Una lettura particolare dei dati demografici relativi al decennio 1988-1998

Immigrati decuplicati, leghisti in allarme

19/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

A liv­el­lo nazionale si fan­no i con­ti di quante migli­a­ia di immi­grati servireb­bero per rispon­dere all’of­fer­ta di lavoro inevasa, a Riva la Lega Nord va con­tro­cor­rente lan­cian­do un gri­do d’al­larme per l’enorme cresci­ta di stranieri degli ulti­mi dieci anni. Una realtà indis­cutibile, come dimostra­no i dati ripor­tati dal­l’edi­zione 1999 del Com­pen­dio di sta­tis­ti­ca demografi­ca rel­a­ti­va al 1998 pub­blicfa­to dal­la Provin­cia. Nel 1988 gli stranieri pre­sen­ti nel nos­tro com­pren­so­rio era­no 326, nel 1998 era­no 1254: un incre­men­to del 380%. E si par­la ovvi­a­mente soltan­to dei regolari.Sopravviveremo come popo­lo al nuo­vo mil­len­nio? chiedono allar­mati i leghisti rivani in un comu­ni­ca­to stam­pa dif­fu­so in questi giorni. Loro, è noto­rio, chi­ud­ereb­bero imme­di­ata­mente le fron­tiere, per­ché non cre­dono che l’im­mi­grazione bilan­ci la scarsa natal­ità nazionale, for­nisca forza lavoro ai set­tori più umili che gli ital­iani dis­deg­nano e ci arric­chis­ca dal pun­to di vista cul­tur­ale. Queste, che la Lega snoc­ci­o­la come le ragioni dei gov­erni di sin­is­tra, sono fumo negli occhi. Bisognerebbe invece incen­ti­vare la polit­i­ca famil­iare e le nascite per riem­pire le culle vuote e offrire ai nos­tri gio­vani stipen­ti più allet­tan­ti «invece che assec­on­dare cer­ti impren­di­tori fameli­ci d’im­mi­grati da sottopagare».«Gli immi­grati — con­clude la Lega — sono qui per radi­carvi la loro civiltà, non sono i con­tin­u­a­tori del nos­tro popo­lo ma i sostitutori».