Tribune coperte, illumninazione, servizi: cambia il progetto dell’impianto. I costi salgono da 2 a 3,8 miliardi: cantieri a inizio 2002

Il velodromo ora raddoppia

19/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Il velo­dro­mo è trop­po impor­tante ed allo­ra la Provin­cia rad­doppia. I cantieri per lo «sta­dio del ciclis­mo» provin­ciale, che è sta­to ipo­tiz­za­to a Mon­tichiari, ver­ran­no aper­ti nei pri­mi mesi del 2002, ma è cer­to che entro la fine del 2003 la strut­tura sporti­va tan­to atte­sa da tut­to il set­tore ciclis­ti­co bres­ciano ver­rà resa fun­zionale. Rispet­to però al pri­mo finanzi­a­men­to annun­ci­a­to mesi fa di 2 mil­iar­di, ora la Provin­cia comu­ni­ca che il suo impeg­no è sal­i­to a 3 mil­iar­di e 800 mil­ioni per alcune miglior­ie che sono state appor­tate. Miglior­ie di sostan­za, che proi­et­tano l’impianto a un liv­el­lo di eccel­len­za asso­lu­ta. Questi nuovi inter­ven­ti riguarder­an­no le tri­bune cop­erte, l’il­lu­mi­nazione e l’in­tero repar­to dei servizi, con dis­tinzione del­la parte riguardante gli atleti da quel­la del pub­bli­co e del­la stam­pa. Ricor­diamo che la pista pre­vista avrà una lunghez­za di 250 metri, sarà omolo­ga­ta per gare inter­nazion­ali e il velo­dro­mo ver­rà costru­ito con gli accorg­i­men­ti nec­es­sari per poter­lo in futuro coprir­lo com­ple­ta­mente. Un’ap­posi­ta cer­i­mo­nia con fir­ma del pro­to­col­lo d’in­te­sa era sta­ta real­iz­za­ta nel­la sala con­sil­iare del Bro­let­to lo scor­so mar­zo. La pri­ma cifra di 2 mil­iar­di nec­es­saria per la sua real­iz­zazione era sta­ta mes­sa a dis­po­sizione dal­la Provin­cia, men­tre il Comune di Mon­tichiari ave­va reso uti­liz­z­abile un’area fab­bri­ca­bile sul pro­prio ter­ri­to­rio nei pres­si del­l’at­tuale , in via Fal­cone, nel­la zona sul­la quale sorg­erà lo sta­dio per la squadra che mili­ta in serie C2. «Da almeno ven­t’an­ni atten­de­va­mo questo momen­to — ave­va det­to Ugo Ranzetti, pres­i­dente provin­ciale del Coni -, tante squadre gio­vanili che van­no ad allenar­si fuori provin­cia in futuro potran­no fare pro­gram­mi vici­no a casa. Aus­pichi­amo solo che presto diven­ti un velo­dro­mo cop­er­to per essere uti­liz­za­to tut­to l’an­no». La pista avrà un perimetro di 250 metri, «pro­prio quel­la che serve per fare le olimpia­di o i cam­pi­onati del mon­do — ave­va sot­to­lin­eare Gian­car­lo Ceruti, neo­pres­i­dente del­la Fed­er­azione Ital­iana Ciclis­mo — ed è impor­tante che sia un Ente come la Provin­cia ad inve­stire in questi impianti sportivi, un fat­to che suc­cede di rado». Gian­ni Poz­zani, pres­i­dente provin­ciale del­la Fed­er­azione ciclis­ti­ca, dopo aver ricostru­ito l’iter stori­co che ha por­ta­to a questo even­to, ha salu­ta­to come «un pas­so impor­tante per avere altri cam­pi­oni a Bres­cia». Uno sfor­zo non indif­fer­ente di ges­tione per il Comune di Mon­tichiari, che tramite il suo sin­da­co Gianan­to­nio Rosa e l’asses­sore allo Sport Gian­maria Pas­torel­li ave­vano aus­pi­ca­to il coin­vol­gi­men­to di tutte le soci­età ciclis­tiche nel­l’­op­er­azione, in quan­to «il servizio di ges­tione del­la strut­tura sporti­va potrà essere affida­to a sogget­ti pub­bli­ci e pri­vati, con appo­site pro­ce­dure legali».

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