Nelle anagrafi dei due centri dati in controtendenza. La città di S. Angela oltre quota 26 mila. Arrivi in calo a Desenzano e a Sirmione. Ma la «penisola» cresce

Immigrati, rotta per altri lidi

17/01/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Nel 2006 è in cresci­ta la popo­lazione res­i­dente di Desen­zano e Sirmione, men­tre res­ta attes­ta­ta sul 10% cir­ca la pre­sen­za degli stranieri. Tra le due local­ità tur­is­tiche quel­la che, però, man­i­fes­ta una cer­ta dinam­ic­ità è la peniso­la scaligera.Cominciamo da Desen­zano che apre il 2007 con 26.303 res­i­den­ti (12.415 maschi e 13.888 fem­mine) con un seg­no più rispet­to al 2005 di 260 unità. Le famiglie cen­site sono 12.237. Nel­la cit­tà di Sant’Angela Meri­ci sono sta­ti appe­si 140 fioc­chi azzur­ri e 102 rosa con un totale di 242 nascite (240 nel 2005). E anco­ra, 247 i deces­si di cui 128 donne e 119 uomi­ni (243 nel 2005). Come si nota gli scosta­men­ti dall’anno pri­ma non sono sta­ti eclatanti.Vediamo gli «immi­grati» (ital­iani e non): sono sta­ti 1.348 (628 maschi, 720 fem­mine) con­tro i 1.381 dell’anno prece­dente. Va fat­to notare che nel 2004 le immi­grazioni furono 1.526 e nel 2003 addirit­tura 1.948: un trend di cresci­ta che sem­bra ora si sia sta­bi­liz­za­to. Ma è presto per dir­lo, per­ché dal­la Bul­gar­ia e dal­la Roma­nia sono pre­visti parec­chi ingres­si, tenu­to con­to del­la rel­a­ti­va vic­i­nan­za alla fron­tiera ed alla facil­ità dei col­lega­men­ti oltre alla notev­ole pre­sen­za di attiv­ità del terziario che pos­sono offrire mag­giori oppor­tu­nità di lavoro. Sem­bra, quin­di, ormai lon­tano il ricor­do degli immi­grati pen­sion­ati che sceglievano le rive del Gar­da per trascor­rere la loro terza età.Più numerosi quel­li che han­no las­ci­a­to la cit­tà garde­sana: 1083 (526 maschi, 557 fem­mine) con­tro i 980 del 2005. Infine, gli stranieri al 31 dicem­bre era­no 2.764 cioè qua­si il 10% del­la popo­lazione desenzanese.Un dato che è pres­soché anal­o­go a quel­lo reg­is­tra­to a fine 2006 anche a Sirmione. Infat­ti, nel­la peniso­la gli stranieri sono in leg­gero calo, ma in com­pen­so aumen­ta la popo­lazione res­i­dente. Sono 7.589 gli abi­tan­ti con un incre­men­to, rispet­to al 2005, di 123 unità (64 fem­mine, 59 maschi); in aumen­to anche le famiglie che sono ora 3.624 (+97 rispet­to al 2005). Si pen­si che nel 1991 Sirmione con­ta­va 5.100 res­i­den­ti: quin­di in 15 anni la popo­lazione è cresci­u­ta esat­ta­mente del 50%.Vediamo più nel det­taglio la situ­azione ana­grafi­ca. Nel cor­so del 2006 sono nati 82 bam­bi­ni, di cui 43 fem­mine e 39 maschi, men­tre i mor­ti sono sta­ti 49, equa­mente divisi. Anco­ra molto inten­so il movi­men­to migra­to­rio con 492 per­sone arrivate nel­la peniso­la e 402 partite.Delle 7.589 per­sone res­i­den­ti al 31 dicem­bre, 827 sono straniere e, in un anno, sono cresciute solo di tre unità. «Il che — spie­ga l’assessore Gior­dano Sig­nori — por­ta ad una loro dimin­uzione per­centuale al 10,90% rispet­to all’11,03% che si era reg­is­tra­to nel 2005. E vor­rei far notare che sono stranieri anche 12 degli 82 bim­bi nati: in per­centuale è pari al 14.63%. Se con­sid­e­ri­amo però — pun­tu­al­iz­za anco­ra Sig­nori — che l’età media degli stranieri è rel­a­ti­va­mente bas­sa (sono qua­si tut­ti in età lavo­ra­ti­va e gli anziani sono pochi), pos­si­amo dedurre che il tas­so di natal­ità tra ital­iani e stranieri non è molto diverso».Ovviamente, la popo­lazione cresce a dis­misura durante la sta­gione tur­is­ti­ca con i lavo­ra­tori pen­dolari e sta­gion­ali.