In edicola «A picco sul lago», rivisitazione di una strada ardimentosa

Immagini e storia della gloriosa Ponale

06/08/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Pon­al! Da queste roc­ce, a cui la mente/ Cor­ag­giosa del­l’uo­mo aperse un calle/ Guar­do atter­ri­to la pro­fon­da valle,/ Ove strepi­ta e bolle il tuo tor­rente…” La di Andrea Maf­fei campeg­gia all’inizio del­la bel­la pub­bli­cazione edi­ta dal­l’as­so­ci­azione “Ric­car­do Pin­ter”, “A pic­co sul Lago. Pon­al! Uno spet­ta­co­lo in roc­cia”, sul­la sto­ria e le carat­ter­is­tiche del­la anti­ca stra­da del­la Ponale che sale (o meglio, sali­va) in strette curve addos­sate e rica­vate let­teral­mente dal­la roc­cia stra­pi­om­bante sul da Riva ver­so la val di Ledro.Per mer­i­to del mon­do asso­ci­azion­is­ti­co la stra­da del­la Ponale bat­te anco­ra un colpo, ed è un colpo cul­tur­ale sig­ni­fica­ti­vo: sen­za per ora entrare nel mer­i­to del­la querelle aper­tu­ra sì-aper­tu­ra no (in mer­i­to un con­veg­no appos­i­to viene annun­ci­a­to dal­l’asses­sore provin­ciale Iva Berasi in occa­sione del­la pre­sen­tazione del­la inter­es­sante e tan­to atte­sa pub­bli­cazione), l’at­ten­zione dei let­tori e appas­sion­ati viene por­ta­ta oppor­tu­na­mente sul­l’im­mag­i­nario popo­lare cir­ca la mit­i­ca stra­da del­la Ponale, chiusa al traf­fi­co da molti anni ma rimas­ta molto pre­sente nel cuore di quan­ti han­no avu­to modo di per­cor­rerla, con quei suoi panora­mi di asso­lu­ta ver­ti­cal­ità che già incan­tarono l’im­per­a­tore Francesco Giuseppe in visi­ta a Riva del Garda.I cura­tori del­l’­opera, Dona­to e Graziano Ric­cadon­na, han­no com­pi­u­to uno sfor­zo notev­ole per scegliere le immag­i­ni migliori tra quelle rac­colte a suo tem­po per la mostra del Civi­co sul­la mostra gra­zie ai collezion­isti che han­no presta­to la loro opera, sud­div­i­den­do il mate­ri­ale in varie sezioni: il por­to, le cas­cate del­la Ponale, Gia­co­mo Cis, le panoramiche, gli acquerel­li di Zeno Diemer, le gal­lerie, il Belvedere, il capitel­lo, il cur­vane del­lo Sper­one, la Tagli­a­ta e scene del­la Grande guer­ra, la cen­trale elet­tri­ca Riva e la Rovere­to, al lavoro, il pas­sag­gio dei mezzi pesan­ti o delle moto, così come del traino ani­male, infine le frane e il silen­zio attuale, il degra­do… Bel­la la cop­er­ti­na, il quadro di Ximens, bel­la anche la quar­ta di cop­er­ti­na, ded­i­ca­ta alle due alunne vincitri­ci del con­cor­so “Pin­ter”, Stel­la Guel­la e Alessan­dra Graziani. Da notare che l’opera ha avu­to la col­lab­o­razione del Museo Civi­co, del­la comu­nale nonché delle Cartiere del Gar­da e del­la Cas­sa Rurale di Arco.La pub­bli­cazione sul­la Ponale viene introdot­ta dal­l’asses­sore all’Am­bi­ente, Iva Berasi, che scrive in propos­i­to: “Spes­so in Trenti­no lo spet­ta­co­lo del­la natu­ra e quel­lo del­l’ingeg­no umano si sono sposati, dan­do vita a opere di sin­go­lare bellez­za. Ma la vec­chia stra­da del Ponale, con quel suo arrampi­car­si zigza­gan­do sul­la mon­tagna che scende a pic­co sul ver­sante occi­den­tale del lago di Gar­da, è davvero qual­cosa di uni­co…!” Analoghi con­cetti esp­ri­mono gli stes­si due sin­daci che fir­mano la pre­mes­sa al vol­umet­to, insieme con i rispet­tivi asses­sori comu­nali, per Riva del Gar­da Cesare Mal­ossi­ni e Lui­gi Mari­no, per il comune di Moli­na di Ledro e l’U­nione di Valle il sin­da­co e pres­i­dente Fran­co Brighen­ti e rispet­ti­va­mente Alessan­dro De Guelfi e Pao­lo Dal Bosco: “Risul­tano per noi legit­time le aspet­ta­tive di quan­ti riten­gono nec­es­sario il recu­pero di ques­ta ardi­ta opera del­l’ingeg­no umano al nos­tro pat­ri­mo­nio stori­co ambi­en­tale, che resti­tuirebbe il piacere di per­cor­rere una passeg­gia­ta in ser­e­na armo­nia con la natu­ra e lo spet­ta­co­lare paesaggio!”

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