La struttura militare voluta dal feldmaresciallo austriaco Radetzky diventerà un’enoteca e un centro culturale.

Il vino di qualità nell’ex arsenale

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Di Luca Delpozzo

L’arsenale di Radet­zky prepara… i tap­pi delle bot­tiglie dei vini garde­sani. L’ex caser­ma d’artiglieria di Por­ta Verona a Peschiera, volu­ta dal feld­mares­cial­lo aus­tri­a­co e costru­i­ta tra il 1854 e il 1857, diven­terà un cen­tro enoico-tur­is­ti­co-cul­tur­ale. Una delle attrat­tive più impor­tan­ti sarà l’enoteca, che in questo peri­do si sta orga­niz­zan­do per accogliere i mag­nifi­ci cinque del­la pro­duzione vini­co­la del Gar­da e dell’entroterra: Bar­dolino, Bian­co di Cus­toza, Gar­da Doc, Lugana, Val­dadi­ge — Ter­ra dei For­ti. La soci­età coop­er­a­ti­va Beta, incar­i­ca­ta dal Comune di gestire in con­ven­zione il com­p­lesso mon­u­men­tale, ha invi­a­to alle aziende pro­dut­tri­ci e alle can­tine sociali la doc­u­men­tazione per l’adesione all’enoteca, che deve per­venire entro il 30 set­tem­bre alla sede ammin­is­tra­ti­va di Bus­solen­go (tel. 0457156901). Delle final­ità del cen­tro garde­sano per l’esposizione e la ven­di­ta di quali vino, olio, grap­pa, par­la il pres­i­dente del­la soci­età Clau­dio Zanoni: «L’esposizione per­ma­nente del­la famiglia enoica lacus­tre e del ter­ri­to­rio cir­costante in com­pag­nia di olio e dis­til­lati di vinac­cia, mette in mostra il val­ore vini­co­lo dell’area e favorisce la ven­di­ta dei prodot­ti, che il con­suma­tore potrà apprez­zare con la degus­tazione e l’acquisto e la rap­i­da degus­tazione». Qual­cosa come l’«Happy houre» che sta spopolan­do in cit­tà come Milano? «Assomiglia ai locali milane­si per la veloc­ità, ma un nos­tro pun­to fer­mo rimane il più pos­si­bile la tipic­ità, per accon­tentare i tur­isti e val­oriz­zare la pro­duzione locale. Sarà uno spazio un po’ fast per i piat­ti pron­ti e un po’ slow per la pos­si­bil­ità di degustare e di vis­itare il com­p­lesso architet­ton­i­co. L’enoteca e ciò che le sta intorno sarà come una car­toli­na che accom­pa­g­n­erà i vis­i­ta­tori anche quan­do torner­an­no a casa». E non si trat­ta di «intorno» da poco, a com­in­cia­re dal­la vasti­ta di 4000 metri quadri del com­p­lesso, com­pren­dente, oltre all’ex caser­ma aus­tri­a­ca, la cinque­cen­tesca Por­ta Verona e il coe­vo bas­tione San Mar­co. Il restau­ro, avvenu­to rispet­tan­do rig­orosa­mente dis­eg­ni, forme e mate­ri­ali orig­i­nali, per­me­tte di uti­liz­zare gli spazi in modo mul­ti­p­lo. La veneziana bellez­za del­la Por­ta espres­sa dagli archi, dal camino, dal­lo scalone, dal pavi­men­to recu­per­a­to, ospiterà la libre­ria di viag­gio, l’oggettistica e lo spazio di doc­u­men­tazione stor­i­ca e didat­ti­ca per i vis­i­ta­tori; mostre ed even­ti cul­tur­ali tro­ver­annno una cor­nice ineguagli­a­bile nel­la sala di rap­p­re­sen­tan­za men­tre gli spet­ta­coli e le man­i­fes­tazioni han­no un pal­cosceni­co nat­u­rale nel cor­tile inter­no del­la caser­ma. Una sala sarà ris­er­va­ta alle aziende che tem­po­ranea­mente vor­ran­no esi­bire i loro prodot­ti e ser­ate di degus­tazione con gran­di marchi e firme pres­ti­giose del gior­nal­is­mo alli­eter­an­no i vis­i­ta­tori. «Par­ti­co­lare riguar­do», con­clude Clau­dio Zanoni, «è ris­er­va­to alle asso­ci­azioni che inten­dono trovare sede nell’ex arse­nale tra le quali, in pri­mo luo­go, l’associazione Donne del vino. In questi giorni poi si sta pre­dispo­nen­do un por­tale Inter­net dell’enoteca che comu­nichi le attiv­ità del­la strut­tura, appro­fondis­ca la cul­tura del nel nos­tro ter­ri­to­rio, infor­mi sug­li even­ti e le man­i­fes­tazioni che si svol­go­no nell’area. Oltre alla comu­ni­cazione, il por­tale servirà a lan­cia­re la ven­di­ta on line dei prodotti».

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