man­i­fes­tazioni cul­tur­ali del­l’Al­ta Italia”.Garda tut­to l’an­no dunque? L’idea piace moltissi­mo al sin­da­co di Gar­da, Gior­gio Comenci­ni. L’es­pe­rien­za del “ tra gli olivi” ha con­vin­to tut­ti, o qua­si, che il Gar­da non è solo estate. L’al­tro giorno i sin­daci del­la Riv­iera si sono incon­trati per definire il pro­gram­ma delle prossime feste di fine anno. “Sul­l’on­da del suc­ces­so ottenu­to quest’an­no — dice Comenci­ni ‑rite­ni­amo che l’even­to sia ripro­poni­bile. Abbi­amo dato l’im­mag­ine di pae­si vivi, men­tre pri­ma sem­bra­vano mor­ti. A giug­no dovrem­mo essere già in gra­do di vendere il pac­chet­to tur­is­ti­co anche per l’inverno”.Finora sot­to la comune bandiera del “Natale tra gli olivi” i pae­si del Gar­da si era­no mossi in ordine spar­so, ma ora il cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni sarà con­corda­to. Anche se non sarà facile met­tere insieme tut­ti i cam­panili, come con­fer­ma Augus­to Bendinel­li, pres­i­dente degli alber­ga­tori di Gar­da. “Ten­den­zial­mente — spie­ga — noi siano degli indi­vid­u­al­isti. Qualche gelosia c’è. Il tur­is­mo sul lago non è nato sul­la car­ta ma gra­zie all’inizia­ti­va dei sin­goli. E ques­ta carat­ter­is­ti­ca rimane sem­pre. Però attual­mente almeno come alber­ga­tori ci siamo asso­ciati”. I com­mer­cianti di Peschiera per la fine d’an­no ave­vano mes­so in palio un’au­to­mo­bile. “E’ sta­to un suc­ces­so — dice Raf­fael­lo Speri, pres­i­dente degli alber­ga­tori e dei campeg­gia­tori di Peschiera — ma per l’an­no prossi­mo tut­ti i pae­si del­la Riv­iera dovran­no con­certare le inizia­tive per­ché le man­i­fes­tazioni abbiano un filo logico”.La men­tal­ità degli oper­a­tori del Gar­da che l’Apt si pro­pone di cam­biare, forse è già cam­bi­a­ta. L’es­tate è anco­ra lon­tana e già si pen­sa al prossi­mo inver­no. E’ una splen­di­da gior­na­ta nel gol­fo di Garda.

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