Gufo reale in galleria Salvato da una donna e accudito in Questura

Il volatile è in cura in Val Predina

16/11/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
e.b.

Il gufo reale è il più grande preda­tore not­turno d’Europa. E ieri l’altro uno di questi uccel­li è sta­to sal­va­to da una don­na di San Polo che da Gargnano sta­va rien­tran­do in cit­tà. Ha recu­per­a­to il gufo in una gal­le­ria e lo ha por­ta­to, arriva­ta a casa (abi­ta in via Fioren­ti­ni), in Ques­tu­ra. Qui gli agen­ti lo han­no cura­to e gli han­no dato da bere per tut­ta la notte; il mat­ti­no dopo lo han­no affida­to alla polizia provin­ciale che, a sua vol­ta, lo ha invi­a­to al cen­tro di Val Pre­d­i­na, nel­la Berga­m­as­ca, vera «clin­i­ca» per gli ani­mali sel­vati­ci fer­i­ti. Il gufo reale — questo è un mas­chio — è una specie par­ti­co­lar­mente pro­tet­ta e dif­fusa in zone di dirupi come il ver­sante nord del . Lun­go cir­ca 80 cen­timetri, arri­va a aper­ture alari di 170 cen­timetri. Nel cen­tro di Val Pre­d­i­na oggi l’uccello ver­rà sot­to­pos­to a radi­ografie per capire se ha ripor­ta­to delle frat­ture. Al tat­to — spie­ga il diret­tore Ezio Mau­ri — non sem­bra tut­tavia che ve ne siano. L’animale è però sot­to schoc e il tem­po pas­sato all’interno del­la gal­le­ria ha provo­ca­to forse anche un’intossicazione. La don­na lo ha trova­to sul­la stra­da. L’ipotesi più prob­a­bile è che sia cadu­to dopo avere sbat­tuto con­tro un vei­co­lo oppure sulle pareti del­la gal­le­ria. Le ver­i­fiche odierne ser­vono anche a sta­bilire se in prece­den­za era sta­to col­pi­to da pallini.

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