Alessandro Piangiamore mappa i venti dell'Alto Lago, alla Galleria Segantini di Arco.

Tutto il vento che c’è”, ritratto di un artista dei venti gardesani

09/10/2013 in Mostre
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Di Redazione

Dopo aver map­pa­to centi­na­ia di ven­ti in tut­to il mon­do, adesso s’è ded­i­ca­to all’Ora, al Pon­al, al Pel­er, alla Vine­sa, al Bali, all’An­der, alla Garde­sana e al Montes, cioè ai ven­ti del­l’Al­to Gar­da, che ha «osser­va­to» dal castel­lo di Arco, dal­la Ponale, da Riva del Gar­da, Tor­bole, Tem­pes­ta, Pun­ta San Vig­ilio, Sirmione e Peschiera.

L’artista sicil­iano Alessan­dro Piangiamore inau­gu­ra saba­to 12 otto­bre nel­la gal­le­ria civi­ca «Gio­van­ni Segan­ti­ni» di Arco (alle ore 18) la sua nuo­va mostra «Tut­to il ven­to che c’è».

La mostra, ad ingres­so libero, pros­eguirà fino al pri­mo dicem­bre.

La mostra «Tut­to il ven­to che c’è», a cura di Veron­i­ca Caci­ol­li, Denis Isa­ia e Fed­eri­co Maz­zonel­li, pro­pone i mono­li­ti col­lo­cati dal­l’artista nelle diverse zone del Gar­da, che nel­l’ar­co di tem­po di alcu­ni mesi han­no assun­to la for­ma scol­pi­ta dai ven­ti del lago, oltre a una selezione di inci­sioni che resti­tu­is­cono l’idea del pae­sag­gio ispi­rate ai luoghi dove questi ven­ti sof­fi­ano.

La mostra è l’e­si­to di un peri­o­do di res­i­den­za del­l’artista sicil­iano nel­l’Al­to Gar­da, ed è una tap­pa di un prog­et­to più ampio che l’artista por­ta avan­ti in tut­to il mon­do per inda­gare e rap­p­re­sentare i prin­ci­pali ven­ti del piane­ta. Il risul­ta­to di un’­op­er­azione con­cettuale inizia­ta da Piangiamore nel 2008 con la sche­datu­ra di tut­ti i ven­ti che spi­ra­no sul­la Ter­ra, redat­ta con un’indagine svol­ta incro­cian­do fonti sia sci­en­ti­fiche sia del­la tradizione fol­cloris­ti­ca. L’o­bi­et­ti­vo: real­iz­zare una sor­ta di ritrat­to di ogni ven­to, attra­ver­so delle scul­ture prodotte di vol­ta in vol­ta con la ter­ra dei luoghi ed esposte poi al rel­a­ti­vo ven­to.

La pro­pos­ta è nel­l’àm­bito di «Der Blitz», il per­cor­so di rif­les­sione e ricer­ca mul­ti­dis­ci­pli­nare attra­ver­so l’utilizzo dei lin­guag­gi del con­tem­po­ra­neo, real­iz­za­to dal MAG, il , in col­lab­o­razione con il Mart, il Museo di arte mod­er­na e con­tem­po­ranea di Tren­to e Rovere­to.

Piangiamore

Alessan­dro Piangiamore

Nato ad Enna nel 1976, è sta­to vinci­tore di vari pre­mi e res­i­den­ze tra i quali: 2010 Glob­al Art Pro­gramme, Khoj Stu­dio, New Del­hi; 2007 Pre­mio Pas­s­apor­to con il Comune di Tori­no e DENA Foun­da­tion for Con­tem­po­rary art, pres­so Cen­tre Inter­na­tion­al d’Ac­cueil et d’Echanges des Récol­lets di Pari­gi. Tra le mostre per­son­ali van­no ricor­date: 2011 Tut­to il ven­to che c’è, GAMeC, Berg­amo; Tes­ti­mone di fat­ti ordi­nari, MAGAZZINO, Roma; 2010 Quan­do il fuori di adesso era den­tro e il den­tro era fuori, Fon­dazione Brod­beck, Cata­nia. Ha pre­so parte a numerose mostre col­let­tive, tra le quali: 2013 Natu­ra mor­ta, GNAM, Roma, a cura di Cecil­ia Canziani e Ilar­ia Gian­ni; 2012 Smeared with the Gold of the Opu­lent Sun, NOMAS Foun­da­tion, Roma, a cura di Chris Sharp; Dor­mi­to­rio Pub­bli­co, Cam­poli Presti Gallery, Lon­don, a cura di Mar­i­an­na Vecel­lio; Mutin­i­ty seemed a prob­a­bil­i­ty, Fon­dazione Giu­liani Roma, a cura di Adri­enne Drake; 2009 Il cielo in una stan­za, Gal­le­ria Comu­nale d’Arte, Mon­fal­cone, a cura di Andrea Bru­ciati; 2008 T2 le 50 lune di Sat­urno, Castel­lo di Riv­o­li Museo d’Arte Con­tem­po­ranea, a cura di Daniel Birn­baum; Out of Place, prog­et­to pub­bli­co per gli even­ti Par­al­leli di MANIFESTA 7, Tren­to, a cura di Fed­eri­co Maz­zonel­li; Beware of the Woolf, Amer­i­can Acad­e­my in Rome, a cura di Loren­zo Benedet­ti e Lexi Eberspach­er; 2007 PAN HOST, Palaz­zo delle Arti, Napoli, a cura di Lau­ra Bar­reca; 3500cm², Alkatraz Gallery, AKC Metelko­va mesto, a cura di Loren­zo Benedet­ti; Round Trip — An Itin­er­ary between Paris, Milan and New York, al Cen­tre Inter­na­tion­al d’Ac­cueil et d’Echanges des Récol­lets, con la DENA Foun­da­tion for Con­tem­po­rary Art; IACCA, Inter­na­tion­al Asso­ci­a­tion of Cor­potate Col­lec­tions of Con­tem­po­rary Art, Con­gress Cen­tre Basel, Basel Art Fair, a cura di Cor­du­la Von Keller; Inscrip­tions, Fon­dazione San­dret­to Re Rebau­den­go, Guarene d’Al­ba (TO), a cura di Jime­na Acos­ta.

MAG — Museo Alto Gar­da

Piaz­za Cesare Bat­tisti 3/A, 38066 Riva del Gar­da —  Tel. 0464 573869

www.museoaltogarda.it

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