Nel mirino gli scavi della Rocca. Brusco: «Soldi buttati via se si copre tutto»

« Il turista deve vedere i reperti»

12/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Il prog­et­to «Ade­laide» andrà avan­ti? Sì, no, forse. Le posizioni degli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci sono dis­cor­di. Gar­da ha già stanzi­a­to i fon­di anche per il 2003. Bar­dolino ci sta pen­san­do. Il prog­et­to «Ade­laide ’99» venne vara­to cinque anni fa, in vista del mil­lenario del­la morte di Ade­laide di Bor­gogna. Regi­na d’Italia e poi imper­a­trice, Ade­laide era sta­ta imp­ri­gion­a­ta sul­la Roc­ca attorno al 950, entran­do nel­la sto­ria e nel mito del lago. Indi­vid­uare i resti del castel­lo del­la Roc­ca era uno degli obi­et­tivi del­la cam­pagna arche­o­log­i­ca che i Comu­ni di Gar­da e Bar­dolino e la provin­cia di Verona han­no affida­to all’equipe di Gian Pietro Bro­gi­o­lo dell’ di Pado­va. Set­te­cen­to mil­ioni di vec­chie lire la spe­sa all’epoca pre­ven­ti­va­ta: cen­to mil­ioni l’anno sino al 2005, metà a cari­co del­la provin­cia, l’altra metà equa­mente spar­ti­ta tra i due Comu­ni. Gli scavi e le indagi­ni sul cam­po han­no sin qui for­ni­to risul­tati impor­tan­ti sot­to il pro­fi­lo pret­ta­mente sci­en­tifi­co. La strut­tura del for­til­izio del­la Roc­ca è sta­ta map­pa­ta: tre cor­tine murarie, il palaz­zo, le abitazioni, la chiesa. «Ma per l’indotto tur­is­ti­co» ha affer­ma­to Romano Brus­co, rap­p­re­sen­tante dell’amministrazione bar­do­linese, «preme molto un risul­ta­to visi­va­mente ecla­tante. Adesso non pos­si­amo entu­si­as­mare il tur­ista con dei reper­ti. Sono sem­pre sta­to un sosten­i­tore di ques­ta cam­pagna» ha pros­e­gui­to l’assessore di Bar­dolino, «e ritene­vo che occor­resse rag­giun­gere due obi­et­tivi: conoscere e far conoscere. Per ora abbi­amo rag­giun­to solo il pri­mo. Se copri­amo tut­to sen­za met­ter­ci sopra nem­meno una lapi­de, non potremo far vedere nul­la ai nos­tri ospi­ti». Una pro­pos­ta è venu­ta dal­lo stes­so Brus­co: for­mare un comi­ta­to che trasfor­mi gli stu­di in offer­ta tur­is­ti­ca. «A questo pun­to» ha affer­ma­to, «gli ammin­is­tra­tori che cre­dono nel prog­et­to “Ade­laide” han­no bisog­no di per­sone che sap­pi­ano far conoscere i risul­tati del nos­tro inves­ti­men­to. Un itin­er­ario guida­to com­penserebbe ad esem­pio le ammin­is­trazioni locali per l’impegno pro­fu­so, anche per­ché riti­rare fuori quel­lo che è sta­to stu­di­a­to e ricop­er­to costerebbe ulte­ri­ore denaro». Gar­da intan­to ha già stanzi­a­to i fon­di: l’ha annun­ci­a­to l’assessore al tur­is­mo Anto­nio Pasot­ti. Il prog­et­to dovrebbe in ogni caso andare avan­ti.

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