E' stato assegnato al reparto di chirurgia e anestesia dell'ospedale di Gavardo

Importante riconoscimento internazionale per l’Azienda Ospedaliera di Desenzano

18/11/2008 in Sanità
Di Luca Delpozzo

Ai medici del­la divi­sione di Chirur­gia dell’Ospedale di Gavar­do — diret­ta dal Dr. Ste­fano Chio­di­ni — e ai medici del Servizio di Aneste­sia — diret­to dal Dr. Alber­to Ischia — è sta­to asseg­na­to, al Con­veg­no Inter­nazionale “Fast Track in chirur­gia”, il pre­mio “White Moun­tain Insti­tute Research award for Excel­lence in Out­come-relat­ed Clin­i­cal Research”.Il Con­veg­no, tenu­tosi ad Abano Terme (PD) dal 14 al 16 set­tem­bre e giun­to alla terza edi­zione, ha vis­to la parte­ci­pazione dei pro­fes­sori Paul White (Dal­las — USA), Hen­rik Kehlet (Cope­naghen — Dan­i­mar­ca) e Fran­co Car­li (Mon­tre­al – Cana­da) autorevoli espo­nen­ti del movi­men­to “fast-track surgery” che mira a ren­dere il più pos­si­bile accel­er­a­to ed esente da com­pli­canze il decor­so post-oper­a­to­rio, con una par­ti­co­lare atten­zione al con­trol­lo del dolore e al recu­pero funzionale.Il lavoro, pre­sen­ta­to in for­ma di poster, ha rias­sun­to l’esperienza mat­u­ra­ta pres­so l’Unità Oper­a­ti­va di Chirur­gia nell’esecuzione di inter­ven­ti di chirur­gia mag­giore per patolo­gia tumorale del­lo stomaco.Tali inter­ven­ti sono sta­ti ese­gui­ti in aneste­sia peridu­rale, vale a dire con paziente sveg­lio e col­lab­o­rante, in respiro spon­ta­neo e sen­za intubazione tracheale.Il lavoro ha rias­sun­to l’esperienza acquisi­ta su 16 inter­ven­ti ese­gui­ti nel peri­o­do luglio 2007 — luglio 2008. I pazi­en­ti in ogget­to era­no 13 maschi e 3 fem­mine, di età com­pre­sa tra 57 e 95 anni, con una media di 72 anni, quat­tro ave­vano età supe­ri­ore a 80 anni e due supe­ri­ore a 90. La degen­za post oper­a­to­ria media è sta­ta di 14 giorni.Gli autori con­cludono che l’anestesia peridu­rale in respiro spon­ta­neo e sen­za intubazione tra­cheale, sem­bra cos­ti­tuire una val­i­da alter­na­ti­va all’anestesia gen­erale, è ben toller­a­ta dal paziente e ben accetta­ta dal chirur­go. Da sot­to­lin­eare l’assenza di com­pli­canze car­diache ischemiche e di insuf­fi­cien­za res­pi­ra­to­ria, anche in pazi­en­ti a ris­chio ele­va­to, e l’assenza di con­fu­sione post-oper­a­to­ria anche in pazi­en­ti molto anziani. Anche il con­trol­lo del dolore post-oper­a­to­rio è risul­ta­to molto buono.Questo riconosci­men­to è moti­vo di sod­dis­fazione per la divi­sione di Chirur­gia e per il Servizio di Aneste­sia e moti­vo di pre­gio per l’Azienda Ospedaliera.