Il vescovo di Verona, padre Flavio Roberto Carraro, presiederà domani la messa nell’abbazia di Dovadola (Forlì) per commemorare l’anniversario della morte di Benedetta Bianchi Porro,

Il vescovo Carraro celebra la messa dedicata a Benedetta Bianchi Porro

26/01/2002 in Religione
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Il vesco­vo di Verona, padre Flavio Rober­to Car­raro, pre­siederà domani la mes­sa nell’abbazia di Dovadola (For­lì) per com­mem­o­rare l’anniversario del­la morte di Benedet­ta Bianchi Por­ro, avvenu­ta a Sirmione il 23 gen­naio 1964. Benedet­ta è sta­ta dichiara­ta ven­er­a­bile dal Papa nel dicem­bre del 1993 e la sua causa è in fase avan­za­ta nel­la spe­ciale com­mis­sione pon­ti­f­i­cia: un proces­so di beat­i­fi­cazione molto atte­so sia a Sirmione che nel paesino romag­no­lo dove riposano le spoglie del­la gio­vane. Mor­ta a 26 anni a Sirmione, dove la sua famiglia si trasferirì nel dopoguer­ra (il padre era diret­tore delle Terme) venne col­pi­ta nel­la fan­ci­ullez­za da un male che in pochi anni la portò alla par­al­isi di qual­si­asi attiv­ità, esclusa quel­la cere­brale. Mal­gra­do fos­se così dura­mente col­pi­ta, la ragaz­za seppe egual­mente lan­cia­re il suo forte mes­sag­gio d’amore e pace a tan­ti altri ammalati dan­do loro grande con­for­to. A tes­ti­mo­ni­are ques­ta sua attiv­ità ci sono centi­na­ia di let­tere, rac­colte in lib­ri, che oggi cos­ti­tu­is­cono il suo tes­ta­men­to spir­i­tuale. E domani, a rag­giun­gere l’abbazia romag­no­la, ci saran­no anche molti sirmione­si che potran­no così tes­ti­mo­ni­are la loro devozione nei con­fron­ti di Benedet­ta Bianchi Porro.

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