Alberi secolari spezzati o spogliati a Braila, Carobbi e Troiana

Il vento ha fatto strage di marroni

26/09/2000 in Avvenimenti
A Affi
Di Luca Delpozzo

Il for­tu­nale che si è abbat­tuto pro­prio alla fine del­l’es­tate sul­l’Al­to Gar­da nel cor­so del­la notte tra mer­coledì e giovedì scor­si ha provo­ca­to ingen­ti dan­ni anche nel set­tore del­l’a­gri­coltura cosid­det­ta minore: le for­tis­sime raf­fiche di ven­to han­no infat­ti investi­to in pieno i castag­neti del­la zona di pro­duzione tipi­ca del mar­rone trenti­no com­pre­sa tra le local­ità di Braila, Be, Carob­bi e Troiana nel­la parte set­ten­tri­onale del ter­ri­to­rio arcense pos­ta tra i 450 e i 700 metri di quo­ta, sulle pen­di­ci nor­doc­ci­den­tali di monte Sti­vo, dove si trovano alcu­ni dei mag­giori produttori.I più bei rami dei sec­o­lari alberi — dai quali tra un paio di set­ti­mane si atten­de­vano i pri­mi frut­ti di una sta­gione che si annun­ci­a­va otti­ma — molto appe­san­ti­ti dal cari­co stra­or­di­nario di frut­ti anco­ra rinchiusi nei «ric­ci» e quin­di quan­to mai frag­ili non han­no sop­por­ta­to l’ag­gres­sione delle for­tis­sime folate e si sono spez­za­ti: facen­do perdere ai pro­pri­etari delle piante non solo il rac­colto del­l’an­na­ta, ma anche quel­lo delle prossime stagioni.Il dan­no è anco­ra mag­giore per­chè i castag­ni, che era­no sta­ti sot­to­posti negli ulti­mi anni a rad­i­cali inter­ven­ti di potatu­ra, sti­mo­lati dal piano stra­or­di­nario di incen­tivi del­la provin­cia per il set­tore, ave­vano rifor­ma­to chiome impo­nen­ti e sta­vano incom­in­cian­do con atte­si incre­men­ti di pro­duzione a ripa­gare delle spese sostenute.Ai dan­ni per il man­ca­to rac­colto si dovran­no aggiun­gere in molti casi anche i costi per rimet­tere le piante in con­dizione per ora di soprav­vi­vere e di ripren­dere a pro­durre tra qualche anno.