Firmato in Provincia l’accordo per la pista di ciclismo: costo 2 miliardi. Nel 2004 l’impianto pronto a ospitare i campionati italiani

Il velodromo lancia lo sprint

29/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angiolino Massolini

Il pri­mo pas­so uffi­ciale per la real­iz­zazione del velo­dro­mo di Mon­tichiari è sta­to com­pi­u­to: la Giun­ta provin­ciale ha siglato ieri l’accordo di pro­gram­ma per la costruzione di un anel­lo in cemen­to di 250 metri a fian­co del . Il prog­et­to, finanzi­a­to dal Bro­let­to con 2 mil­iar­di, com­prende anche le infra­strut­ture acces­sorie. Il pro­to­col­lo d’intesa si richia­ma all’approvazione del bilan­cio per il tri­en­nio 2000 — 2002 che prevede­va, quale inter­ven­to pri­or­i­tario nell’ambito degli inter­ven­ti sportivi, la real­iz­zazione di un velo­dro­mo scop­er­to per ciclis­mo su pista. La pri­or­ità sca­turi­va dal­la neces­sità di com­pletare il par­co impianti sportivi del­la provin­cia che attual­mente è com­ple­ta­mente sprovvista di un anel­lo ciclis­ti­co. A liv­el­lo fed­erale e asso­ci­azion­is­ti­co la pista rap­p­re­sen­ta lin­fa vitale per le realtà sportive ciclis­tiche pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio. Il velo­dro­mo dovrebbe essere com­ple­ta­to entro il 31 luglio del 2003. A tenere a bat­tes­i­mo l’impianto sarà nel set­tem­bre del­lo stes­so anno una riu­nione ciclis­ti­ca su pista alla quale potreb­bero parte­ci­pare big del­lo scat­tismo ital­iano e inter­nazionale. Gli appas­sion­ati bres­ciani delle due ruote su pista dovran­no dunque pazientare altri tre anni pri­ma di avere la pos­si­bil­ità di svol­gere allena­men­ti e gare sul­la por­ta di casa. Fino al 2003 dovran­no con­tin­uare a riv­ol­ger­si alle piste di Cre­ma, Bus­to Garol­fo in provin­cia di Varese, Dalmine in provin­cia di Berg­amo e Pes­cant­i­na in provin­cia di Verona. Il Comune di Mon­tichiari a suo tem­po ave­va richiesto alla fed­er­azione ciclis­ti­ca la fat­tibil­ità dell’opera che in un pri­mo momen­to dove­va essere real­iz­za­ta all’esterno del cam­po di cal­cio che dovrebbe sos­ti­tuire il vec­chio «Men­ti», men­tre adesso ver­rà costru­ito sola­mente il «tondi­no» in cemen­to di 250 metri e le zone acces­sorie. Molto prob­a­bil­mente all’interno del­la pista ver­rà rica­va­to un cam­po per per­me­t­tere la prat­i­ca sporti­va ad appas­sion­ati di altre dis­ci­pline (cal­cio, vol­ley, ten­nis o bas­ket) ma il velo­dro­mo cos­ti­tuirà il nucleo cen­trale del­la strut­tura, per­chè il cam­po da cal­cio ver­rà costru­ito even­tual­mente su un altra area. Tra­mon­ta insom­ma il binomio sta­dio — velo­dro­mo ven­ti­la­to all’indomani del­la stor­i­ca pro­mozione in serie C2 del Mon­tichiari. Entro il 30 giug­no 2002 dovran­no essere real­iz­za­ti prog­et­to ed appal­tati i lavori. La con­seg­na «chi­avi in mano» dell’opera dovrà avvenire entro e non oltre il 31 luglio del 2003. Seguiran­no poi le pratiche per ottenere, entro la fine del 2003, l’omologazione del­la Fci e l’agibilità dell’impianto. L’anello potrà ospitare gare ris­er­vate a tutte le cat­e­gorie e non è remo­ta l’idea di ospitare i cam­pi­onati tri­col­ori del 2004. In questo sen­so sono già sta­ti com­piu­ti i pas­si nec­es­sari per assi­cu­rar­si l’organizazzione degli asso­lu­ti ital­iani. «All’inizio del mio manda­to ave­vo promes­so di real­iz­zare un opera atte­sa da trop­pi anni — sot­to­lin­ea l’assessore allo Sport del­la Provin­cia Alessan­dro Sala -. Ora pos­so dire che ho man­tenu­to la paro­la. É inizia­to l’iter che dovrebbe portare alla costruzione del­la pista di ciclis­mo nel giro di tre anni e sono felice più per gli appas­sion­ati di ciclis­mo che per me stes­so». L’impianto sarà disponi­bile per tutte le soci­età bres­ciane e si chi­amerà Provin­cia di Bres­cia. Non esclu­do che il velo­dro­mo pos­sa ospitare nel 2004 i cam­pi­onati ital­iani su pista, per­chè di questo abbi­amo già par­la­to con alcu­ni emis­sari del­la federciclo».

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