Per un'antenna che è stata smantellata è in arrivo un nuovo ripetitore e la psicosi per le onde elettromagnetiche tiene viva la protesta dei bardolinesi.

Il valzer dell’antenna

30/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Per un’an­ten­na che è sta­ta sman­tel­la­ta è in arri­vo un nuo­vo ripeti­tore e la psi­cosi per le onde elet­tro­mag­netiche tiene viva la protes­ta dei bar­do­line­si. A scen­dere in piaz­za ora, dopo il rius­ci­to pic­chet­tag­gio dei res­i­den­ti di via Costa­bel­la, sono quel­li nelle vic­i­nanze del­la caser­ma dei , del­la Polizia del­la stra­da e di “Vil­la Ser­e­na”, la casa di accoglien­za per gli anziani.A met­tere sul chi va là gli abi­tan­ti di via Sal­vo D’Ac­quis­to è un’an­ten­na mobile da alcu­ni giorni parcheg­gia­ta sul retro del­l’ex can­ti­na Bol­la. Scot­tati da quan­to era suc­ces­so tré anni or sono e rius­ci­ti, dopo varie lotte, a far togliere il ripeti­tore di Omni­tel posizion­a­to sul­la strut­tura più alta del­l’ex can­ti­na, ora gli stes­si cit­ta­di­ni si chiedono se questo non pos­sa rap­p­re­sentare una vera “pre­sa in giro”. Sta di fat­to che per non essere colti alla sprovvista han­no dato appun­ta­men­to per le ore 11 di sta­mane a tut­ti gli abi­tan­ti del­la zona per poi mar­cia­re com­pat­ti sul Munici­pio per avere dal sin­da­co Arman­do Fer­rar! spie­gazioni e se serve, sosten­gono; “protestare a dife­sa del­la salute dei cittadini”.Tempo fa agli attuali pro­pri­etari del­l’im­mo­bile, un tem­po can­ti­na sociale ma con prospet­ti­va di diventare un hotel, era sta­to pro­pos­to da parte di un’azien­da leader delle tele­co­mu­ni­cazioni, di fir­mare un con­trat­to per instal­lare un’an­ten­na per ripeti­tori tele­foni­ci. Pro­pos­ta sem­bra poi però cadu­ta nel nul­la, almeno sec­on­do voci ben infor­mate, ma con l’impianto mobile rimas­to parcheg­gia­to sul retro del­l’ex cantina.Situazione comunque che non smette di pre­oc­cu­pare i res­i­den­ti i quali chiedono garanzie pre­cise per non trovar­si nel­la stes­sa situ­azione di tré anni or sono. Spronati, non v’è dub­bio alcuno, dal­la pos­i­ti­va soluzione rag­giun­ta dagli abi­tan­ti di via Costa­bel­la che per una set­ti­mana intera han­no inibito l’ac­ces­so al fon­do pri­va­to ove era sta­to instal­la­to un impianto mobile per le mis­urazioni: un tral­ic­cio alto una venti­na di metri di una nuo­va com­pag­nia tele­fon­i­ca. Ieri mat­ti­na di buon’o­ra infat­ti gli operai del­la soci­età Alca­tel di sono inter­venu­ti a smontare defin­i­ti­va­mente l’impianto mobile a segui­to del­l’or­di­nan­za sin­da­cale con la quale Fer­rar! inti­ma­va di rimuo­vere imme­di­ata­mente il tral­ic­cio non autor­iz­za­to. Obi­et­ti­vo così rag­giun­to dal­la set­tan­ti­na di cit­ta­di­ni che all’inizio del­la set­ti­mana scor­sa ave­vano sot­to­scrit­to un espos­to-denun­cia per i rischi “can­cero­geni asso­ciati ai campi magnetici”.Soddisfatti del­la pre­sa di posizione assun­ta dal Comune che ha ordi­na­to lo sman­tel­la­men­to del tral­ic­cio in quan­to “sus­siste una situ­azione di poten­ziale grave peri­co­lo per l’igiene e la salute pub­ol­i­ca e per l’am­bi­ente, in assen­za di ele­men­ti che con­sentono di esclud­er­la”. Ma restano le per­p­lessità. E chiaro che a nes­sun cit­tadi­no piace avere vici­no a casa un depu­ra­tore o una dis­car­i­ca e tan­to meno avere sopra la tes­ta una fonte di onde elet­tro­mag­netiche. Ma ci siamo creati neces­sità ormai irri­n­un­cia­bili in quan­to vivi­amo in una soci­età total­mente elet­tri­fi­ca­ta e bom­bar­dati da onde radio, al pun­to tale che diven­ta indis­pens­abile non solo rispettare i con­sigli per il buon uso di Tv, com­put­er, ogget­ti elet­tri­ci ma anche che i Comu­ni local­izzi­no le zone, lon­tane dalle abitazioni, per l’in­stal­lazione di ripeti­tori, tral­ic­ci o cose di questo genere vis­to che Pin­quina­men­to elet­tro­mag­neti­co del­l’am­bi­ente cit­tadi­no sta crescen­do a dismisura.Alvaro Jop­pi

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