Sul Garda sorgerà un complesso urbanistico con alberghi, appartamenti, porto, spazi verdi

Il villaggio fabbrica diventa Campione del nuovo turismo

15/08/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Da “vil­lag­gio fab­bri­ca” a “vil­lag­gio tur­is­ti­co”. I vec­chi “casoni” operai e il cotonifi­cio lascer­an­no spazio ad un mod­er­no e arti­co­la­to com­p­lesso urban­is­ti­co con alberghi, cen­tro benessere, por­to tur­is­ti­co, appar­ta­men­ti per le vacanze, parcheg­gi e spazi ver­di con­cepi­ti per il benessere e lo sva­go dei futuri abi­tan­ti, tem­po­ranei o res­i­den­ti che siano. È una trasfor­mazione epocale per il bor­go di Cam­pi­one, uni­ca frazione a lago del Comune altog­a­rde­sano di Tremo­sine. La com­p­lessa oper­azione urban­is­ti­ca è pro­mossa dal­la Coopsette, il grup­po emil­iano che nel 2002 è divenu­to pro­pri­etario (vin­cen­do con un inves­ti­men­to di 20 mil­ioni di euro l’asta indet­ta dal Tri­bunale di Bres­cia dopo il fal­li­men­to dall’ex pro­pri­età, l’Antonelliana di Tori­no) di oltre 36mila metri qua­drati di edi­fi­ci posti sul promon­to­rio di Cam­pi­one e che, pro­prio in questi giorni, ha dato il via ai lavori. Il prog­et­to architet­ton­i­co di ricon­ver­sione del bor­go è sta­to redat­to dall’architetto Boris Podrec­ca, tri­esti­no di nasci­ta, ma di cul­tura e for­mazione mit­teleu­ro­pea (il suo stu­dio ha sede cen­trale a Vien­na, con esten­sioni anche a Stoc­car­da e Venezia), ordi­nario e diret­tore dell’Istituto di prog­et­tazione architet­ton­i­ca e teo­ria del­lo spazio all’ di Stoc­car­da. La ricon­ver­sione di Cam­pi­one richiederà un inves­ti­men­to astro­nom­i­co: si par­la di almeno 200 mil­ioni di euro. Ma la Coopsette, soci­età leader nel­la real­iz­zazione di gran­di prog­et­ti e nel recu­pero di aree indus­tri­ali dismesse, è un colos­so eco­nom­i­co che offre ampie garanzie. «Pen­si­amo a qual­cosa tipo Portofi­no — ave­va dichiara­to tem­po fa il diret­tore del­la coop­er­a­ti­va, Rai­mon­do Mon­ta­nari -, un cen­tro esclu­si­vo, un vil­lag­gio tur­is­ti­co con appar­ta­men­ti di taglio medio pic­co­lo. Il tar­get del­la clien­tela sarà ele­va­to, pun­ti­amo sul quar­an­tenne-cinquan­tenne con red­di­to alto, sporti­vo, inter­es­sato a una casa per il week end vici­no al lago, dove può usare la bar­ca a vela o comunque fare attiv­ità fisi­ca. Gra­zie alla vic­i­nan­za dell’aeroporto di Orio al Serio pun­ti­amo anche a cli­en­ti tedeschi, aus­triaci, svizzeri e ingle­si». «Questo inter­ven­to — com­men­ta il sin­da­co di Tremo­sine, Francesco Bri­ar­a­va — rap­p­re­sen­ta una stra­or­di­nar­ia occa­sione di svilup­po non solo per Tremo­sine, ma per tut­to l’Alto Gar­da». Il prog­et­to di Podrec­ca mira a «ricom­porre un equi­lib­rio inter­rot­to tra uomo e natu­ra. Rein­ventare una fun­zione al sito, una nuo­va ragione d’essere che la chiusura del­lo sta­bil­i­men­to gli ha tolto. «L’intervento — scrive l’architetto nel­la relazione prog­et­tuale — non deve can­cel­lare irri­me­di­a­bil­mente le carat­ter­is­tiche di un vil­lag­gio operaio che cos­ti­tu­isce una tes­ti­mo­ni­an­za com­ple­ta e sig­ni­fica­ti­va di un modo di orga­niz­zare la pro­duzione e di ren­dere ad essa fun­zionale l’intera vita dei lavo­ra­tori». Le mete indi­cate da Podrec­ca sono le seguen­ti: «Val­oriz­zare l’esistente rap­p­re­sen­ta­to da natu­ra e costru­ito e ricom­porre l’equilibrio per­du­to; ricon­ver­tire a nuove fun­zioni alcu­ni man­u­fat­ti emblem­ati­ci del pas­sato pro­dut­ti­vo di Cam­pi­one; cos­ti­tuire novità e inno­vazione fun­zionale, tipo­log­i­ca e mate­ri­ale; viv­i­fi­care il sito e ren­dere Cam­pi­one appetibile a res­i­den­ti e vis­i­ta­tori occa­sion­ali». La nuo­va Cam­pi­one man­ter­rà come suo cen­tro nevral­gi­co l’esistente vil­la Arche­t­ti, icona degli esor­di indus­tri­ali del bor­go, che sarà des­ti­na­ta a cen­tro benessere. Ver­so sud un nuo­vo com­p­lesso res­i­den­ziale andrà a sos­ti­tuire i prece­den­ti capan­noni indus­tri­ali, for­man­do un mean­dro ordi­na­to di unità abi­ta­tive dis­poste su tre liv­el­li fuori ter­ra e immerse nel verde. Il piano ter­ra affac­cia­to sul­la piaz­za sarà des­ti­na­to al com­mer­cio. Sem­pre ver­so sud ma affac­ciate sul lago, due nuove ville saran­no accostate alle esisten­ti. Con­tiguo all’uscita dal tun­nel del­la Garde­sana, sorg­erà un nuo­vo com­p­lesso alberghiero. Il ver­sante sud del paese, pret­ta­mente des­ti­na­to al risiedere, si con­clude con il recu­pero dell’edificio delle abitazioni per gli imp­ie­gati del cotonifi­cio, che diver­rà il cen­tro direzionale col­le­ga­to alla prospiciente mari­na. Nel pun­to più estremo del promon­to­rio sorg­erà invece una nuo­va strut­tura des­ti­na­ta al rimes­sag­gio delle barche. L’ex opi­fi­cio assumerà una des­ti­nazione mista pub­bli­co-pri­va­ta, con cen­tro well­ness, eser­cizi com­mer­ciali e locali di ris­toro al piano ter­ra, nonché alber­go al piano supe­ri­ore. Sul­la spon­da merid­ionale del tor­rente saran­no real­iz­za­ti una zona com­mer­ciale affac­cia­ta sul­la passeg­gia­ta inter­na e un inse­di­a­men­to res­i­den­ziale, con­tiguo alla stra­da Garde­sana. Da questo pun­to, inoltre, par­tirà un impianto di risali­ta diret­to sull’altopiano di Tremo­sine, pun­to di vista priv­i­le­gia­to per osser­vare il com­pren­so­rio di Cam­pi­one. Il ver­sante set­ten­tri­onale del bor­go con­serverà l’originaria des­ti­nazione res­i­den­ziale. Le mac­chine e il traf­fi­co saran­no esclusi dall’abitato, se non nei lim­i­ti di neces­sità di servizio ed emer­gen­za. Le due rotonde poste agli estre­mi del bor­go, nei pres­si dei tun­nel per la Garde­sana, regol­er­an­no il traf­fi­co nei due sen­si di mar­cia ed impor­ran­no un lim­ite all’ingresso delle auto. Per Cam­pi­one Podrec­ca ha inoltre pen­sato ad un «crescen­do sin­fon­i­co di per­cor­si inter­val­lati da even­ti» des­ti­nati al passeg­gio. Per il restau­ro e la nuo­va costruzione degli edi­fi­ci si prevede l’utilizzo di mate­ri­ali e tec­niche costrut­tive tipiche dei nuclei stori­ci garde­sani, ma anche l’introduzione di nuove tec­nolo­gie rispon­den­ti agli stan­dard del­la con­tem­po­raneità, come ad esem­pio nel caso dell’ex opi­fi­cio, dove si uti­lizzer­an­no nei cor­pi soprael­e­vati strut­ture leg­gere in met­al­lo e pan­nel­la­ture esterne vetrate.

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