Indagine della Camera di Commercio: l’area del lago e del Baldo è tra le più attive

Il volàno delle impresesi specchia sul Garda

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Sala con­sil­iare stra­col­ma, mer­coledì sera a Gar­da, per ascoltare gli esper­ti del­la Cam­era di Com­mer­cio di Verona, che han­no dif­fu­so i dati delle imp­rese e delle soci­età di cap­i­tali sul ter­ri­to­rio del Baldo-Garda.«La cresci­ta di ques­ta zona, con più 923 imp­rese in sei anni dal 2000 al 2006, pari a qua­si il 12 per cen­to, è il miglior risul­ta­to a liv­el­lo provin­ciale (7,4%). Il Bal­do-Gar­da, con 8.800 imp­rese attive, dal 2005 al 2006 ha avu­to il miglior tas­so di svilup­po provin­ciale». È l’introduzione al con­veg­no «Fuori dal comune»; il quadro è sta­to trac­cia­to da Ste­fa­nia Croz­zo­let­ti e Ric­car­do Borghero dell’area Affari eco­nomi­ci. Il pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio, Fabio Bor­to­lazzi, ha det­to: «Se doves­si­mo trarre con­clu­sioni, dovrem­mo dire che siamo in con­tro­ten­den­za: qui van­no meglio le pic­cole imp­rese. Nonos­tante si stia facen­do un polit­i­ca dis­sua­si­va per le pic­cole imp­rese, le più tar­tas­sate, sono quelle che ten­gono meglio. Se cam­bi­as­si­mo il sis­tema di queste pic­cole aziende farem­mo un grosso errore, poiché sono quelle che ripar­tis­cono la ric­chez­za sul ter­ri­to­rio e la tenu­ta sociale». «Le aree che crescono di più sono le meglio servite, una buona via­bil­ità è fondamentale».«Se lo Sta­to», ha pre­cisato Bor­to­lazzi, «non inter­viene sui nodi infra­strut­turali, questo Paese sarà sem­pre più povero. Se fino­ra ha grand­i­na­to, in futuro grandin­erà più grosso: la Cina è la grande con­cor­rente nel man­u­fat­turiero e nel terziario. L’Italia impor­ta sem­pre di più dal­la Cina e qua ci sono prob­le­mi legati alla pro­tezione del mer­ca­to, non più difendibile. La polit­i­ca non ha pos­to con­tro­misure in tem­po, oggi subi­amo le inco­eren­ze. C’è la con­vinzione che la Cina scop­pierà, ma è sbagliata».I 17 comu­ni pre­si in esame dall’indagine (Affi, Bar­dolino, Bren­zone, Brenti­no Bel­luno, Capri­no, Castel­n­uo­vo, Cavaion, Coster­mano, Fer­rara di Monte Baldo,Garda, Lazise, Mal­ce­sine, Pas­tren­go, Peschiera, Riv­o­li, San Zeno di Mon­tagna e Tor­ri), si dif­feren­ziano per set­tori e viag­giano a tre veloc­ità. L’entroterra toc­ca qua­si il 19 % di imp­rese in cresci­ta, con­tro il 7,4% del dato provin­ciale; il lago supera di poco con il 7,7; la mon­tagna ha una leg­gera dimin­uzione dell’1,2. Le imp­rese crescono nel terziario, si con­sol­i­da l’industria e il com­mer­cio è il pri­mo set­tore per numero di imp­rese (+ 5,9, con +8,9% in ris­toran­ti e alberghi); tiene l’agricoltura, con 1.611 imp­rese. L’industria ne con­ta 893: aumen­to in con­tro­ten­den­za con Castel­n­uo­vo, Pas­tren­go e Lazise con + 17%. Il com­mer­cio con­ta oltre il 20 per cen­to di imp­rese (1.871, con + 9,7%). Peschiera toc­ca + 30% e Castel­n­uo­vo + 39%. Gli alberghi e ris­toran­ti sono 1.257, pesano sulle attiv­ità del­la zona per il 14%, con Mal­ce­sine al pri­mo pos­to (+56%). I servizi, inclusi trasporti, sono 1.585 (peso 21,4%). L’artigianato pesa per il 30%: sot­to la media provinciale.Riccardo Borghero ha pre­sen­ta­to i dati dei bilan­ci delle soci­età di cap­i­tale: 823 quel­li anal­iz­za­ti, pari al 7,9% del­la provin­cia. Il Bal­do-Gar­da nel tri­en­nio 2003–2005 ha svilup­pa­to un val­ore del­la pro­duzione media annua supe­ri­ore ai 2,6 mil­iar­di, il 6,7% del val­ore provin­ciale. Il fat­tura­to (6,65) supera i costi (6,18) e gli inves­ti­men­ti crescono del 9,11%. «Ques­ta è la zona che sta mar­cian­do meglio», l’analisi di Borghero. «Peschiera e Lazise iper­pro­dut­tive; Capri­no e Gar­da bene; Mal­ce­sine leg­ger­mente al di sot­to. Anche il rap­por­to di indeb­ita­men­to va bene per la zona: sec­on­da dopo Verona in provin­cia. I dis­tret­ti pro­dut­tivi: Verona è la pri­ma provin­cia in Italia per export di ; va bene anche il tur­is­mo, ma meglio anco­ra il mar­mo che va benis­si­mo: esporti­amo il 65,6% di mar­mo rus­so (che non è il mar­mo rosso verona). Nei dis­tret­ti a con­fron­to quin­di quel­lo che va meglio è il mar­mo». Nel fat­tura­to medio dei 98 comu­ni del­la provin­cia, Mal­ce­sine è nel­la fas­cia più alta e fa più utili degli altri».Dopo il salu­to del sin­da­co Davide Bendinel­li sono inter­venu­ti anche , pres­i­dente gio­vani Con­f­com­mer­cio, Fabio Coltri, vicepres­i­dente Api, Mau­ro Don­da, diret­tore Coldiret­ti Verona e Gio­van­ni Aldegheri, diret­tore Con­f­co­op­er­a­tive Verona.

Parole chiave: -