Dal 7 all’11 settembre la Borsa dei Laghi a Brescia Expo. Venerdì 10 la giornata clou. In arrivo 60 tour operator da mezzo mondo, ma «il grande mercato è la Cina»

Il turismo va in cerca del riscatto

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Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

Gli «Sos» lan­ciati dagli oper­a­tori tur­is­ti­ci dei laghi bres­ciani negli ulti­mi due anni, avran­no prob­a­bil­mente una pri­ma rispos­ta dal­la otta­va 8ª edi­zione del­la Bor­sa inter­nazionale dei Laghi d’I­talia, che quest’an­no si svol­gerà a Bres­cia dal prossi­mo mart­edì, 7 set­tem­bre, a saba­to 11. La man­i­fes­tazione pro­mossa dal­l’En­it (Ente nazionale ital­iano per il tur­is­mo) vedrà appro­dare a Bres­cia cir­ca una ses­san­ti­na di tour oper­a­tor prove­ni­en­ti da mez­zo mon­do: non solo dal­l’Est europeo e dal­la Rus­sia ma anche dai Pae­si scan­di­navi oltre che da Aus­tria, Fran­cia, Ger­ma­nia, Inghilter­ra, Olan­da, Sta­ti Uni­ti e Giap­pone. Gli ospi­ti ver­ran­no «coc­co­lati» per tre giorni ed accom­pa­g­nati alla scop­er­ta delle bellezze del lago di Gar­da, di Bres­cia, ma anche di altre cit­tà d’arte lom­barde. Poi, ven­erdì 10 set­tem­bre il grande giorno a Bres­cia: un centi­naio di rap­p­re­sen­tan­ti di con­sorzi e asso­ci­azioni tur­is­tiche del­la nos­tra provin­cia e del­la Lom­bar­dia, dovran­no corteggia­re, a suon di pac­chet­ti tur­is­ti­ci, tour enogas­tro­nomi­ci e cul­tur­ali, i loro col­leghi esteri, i cui cli­en­ti quest’an­no han­no prefer­i­to al Gar­da e all’Idro le spi­agge del­la Croazia e del­la Gre­cia. La «cro­ci­a­ta» per il rilan­cio del tur­is­mo bres­ciano-lom­bar­do vede un’al­lean­za di tut­to rispet­to. All’En­it e Bres­ci­a­tourism si è uni­ta Regione, Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia, Ascom e Con­fe­ser­centi, Provin­cia e Comune di Bres­cia ed altre asso­ci­azioni ed enti tra i quali Provin­cia di Cre­mona, Man­to­va, con­sorzi tur­is­ti­ci del lago di Como e di Berg­amo. L’ob­bi­et­ti­vo di ques­ta «Bor­sa dei Laghi», che implici­ta­mente assume il col­ore ceruleo del Bena­co, è ben sin­te­tiz­za­ta da Fer­ruc­cio Rossi Thie­len, pres­i­dente di Bres­ci­a­tourism: «Aus­pi­co l’ac­qui­sizione di nuovi mer­cati, guardan­do con par­ti­co­lare atten­zione a Rus­sia, Giap­pone e Sta­ti Uni­ti, con i quali solo l’11 set­tem­bre ha potu­to sospendere i con­trat­ti già avviati». Rossi Thie­len non risparmia una crit­i­ca al sis­tema bres­ciano del tur­is­mo, al suo agire per azioni e pro­mozioni indi­vid­u­ali, non coor­di­nate da un ente gestore «super partes» e anche «intra partes» come potrebbe essere l’asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo. «Un mag­giore coor­di­na­men­to con­sen­tirebbe sen­si­bili rispar­mi di energie — sot­to­lin­ea Thie­len -; in ques­ta direzione abbi­amo intrapre­so con­tat­ti con Ric­car­do Mini­ni, il neo asses­sore al Tur­is­mo del­la Provin­cia». Il tur­is­mo bres­ciano è in crisi: stan­do ai dati del pri­mo quadrimestre (che ovvi­a­mente com­pren­de­va le vacanze natal­izie e pasquali) la perdi­ta eco­nom­i­ca nel­l’in­tera provin­cia rag­giunge­va 1,6 mil­ioni di euro. L’es­tate sem­bra aver con­fer­ma­to i flus­si tur­is­ti­ci del­la pri­mav­era: se l’al­to Gar­da mantiene costante il numero dei suoi vacanzieri così come il lago d’Iseo, è in fles­sione il tur­is­mo sul bas­so Gar­da; molto brut­ta la situ­azione sul­l’Idro. Ma sec­on­do Thie­len «non è ques­tione di aumen­to dei prezzi; quan­to meno se ci rife­ri­amo alle strut­ture ricettive. Siamo a liv­el­li di due anni fa, o al mas­si­mo allineati all’in­cre­men­to nazionale dei prezzi, che è dell’1,6 per cen­to. Sono altri gli aumen­ti che spes­so toc­cano la doppia cifra». Quali? Negozi e ris­toran­ti? L’ac­cor­do andrà cer­ca­to c on Ascom e Con­fe­ser­centi. Ottimista sul­l’an­da­men­to del­la Bor­sa dei Laghi è Fran­co Bet­toni, pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia: bisogna puntare su con­trat­ti tur­is­ti­ci con Rus­sia e Cina, in lin­ea con le relazioni com­mer­ciali più che buone che cor­rono tra Bres­cia e le due nazioni-continente.

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