Da San Pietro il premio più bello per Shalom

Importante riconoscimento alla Comunità rivana

28/09/2000 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
p.t.

«Dal­la Torre Apponale alla cupo­la di San Pietro». Si potrebbe sin­te­tiz­zare in ques­ta frase il per­cor­so e la cresci­ta com­piu­ti dall’«Associazione Shalom-Sol­i­da­ri­età inter­nazionale» che, nata nel 1979 ad opera di Pao­lo ed Eliana Maino e di don Domeni­co Pin­celli, è impeg­na­ta nel­la sen­si­bi­liz­zazione alla sol­i­da­ri­età e, in ogni ango­lo del­la ter­ra, con numerosi e impor­tan­ti prog­et­ti. Dopo l’ap­provazione dioce­sana, arriva­ta nel ’97 dal­l’Ar­civesco­vo Gio­van­ni Maria Sar­tori, l’as­so­ci­azione pre­siedu­ta da Pao­lo Maino ha da poco vis­to riconosci­u­to il suo impeg­no nel­la for­mazione umana e spir­i­tuale da un altro organ­is­mo par­ti­co­lar­mente impor­tante. Cir­ca un mese fa, infat­ti, in occa­sione del IX con­veg­no inter­nazionale svoltosi a Bari, è arriva­ta la notizia che Shalom era sta­ta accol­ta nel­la «Fra­ter­nità Cat­toli­ca delle Comu­nità di Allean­za». Un even­to d’enorme impor­tan­za dato che la «Fra­ter­nità» è un’as­so­ci­azione pri­va­ta di fedeli cris­tiani di dirit­to pon­tif­i­cio, vale a dire approva­ta e par­ti­co­lar­mente incor­ag­gia­ta dal San­to Padre. Essa è com­pos­ta da una quar­an­ti­na di Comu­nità prove­ni­en­ti da ogni parte del mon­do (Aus­tralia, Nuo­va Zelan­da, Cana­da, Sta­ti Uni­ti, Mes­si­co, Brasile, Italia, Fran­cia, Ruan­da…) acco­mu­nate dal pat­to per­son­ale e libero con il quale cias­cun mem­bro ne con­di­vide lo stile di vita e parte­ci­pa atti­va­mente alla mis­sione speci­fi­ca, trovano nel «Pon­tif­i­cio con­siglio dei Laici» il mez­zo con cui esprimere le sue relazioni con il Pon­tefice. «Tut­to questo — ha com­men­ta­to il pro­fes­sor Civet­ti­ni, dia­cono e vice pres­i­dente del­la «Comu­nità Shalom» — ci ha riem­pi­to di gioia e ci ha con­fer­ma­to a vivere nel­la Chiesa e per la Chiesa il caris­ma di ques­ta pic­co­la nos­tra Comu­nità: la Pace. Ciò com­por­ta il cer­care di vivere come uomi­ni e donne di pace sul lavoro, in famiglia, in Comu­nità e in ogni ambi­ente in cui ci si tro­va, il met­tere a dis­po­sizione almeno la dec­i­ma parte delle pro­prie entrate eco­nomiche, affinché si trasformi­no in pic­cole-gran­di goc­ce di pace, là dove l’uo­mo sof­fre la fame e la guer­ra, il pro­porre e real­iz­zare per­cor­si di evan­ge­liz­zazione capaci di oppor­si all’at­tuale neo-paganes­i­mo, che pun­tano ad una for­mazione cristo­cen­tri­ca, basa­ta sul­la pro­pria dig­nità battesimale.

Parole chiave: