Il piano delle iniziative varate dal Consiglio di amministrazione

Il Vittoriale mette in sicurezza la Valletta dell’Acqua pazza

04/03/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.za.

La nom­i­na del nuo­vo diret­tore artis­ti­co (Mas­si­mo Chiesa suben­tra a Pao­lo Bosi­sio) non è sta­to l’u­ni­co argo­men­to trat­ta­to nel­l’ul­ti­ma riu­nione del Con­siglio di ammin­is­trazione del Vit­to­ri­ale di Gar­done. Si è infat­ti deciso di stanziare altri 67.429 euro per la mes­sa in sicurez­za del­la Val­let­ta del­l’Ac­qua paz­za, che van­no ad aggiunger­si ai 271.638 già posti in bilan­cio negli anni scor­si. Parte dei lavori sono già sta­ti ese­gui­ti, parte lo saran­no nei prossi­mi mesi. Ora ver­rà ban­di­ta la gara di appal­to. Il prog­et­to è del­l’ingeg­nere Mar­co Avanzi. Gabriele D’An­nun­zio ave­va chiesto all’ar­chitet­to Gian Car­lo Maroni di dis­eg­nare i gia­r­di­ni con un pon­ti­cel­lo, una cas­ca­ta, un boschet­to, una stat­ua: una sor­ta di par­adiso di vital­ità pagana. Il lento degra­do ave­va trasfor­ma­to quei luoghi in un ammas­so di rovi e detri­ti. Un pri­mo inter­ven­to, real­iz­za­to con l’aiu­to del­la Mon­san­to di , ave­va con­sen­ti­to (nel­la pri­mav­era ’98) di riportare alla luce il per­cor­so dal laghet­to delle Danze alla cas­ca­ta in cima alla valle. L’op­er­azione di recu­pero era sta­ta com­ple­ta­ta con l’in­ter­ven­to del­la Asso­ci­azione nazionale gio­vani agri­coltori. Negli ulti­mi anni, a causa delle piogge intense, si sono stac­cate alcune frane, che han­no obbli­ga­to a lim­itare l’ac­ces­so del pub­bli­co. Dopo avere dis­pos­to per­izie di carat­tere tec­ni­co e geo­logi­co, gli ammin­is­tra­tori han­no deciso di fron­teggia­re l’e­mer­gen­za, con un nuo­vo inter­ven­to. «È minac­cia­ta la sta­bil­ità del mau­soleo e del­la nave Puglia — ricor­da Anna­maria Andreoli, pres­i­dente del Vit­to­ri­ale -. Bisogna asso­lu­ta­mente inter­venire per bloc­care le infil­trazioni. Sono già sta­ti effet­tuati sondag­gi con cel­lule ottiche. Dispi­ace che le isti­tuzioni, ripetu­ta­mente sol­lecitate, non abbiano i quat­tri­ni per far fronte alle emer­gen­ze. Così dob­bi­amo essere noi a spendere, ricor­ren­do ai fon­di del bilan­cio, quan­do ci piac­erebbe inve­stire sul­la cul­tura». Andreoli ha quin­di annun­ci­a­to le inizia­tive in cor­so un po’ ovunque. Il 12 mar­zo, a Pescara, in occa­sione dei 140 anni del­la nasci­ta di Gabriele D’An­nun­zio, nel Museo delle Gen­ti aprirà la mostra «Il Vate e la ter­ra d’Abruz­zo, il ritorno del poeta»(chiuderà il 31 mag­gio). Saran­no esposti ogget­ti e man­u­fat­ti com­mis­sion­ati da D’An­nun­zio e fir­mati dai più impor­tan­ti artisti del­l’e­poca: Buc­cel­lati, De Chiri­co, Baro­nio, Maz­zu­cotel­li, Cas­cel­la. «Nel cen­te­nario del volo dei fratel­li Wright — pros­egue Andreoli — saran­no allestite rasseg­ne in numerose cit­tà ital­iane, con mate­ri­ali mes­si a dis­po­sizione dal Vit­to­ri­ale, dal museo Caproni di Tren­to, da S. Pela­gio (Pado­va) e Vigna di Valle (Roma). Così il 12 aprile, nelle scud­erie del castel­lo di Mira­mare, aprirà ’D’An­nun­zio e Tri­este’. Per tale occa­sione noi prester­e­mo le auto­mo­bili. Nel mese di mag­gio, a Palaz­zo Reale, Milano (e fino a otto­bre), saran­no illus­trati i lega­mi con Tom­ma­so Marinet­ti. Al Vit­to­ri­ano di Roma, da novem­bre a gen­naio, ver­rà pro­pos­to il rap­por­to tra il poeta e il mod­ernismo». L’ul­ti­mo appun­ta­men­to, a Tori­no, all’in­ter­no del­la Mole Antonel­liana, per «D’An­nun­zio e il cin­e­ma». Nel­l’archiv­io Pas­trone è sta­to ritrova­to il film «Cabiria», gira­to nel 1914, con la pro­tag­o­nista sal­va­ta da Maciste. Fu il sec­on­do kolos­sal nel­la sto­ria del cin­e­ma, dopo «Quo vadis?». Costò un mil­ione di lire-oro, rispet­to alle 50mila lire di spe­sa per una pel­li­co­la nor­male. Il Vate scrisse le didas­calie e inven­tò il nome di Maciste, suc­ces­si­va­mente diven­ta­to pat­ri­mo­nio del cin­e­ma ital­iano, con numerose avven­ture, e che entr­erà nel logo delle Olimpia­di del­la neve 2006 in Piemonte e Valle d’Aos­ta. A liv­el­lo locale, da seg­nalare la mostra dei gio­cat­toli, che ver­rà inau­gu­ra­ta saba­to nel sot­topal­co del teatro del Vit­to­ri­ale (a cura di Umber­to Sbarai­ni, coman­dante del­la stazione dei ), e quel­la del pit­tore milanese Pietro Gauli: 200 quadri su temi dan­nun­ziani.