Lo SVA del volo su Vienna in restauro al Vittoriale

Il Vittoriale si rifà il look, in attesa delle celebrazioni per i 150 anni della nascita di D’Annunzio

Di Luca Delpozzo

A qua­si 150 anni dal­la nasci­ta di , avvenu­ta a Pescara nel 1863, e 75 dal­la morte, a Gar­done Riv­iera nel 1938, il Vit­to­ri­ale si rimette a nuo­vo,  in vista delle immi­nen­ti, grandiose cel­e­brazioni del 2013. Pro­prio in questi giorni è in cor­so il ciclo di puli­tu­ra e restau­ro con­ser­v­a­ti­vo del biplano SVA 10 uti­liz­za­to da per guidare l’87° Squadriglia nel volo su Vien­na del 9 agos­to 1918. Nel cor­so del prece­dente inter­ven­to, che risale al 1989, la sezione di Tori­no del Grup­po Ami­ci Veliv­oli Stori­ci ave­va smon­ta­to e por­ta­to a Tori­no il ser­ba­toio sup­ple­mentare in rame (“nour­rice”) pre­sente sopra l’ala supe­ri­ore, per il quale è sta­to nec­es­sario un com­p­lesso proces­so di ripristi­no del­la for­ma orig­i­nale. I lavori di questi giorni pren­dono quin­di avvio pro­prio dal­la neces­sità di rein­stal­lare la “nour­rice” e pros­eguiran­no con il con­trol­lo del­lo sta­to gen­erale del veliv­o­lo, la pulizia com­ple­ta, pic­cole riparazioni e l’applicazione di prodot­ti speci­fi­ci per la con­ser­vazione. Inoltre, nell’occasione è sta­ta anche costru­i­ta e instal­la­ta la repli­ca di un par­ti­co­lare man­cante del­la care­natu­ra lat­erale in allu­minio che carat­ter­iz­za il veliv­o­lo di d’Annunzio, dif­feren­zian­do­lo da tut­ti gli altri SVA costru­iti. I lavori, i cui costi vivi sono sta­ti sostenu­ti dal­la Fon­dazione, avven­gono pres­so il Vit­to­ri­ale. All’uopo lo SVA è sta­to cala­to del­la cupo­la dell’Auditorium sot­to la quale è tradizional­mente sospe­so e ada­gia­to al suo­lo, pri­va­to delle abit­u­ali poltroncine. Quel­la di questi giorni è quin­di una delle rare occa­sioni in cui i vis­i­ta­tori pos­sono ammi­rare lo SVA da molto vici­no, coglien­done le reali, maestose pro­porzioni, che l’altezza del­la sospen­sione rende abit­ual­mente poco leg­gi­bili. “Lo SVA di d’Annunzio è un prezioso cime­lio di impor­tan­za mon­di­ale” dichiara , pres­i­dente del­la Fon­dazione Il , “tan­to più impor­tante alla vig­ilia dell’anniversario dan­nun­ziano ma anche e soprat­tut­to delle cel­e­brazioni per i 100 anni del­la Pri­ma Guer­ra Mon­di­ale, che inizier­an­no nel 2015. Non a caso in Audi­to­ri­um il veliv­o­lo, che d’Annunzio uti­liz­zò per il cele­bre volo su Vien­na, viene sospe­so con la prua ori­en­ta­ta non ver­so la cap­i­tale aus­tri­a­ca ma ver­so Gar­done Riv­iera, in seg­no di pace”. Il veliv­o­lo resterà al suo­lo fino al 10 aprile, quan­do inizier­an­no i lavori di ripo­sizion­a­men­to, che preve­dono una novità:  una sospen­sione a minor quo­ta, tale da con­sen­tire una fruizione otti­male del bene per i vis­i­ta­tori dell’“Omaggio a d’Annunzio”, col­lo­ca­to nel­la gal­le­ria dell’Auditorium.