Molte funzioni si trasferiranno nell’ex sede del Liceo Fermi in via Fantoni: anagrafe, demanio, tributi e altri ancora. Traslocano in centro anche il servizio veterinario dell’Asl, gli alpini e i vigili

Il «valzer» degli uffici pubblici

07/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Fa dis­cutere a Salò il trasfer­i­men­to di uffi­ci e servizi pub­bli­ci nel palaz­zo già occu­pa­to dal Liceo «Enri­co Fer­mi», in via Fan­toni. In orig­ine l’edificio era una caser­ma degli , poi nel peri­o­do ’43–45 fu uti­liz­za­to dal­la Dec­i­ma Mas, quin­di dal­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti. Ora è al cen­tro del dibat­ti­to. Il notiziario comu­nale usci­to a Natale ha infor­ma­to che la giun­ta ha deciso di col­lo­care una serie di fun­zioni che era­no sparse sul ter­ri­to­rio nel­l’ed­i­fi­cio las­ci­a­to libero lo scor­so set­tem­bre dal­la scuo­la, trasfer­i­tasi nel­la nuo­va sede in col­li­na, sopra Cam­pov­erde. Al piano ter­ra, con acces­so dal­l’an­drone prin­ci­pale, andran­no l’ana­grafe e lo sta­to civile, dopo il ter­re­mo­to del novem­bre 2004 ospi­tate nel­l’au­di­to­ri­um del­l’is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti, assieme ad altri uffi­ci (ragione­r­ia, trib­u­ti, pub­bli­ca istruzione, assis­ten­za, Con­sorzio per il demanio extra­por­tuale). A fian­co, la sezione alpi­ni «Mon­te­suel­lo», che lascerà i locali di via Ragazzi del 99. Al pri­mo piano, su una super­fi­cie di 240 metri qua­drati, è pre­vista la sede del Coman­do di Polizia locale, che è ora allog­gia­ta a fian­co del­la chiesa di San Bernardi­no. Sarà real­iz­za­ta anche una pic­co­la cel­la di deten­zione per i casi di fer­mo. Su uno spazio di 150 metri, tro­ver­an­no ubi­cazione i servizi di assis­ten­za alla per­sona, recen­te­mente deman­dati ai comu­ni e gesti­ti in for­ma com­pren­so­ri­ale dal­la Comu­nità mon­tana par­co Alto Gar­da. Al sec­on­do piano andrà la Vet­eri­nar­ia del­l’Asl, che in base a un accor­do stip­u­la­to nel­la pri­mav­era 2004 dal diret­tore gen­erale Carme­lo Scar­cel­la e dal sin­da­co Giampiero Cipani, occu­perà anche l’in­tero Palaz­zo Tosi Gen­tili, sem­pre in via Fan­toni, sit­u­a­to pro­prio di fronte, un tem­po uti­liz­za­to come orfan­otrofio, poi ristrut­tura­to e accor­pa­to al liceo. L’im­mo­bile, cedu­to in comoda­to per 20 anni, a par­tire dal 1 gen­naio 2006, ha una super­fi­cie di 1.500 metri quadri. Accoglierà i servizi attual­mente dis­lo­cati nel­l’ex macel­lo alle Rive, nelle ex ele­men­tari di Bar­bara­no e nel­l’ospedale. Si trat­ta del­l’Igiene (vac­ci­nazioni, cer­ti­fi­cati, esame di prog­et­ti edilizi, vig­i­lan­za su eser­cizi pub­bli­ci), del­la Guardia med­ica tur­is­ti­ca esti­va, del­l’As­sis­ten­za domi­cil­iare inte­gra­ta riguardante gli anziani, del­l’Area infan­tile (con­sul­to­rio, cor­si di preparazione al par­to, con­sulen­ze, adozioni), del­l’Hand­i­cap, del­la com­mis­sione che si occu­pa diin­va­lid­ità. La strut­tura in cemen­to arma­to del­la palestra sarà dota­ta di nuovi spoglia­toi (al piano ter­ra) e di una sala con 95 posti a sedere, da des­tinare a riu­nioni (al pri­mo piano). All’oc­cor­ren­za potrà diventare la sede del­la Da ulti­mo il Palaz­zo comu­nale sul lun­go­la­go. In aprile ter­min­er­an­no i lavori di restau­ro dopo il sis­ma. Poi al piano ter­ra sot­to il por­ti­ca­to ver­ran­no sis­temati gli uffi­ci di , cul­tura e sport. Il book shop, con i lib­ri ded­i­cati a Salò e al Gar­da, rimar­rà nel­la col­lo­cazione orig­i­nar­ia. Lo Iat, provvi­so­ri­a­mente trasfer­i­to alla Can­ot­tieri, ritornerà dove si trova­va una vol­ta. Al pri­mo piano, la sala del con­siglio, le stanze del sin­da­co, del seg­re­tario, del­la seg­rete­ria, del­la giun­ta, del difen­sore civi­co, del­l’uf­fi­cio pro­to­col­lo, del com­mer­cio, del Demanio. Al sec­on­do piano i Lavori pub­bli­ci, l’Edilizia pri­va­ta e l’Ur­ban­is­ti­ca, la Ragione­r­ia, una sala riu­nioni for­ni­ta di postazione per proiezioni video, il Grup­po di azione locale per la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio cos­ti­tu­ito dalle due Comu­nità mon­tane di Alto Gar­da e Valsab­bia. I traslochi com­in­cer­an­no nel­la tar­da pri­mav­era, ulti­mati i lavori di sis­temazione degli edifici.