La nascita votata all’unanimità. Presto il Cda. Il capitale sociale è di cinque milioni di euro

Immobiliare Fiera: il Consiglio dice «sì»

14/12/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

A Mon­tichiari era da tem­po immem­o­ra­bile un Con­siglio comu­nale non si con­clude­va con deci­sioni prese all’unanimità. Sarà sta­ta l’aria di San­ta Lucia o le ser­ate di inau­gu­razione del rin­no­va­to Teatro Sociale. Sarà forse il che si avvic­i­na, ma il mira­co­lo in piaz­za del Munici­pio 1 sta­vol­ta è avvenu­to. E non per delibere di poco con­to: in gio­co c’era la nasci­ta dell’Immobiliare Fiera Mon­tichiari (Ifm spa), lo svilup­po del­la Fas­cia d’oro, un’interpellanza su stranieri e ordine pub­bli­co e infine il tor­men­ta­to tas­to del cam­po di cal­cio comu­nale. Con voto unanime è nata una nuo­va soci­età per azioni, con un pro­prio statu­to che nei prossi­mi giorni ver­rà rat­i­fi­ca­to dal notaio. Il cap­i­tale sociale: 5 mil­ioni di euro. L’ente gestirà l’intera cit­tadel­la fieris­ti­ca, val­u­ta­ta tra i 20 e i 25 mil­ioni di euro. Nelle prossime set­ti­mane si saprà anche se il Con­siglio d’amministrazione di Ifm sarà com­pos­to da 3 o da 5 mem­bri, sei pri­mi due soci (il Comune e l’Assom-Azienda Mon­tichiari ) ne for­mer­an­no la base; soprat­tut­to si com­pren­derà cosa inten­derà fare la nuo­va spa in mer­i­to al palazzet­to del­lo sport, che si tro­va nel­la cit­tadel­la a ridos­so del­lo spazio dove è sta­to demoli­to il vec­chio padiglione «Cre­mona», che ver­rà sos­ti­tu­ito da una mod­er­na strut­tura con impianti telem­ati­ci. C’è un prob­le­ma. Molti non vogliono la demolizione del palafiera: sarà pos­si­bile evi­tar­la? E i nuovi soci di Ifm? A tut­to questo, durante il Con­siglio, ha rispos­to l’assessore al bilan­cio Mas­si­mo Gelmi­ni, che ha elen­ca­to i tre tipi di soci inter­es­sati a entrare nel cap­i­tale di Ifm: «I pri­vati, enti come Provin­cia e Regione e gli oper­a­tori com­mer­ciali che uti­liz­zano le nos­tre fiere come vet­ri­na». E per quan­to riguar­da la col­lab­o­razione con il polo fieris­ti­co di Bres­cia, dovrebbe pen­sar­ci la vec­chia Cen­tro Fiera spa, pre­siedu­ta da Leonar­do Tanzi­ni. Tra tut­ti i con­siglieri, durante la sedu­ta dell’altra sera era pal­pa­bile la sod­dis­fazione di aver costru­ito una cit­tadel­la fieris­ti­ca come il Cen­tro fiera del Gar­da, «che è costa­ta 12 mil­ioni di euro, val­u­tan­do tut­ti i mutui acce­si — ha det­to Gelmi­ni — e oggi ne vale prati­ca­mente il doppio», com­pren­den­do anche il Cen­tro servizi agri­coli. Par­lan­do poi del­la Fas­cia d’oro, è sta­ta autor­iz­za­ta la costruzione di un com­p­lesso indus­tri­ale in local­ità Vul­ca­nia, con tor­ri di lavo­razione alte 36 metri, una dero­ga al piano rego­la­tore che prevede in quel­la zona altezze mas­sime di 12 metri. E da qui è sta­to pro­pos­to e approva­to di «difend­ere l’area del­la Fas­cia d’oro da un’abbondanza di infra­strut­ture che rischi­ano di sof­fo­car­la», come il tran­si­to dell’alta capaci­ta, l’aeroporto, lo sta­dio del Bres­cia Cal­cio e la sp 19. L’interpellanza sul­la situ­azione dell’ordine pub­bli­co è sta­ta pre­sen­ta­ta al sin­da­co Gianan­to­nio Rosa dal­la Lega Nord: il pri­mo cit­tadi­no ha rispos­to con una serie di dati ed elen­can­do gli inter­ven­ti degli ulti­mi anni, «durante i quali — ha evi­den­zi­a­to Rosa — si è mes­sa in evi­den­za la buona col­lab­o­razione tra la polizia munic­i­pale e i ». Infine è sta­to vota­to all’u­na­nim­ità anche l’ordine del giorno sul­lo sta­dio di cal­cio, pre­sen­ta­to dal con­sigliere Giuseppe Casel­la a nome di Forza Italia e di Allean­za Nazionale (molto sim­i­le a quel­lo pre­sen­ta­to dai Popo­lari), che chiede una soluzione rap­i­da alle esi­gen­ze di tan­ti sportivi locali, sia per gli allena­men­ti che per le par­tite di cam­pi­ona­to dell’Associazione Cal­cio, che mili­ta in C2. Altri impor­tan­ti argo­men­ti saran­no dis­cus­si nel Con­siglio di lunedì 22.

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