Importante documento sulla realizzazione del “Claret”

25/05/1999 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Non mancherà di sus­citare inter­esse e scal­pore il servizio del prof. Ottori­no Mile­si pub­bli­ca­to sull’ultimo numero del­la Rasseg­na di Viti­coltura, peri­od­i­co edi­to dal Cen­tro Vitivini­co­lo Provin­ciale di Bres­cia, attual­mente in dis­tribuzione. L’argomento riguar­da un raro doc­u­men­to sul che da una parte smen­tisce la pater­nità delle ricerche sul Chiaret­to del Gar­da di Pom­peo Mol­men­ti e dall’altra con­fer­ma il Gar­da bres­ciano cul­la del Chiaret­to italiano.Il doc­u­men­to, pub­bli­ca­to in copia aut­en­ti­ca, risale a cir­ca 200 anni orsono. Qual­cuno recen­te­mente ha scrit­to, erran­do, — scrive fra l’altro Mile­si nel suo arti­co­lo su Valte­n­e­si: ter­ri­to­rio e suoi vini- di tradizioni rel­a­ti­va­mente gio­vani solo cog­nite e doc­u­men­tate dagli anni ’20. Ecco dunque la smen­ti­ta da un doc­u­men­to vec­chio di cir­ca due sec­oli cortese­mente for­nit­o­mi dall’archivio di Bogli­a­co dei Con­ti Bettoni.Del doc­u­men­to era­no in parec­chi ad esserne a conoscen­za ma nes­suno vi ave­va dato quell’importanza che il prof. Mile­si, da grande esper­to in mate­ria, ha invece ha presta­to alla Nota per fare il Claret. E cosi Si pren­dono le uve più mature di dif­fer­ente sorte, si purgh­i­no da qualunque gra­no verde, sec­co e fracido,si pongano in un tino,si levi­no poi e si travasi il puro mosto di vino. Avver­to che gli Ordig­ni siano per­fet­ta­mente net­ti e sen­za veruno odore, e qui si las­ci bol­lire per 35/40 giorni. Una delle mag­giori dili­gen­ze — scrive l’anonimo cro­nista — per fare questo vino vi è quel­la di riem­pire il bot­ti­cel­lo una, due ed anche tre volte il giorno giac­che per il bol­li­men­to anderà sce­man­dosi (alza­ta di cap­pel­lo, ndr) e get­tan­do quel­la fec­cia che suole ren­dere il vino aspro e disgustoso.Naturalmente i con­sigli scrit­ti dal nos­tro anon­i­mo pros­eguono ne con­sigliare i vari pro­ced­i­men­ti come quel­lo di cavare il vino ver­so meta aprile ricor­dan­do che quan­do si caverà il vino da un bot­tic­cel­lo, bisogn­erà cavar­lo tut­to, sinché vien chiaro, e dovrà met­ter­si in bot­tiglie ben chiuse.Naturalmente nel­la riv­ista, com­ple­ta­mente rive­du­ta nel­la grafi­ca e nei con­tenu­ti, vi si tro­ver­an­no anche altri arti­coli di par­ti­co­lare inter­esse nel set­tore vitivini­co­lo che van­no dall’Economia e polit­i­ca vitivini­co­la alla Leg­is­lazione e tutela ed alla Leg­is­lazione e impre­sa. Di par­ti­co­lare inter­esse l’Ampelografia, il Mar­ket­ing e la Fitoia­tria oltre che ad uno spazio rel­a­ti­vo all’Assistenza Tec­ni­ca Agraria.Il Peri­od­i­co viene dis­tribuito uni­ca­mente tramite invio postale e potrà essere richiesto alla seg­rete­ria del Cen­tro Vitivini­co­lo di Viale Bornata.

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