Entro il 2000 sarà operativo sul lago di Garda il terzo battello spazzino. Una conferma questa supportata dalla decisione dell'Amministrazione Provinciale di assegnare un contributo finalizzato proprio all'acquisto di questo mezzo.

Imminente l’acquisto del battello tagliaalghe

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Entro il 2000 sarà oper­a­ti­vo sul il ter­zo bat­tel­lo spazz­i­no. Una con­fer­ma ques­ta sup­por­t­a­ta dal­la deci­sione del­l’Am­min­is­trazione Provin­ciale di asseg­nare un con­trib­u­to final­iz­za­to pro­prio all’ac­quis­to di questo mez­zo indis­pens­abile per la lot­ta a quelle purtrop­po “famose” alghe che nel­la sta­gione esti­va 1998 mis­ero in seria dif­fi­coltà le attiv­ità tur­is­tiche del bas­so Gar­da a causa di un’enorme pro­duzione di erbe macrof­ite acquatiche che let­teral­mente invasero la mag­gior parte delle spi­agge del bas­so Garda.La zona mag­gior­mente col­pi­ta fu la fas­cia costiera di Desen­zano e Sirmione. Subito le ammin­is­trazioni comu­nali e provin­ciali, bres­ciana e veronese, si pre­oc­cu­parono di anal­iz­zare e val­utare inter­ven­ti che, in caso di nuove ondate alghifere, potessero rius­cire ad arginare il prob­le­ma elim­i­nan­do il peri­co­lo di inva­sione delle stesse spi­agge. L’Azien­da Spe­ciale Con­sorzio venne imme­di­ata­mente indi­vid­u­a­ta, e la setssa ne accettò subito l’in­car­i­co, come sogget­to atti­vo per questi even­tu­ali inter­ven­ti vis­to che alla stes­sa era sta­ta asseg­na­ta dal­la Provin­cia di Bres­cia, la ges­tione dei due bat­tel­li spazz­i­no pre­sen­ti sul lago di Gar­da. Subito però venne da tut­ti con­stata­to che le strut­ture mobili pre­sen­ti allo­ra sul Gar­da era­no inca­paci ed inef­fi­ci­en­ti nel­l’azione pre­ven­ti­va di even­tu­ali ed improvvisi svilup­pi del­la flo­ra sub­lacuale. L’u­ni­co prog­et­to di tutela che for­ni­va delle valide garanzie di elim­i­nazione del prob­le­ma era quel­lo di una even­tuale tosatu­ra o erad­i­cazione delle alghe. I bat­tel­li a dis­po­sizione però non era­no né attrez­za­ti né tan­tomeno pre­dis­posti per queste par­ti­co­lari operazioni.L’unica pos­si­bil­ità era quel­la del­l’ac­quis­to di un nuo­vo natante prog­et­ta­to spec­i­fi­cata­mente per queste operazioni.Le due regioni, Vene­to e Lom­bar­dia, tramite i rispet­tivi asses­sori, si dis­sero disponi­bili a finanziare, attra­ver­so le ammin­is­trazioni provin­ciali, l’ac­quis­to di questo indis­pens­abile mez­zo operativo.La cadu­ta del­l’am­min­is­trazione provin­ciale di Verona però mise in atte­sa ques­ta neces­sità fino all’inse­di­a­men­to del­la nuo­va giun­ta provin­ciale. L’am­min­is­trazione provin­ciale di Bres­cia, anch’es­sa rin­no­va­ta nel giug­no scoro, nei giorni scor­si ha delib­er­a­to di “asseg­nare Gar­da Uno, l’in­car­i­co per l’ac­quis­to di un bat­tel­lo erad­i­ca­tore di piante acquatiche per il lago di Gar­da ed in par­ti­co­lare nel­la zona del bas­so lago tra Desen­zano e Sirmione. È sta­to inoltre asseg­na­to — si legge nel­la nota uffi­ciale del­l’Asses­so­ra­to all’Am­bi­ente del­la Provin­cia di Bres­cia — al , per l’ac­quis­to di tale natante, un con­trib­u­to di 156 mil­ioni di cui 27 mil­ioni in cari­co alla Provin­cia di Bres­cia e 129 mil­ioni in cari­co alla ”.Al Con­sorzio Gar­da Uno è sta­to anche affida­to l’in­car­i­co “del­la for­ni­tu­ra del natante, delle pro­ce­dure ammin­is­tra­tive, gara d’ap­pal­to per l’ac­quis­to ed il paga­men­to. Il tut­to dovrà essere com­ple­ta­to — pre­cisa la nota provin­ciale — entro il 31 dicem­bre 2000.