Venerdì il Consiglio di amministrazione della Fondazione discuterà del risultato finanziario negativo. La stagione dei «grandi nomi» ha chiuso con un passivo di 300mila euro

Il Vittoriale cambia direttore

17/12/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Così fragorosa e così onerosa. La sta­gione esti­va del Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera, che ha pro­pos­to nomi di asso­lu­to rilie­vo, si è con­clusa con un «buco» di 300mila euro, cir­ca 600 mil­ioni di vec­chie lire. La giun­ta del­la Fon­dazione, com­pos­ta da Anna Maria Andreoli, pres­i­dente, da Gio­van­na Cic­carel­li, rap­p­re­sen­tante del min­is­tero del­la Pub­bli­ca istruzione, da Lucio Fag­giano, un trenti­no des­ig­na­to dal Tesoro, dai sin­daci di Salò () e Gar­done Riv­iera (Alessan­dro Baz­zani), ha già tenu­to due riu­nioni sul­l’ar­go­men­to. E ven­erdì pomerig­gio passerà la pata­ta bol­lente al con­siglio di ammin­is­trazione. Intan­to su un quo­tid­i­ano è appar­so un lacon­i­co annun­cio a paga­men­to: «Il Vit­to­ri­ale è inten­zion­a­to a con­ferire l’af­fi­da­men­to in ges­tione del pro­prio teatro per il 2004. Entro sette giorni gli inter­es­sati sono invi­tati a seg­nalar­si per iscrit­to, via fax o pos­ta elet­tron­i­ca». Dopo Pao­lo Bosi­sio, rimas­to in car­i­ca tre anni, viene quin­di sil­u­ra­to anche il nuo­vo diret­tore artis­ti­co, Mas­si­mo Chiesa, nom­i­na­to nel mese di mar­zo. Oltre a cer­care una soci­età ester­na di servizi che orga­nizzi la sta­gione degli spet­ta­coli, Andreoli e con­siglio sem­bra­no inten­zionati a non spendere più di 50mila euro per la prossi­ma estate, doven­do tap­pare i buchi. Lo scor­so inver­no un comi­ta­to di sag­gi (Vit­tore Bran­ca, Lui­gi Squarz­i­na e Sal­va­tore Leto) ave­va vaglia­to nove can­di­da­ture. C’er­a­no Anto­nio Fuso, il milanese Loren­zo Arru­ga, il romano Mar­co Par­o­di, Rena­to Bor­soni, ecc. Sem­bra­va che potesse spun­tar­la quest’ul­ti­mo, fonda­tore del­la Com­pag­nia del­la Logget­ta, con Mina Mez­zadri, Ermes Scaramel­li, Aldo Engheben, Maria Tere­sa Giu­di­ci, Marisa e Gian­ni Ger­mano (leggen­dari gli spet­ta­coli tenu­ti al San­ta Chiara) e, suc­ces­si­va­mente, diret­tore del Ctb e del­lo Sta­bile di Toscana. Invece Bor­soni è sta­to bat­tuto in vola­ta da Chiesa, che ave­va guida­to il «Nazionale» di , il «Margheri­ta» e il «Politea­ma» di Gen­o­va, cura­to il Colum­bus Day, la Fes­ta per lo scud­et­to del­la Sam­p­do­ria con Gian­ni Minà e Pao­lo Vil­lag­gio, con­cer­ti rock, il Fes­ti­val delle Ville Tus­colane a Fras­cati, la rasseg­na teatrale «Garo­fano Verde» a Roma. Ben 34 le sue pro­duzioni, nel­l’ar­co di 13 anni, da «A pie­di nudi nel par­co» a «La strana cop­pia», da «Let­to a tre piazze» a «Il viziet­to». Gli inter­preti: Ricky Tog­nazzi, Lino Capolic­chio, Simona Izzo, Car­lo Delle Piane, Ombret­ta Col­li, Simona Mar­chi­ni, Clau­dio Bisio, Bebo Stor­ti, Gas­tone Moschin, Mar­i­an­gela D’Ab­brac­cio, Ser­gio Castel­lit­to, Mar­garet Maz­zan­ti­ni, Lau­ret­ta Masiero, Gigi Pis­til­li, Gian­fran­co D’An­ge­lo, Luca Bar­bareschi, Lucrezia Del­la Rovere, Benedet­ta Mazz­i­ni (la figlia di Mina), Zuz­zur­ro e Gas­pare, Nan­cy Bril­li, Heather Parisi, Giobbe Cov­at­ta, Enri­co Mon­te­sano, Alessan­dro Gassman, Pao­lo Vil­lag­gio, John­ny Dorel­li, Clau­dia Geri­ni, Aman­da San­drel­li, Gian Mar­co Tog­nazzi. Solo per citarne alcu­ni. Pre­sen­tatosi con un eccel­lente pedi­grèe, ques­ta estate Chiesa ha por­ta­to al Vit­to­ri­ale artisti di fama come Lou Reed (pri­ma­tista 2003 con 1560 spet­ta­tori), Fiorel­la Man­noia (1512), Natal­ie Cole (1410), il pianista Ryuichi Sakamo­to, autore delle colonne sonore de «L’ul­ti­mo imper­a­tore» e «Il pic­co­lo Bud­dha», Lau­rie Ander­son, Steve Win­wood, Pat­ti Smith, Tiro­man­ci­no, Wyn­ton Marsalis, il jazz­ista che si è aggiu­di­ca­to ben otto Gram­my’s Awards e un pre­mio Pulitzer. I 20 spet­ta­coli, che svari­a­vano dal rock all’op­eretta, dal musi­cal alla dan­za, con l’ag­giun­ta dei dis­sacran­ti Daniele Lut­tazzi e Pao­lo Rossi, han­no richiam­a­to 18mila pagan­ti. Altri 4mila han­no assis­ti­to (gratis) alla rasseg­na di prosa: una trenti­na di recite, ris­er­vate in par­ti­co­lare ai gio­vani, tenute nel chiostro del Par­ente o nel teatro all’aper­to, con Sara Bertelà, Giuseppe Man­fri­di, Juri Fer­ri­ni, Luca Guadagni­no, Clau­dio Gioè, Clau­dia Zanel­la, Tere­sa Sapo­nan­ge­lo, Fil­ip­po Timi, Fran­co Rav­era e Andrea Bram­bil­la, conosci­u­to dal pub­bli­co Tv come Zuz­zur­ro. Una sta­gione scop­pi­et­tante e di buon liv­el­lo, che però ha fat­to salire alle stelle i costi. Il Vit­to­ri­ale si è vis­to subis­sare di fat­ture da pagare, e in giun­ta qual­cuno ha invi­ta­to a scri­vere a Chiesa chieden­dogli di coprire di tas­ca sua alcune spese. Ven­erdì, come det­to, il con­siglio di ammin­is­trazione esamin­erà l’in­tera vicen­da, e deciderà la lin­ea da seguire.