«No al troppo lavoro demolisce la famiglia». Richiamo al turismo responsabile e all’integrazione degli immigrati Oggi e domani mons. Sanguineti visita Gargnano, poi la Valvestino

Il vescovo ha incontrato gli albergatori

25/10/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Limone

«Mi dovete las­ciar sognare»: ha esor­di­to così il vesco­vo di Bres­cia Giulio San­guineti, all’in­con­tro, avvenu­to di Limone con un centi­naio di oper­a­tori tur­is­ti­ci e qualche pub­bli­co ammin­is­tra­tore. Pre­sen­ti, tra gli altri, l’asses­sore provin­ciale , il pres­i­dente e il diret­tore del­l’Azien­da Riv­iera dei Limoni (Chic­co Risat­ti e Mar­co Girar­di) oltre ai rap­p­re­sen­tan­ti degli alber­ga­tori altog­a­rde­sani. Introdot­to dal pres­i­dente limonese, Gian­fran­co Mon­tag­no­li, il vesco­vo ha par­la­to di tur­is­mo «che è un dono di Dio, per­ché limi­ta l’e­so­do che ci sarebbe da alcune zone, se non attraessero ospi­ti. Ma il tur­is­mo è anche il tem­po di stare meglio al di là del­l’a­vere di più». San­guineti si è trova­to a rispon­dere per­lop­iù a domande su come è pos­si­bile lavo­rare tan­to sen­za trascu­rare la famiglia; come rap­por­tar­si con i tur­isti (stranieri, specie europei) e con i dipen­den­ti, in per­centuale ele­vatis­si­ma extra­co­mu­ni­tari; sul sig­ni­fi­ca­to del ter­mine tur­is­mo respon­s­abile. «Il movi­men­to tur­is­ti­co è un bene da gestire con saggez­za, evi­tan­do di las­cia­r­ci travol­gere da un lavoro che non las­cia tem­po per noi, la famiglia, Dio. Bisogna evitare la cul­tura del­l’­ef­fimero. Se cre­di­amo nel­la famiglia non la las­ci­amo: potremo ridurre i tem­pi da pas­sare insieme, ma non la las­ci­amo. Se lavo­riamo 8 mesi, dovrem­mo ridurli a 7 e mez­zo: bisogna dare più tem­po ai figli, specie se il guadag­no lo per­me­tte. «Il trop­po lavoro, se non è bene imposta­to, demolisce anche la con­dizione famil­iare. E anche lo spazio per Dio si può trovare: se non ci rius­ci­amo la domeni­ca, pos­si­amo provar­ci durante la set­ti­mana. Andare ogni tan­to in chiesa, più che un impeg­no è fer­mar­si e riflet­tere, che appare fon­da­men­tale, come lo è pre­gare. E andare in chiesa, sen­ten­do le let­ture e cer­can­do di appli­car­le sul lavoro è aut­en­ti­ca preghiera. «Il tur­is­mo respon­s­abile? Non chiede di accogliere il tur­ista come ele­men­to da sfruttare, ma come per­sona da accom­pa­gnare nel­la ricer­ca del­la bellez­za. Il tur­is­mo è un incon­tro tra lingue, cul­ture, tradizioni diverse. C’è esi­gen­za di col­lab­o­razione tra Chiesa e soci­età, col­lab­o­razione con il pub­bli­co e le asso­ci­azioni pro­fes­sion­ali per creare un nuo­vo umanes­i­mo del tur­is­mo, che ci deve inseg­nare ad appren­dere nuovi val­ori». Sull’inserimento dei lavo­ra­tori immi­grati: «Serve adat­ta­men­to da entrambe le par­ti e un pun­to di incon­tro. Il cam­mi­no del­l’in­te­grazione non può essere improvvisato saltan­do le tappe. Il pri­mo pas­so è facil­itare l’in­con­tro tra chi arri­va e appar­tiene a cul­ture diverse. Il sec­on­do pas­so è l’in­te­grazione: bru­cian­do le tappe, bru­ci­amo i rap­por­ti». Il respon­s­abile dioce­sano per il tur­is­mo, Clau­dio Zanar­di­ni, ha comu­ni­ca­to che la com­mis­sione dioce­sana ha con­seg­na­to il mese scor­so una boz­za di prog­et­to per la pas­torale del tur­is­mo. La dif­fu­sione dovrebbe avvenire a novem­bre. «Nel prog­et­to ci sono indi­cazioni con­crete: anz­i­tut­to un invi­to all’at­ten­zione, per­ché la chiesa vuole essere vic­i­na agli oper­a­tori. Quin­di, atten­zione anche ver­so i dipen­den­ti e gli sta­gion­ali. Atten­zione nei con­tat­ti con altre reli­gioni, con gli extra­co­mu­ni­tari che sono gente srad­i­ca­ta che ha bisog­no di rispet­to per la pro­pria per­son­al­ità e dig­nità, sia da parte del datore di lavoro che del­la comu­nità. Serve atten­zione ver­so le altre con­fes­sioni cris­tiane, che for­niscono occa­sioni di incon­tro anche cul­tur­ale oltre che di cat­e­ch­esi». Il vesco­vo riprende la sua visi­ta oggi incon­tran­do i con­sigli pas­torali par­roc­chiali di Gargnano, Bogli­a­co, Navaz­zo, Sas­so, Cos­ta, Valvesti­no. Domani, in canon­i­ca a Gargnano, il vesco­vo ricev­erà i laici. Nel pomerig­gio di domani sono pre­viste messe a Valvesti­no alle 16 e Mag­a­sa alle 18. Domeni­ca il vesco­vo vis­iterà le frazioni del­la Valvesti­no cel­e­bran­do messe in cias­cu­na chiesa.

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